A circa 30 minuti di macchina a sud di Siena c’è un piccolo borgo medievale abitato da meno di venti persone.

Si tratta di un’antica fortificazione nata a difesa del palazzo vescovile al tempo in cui Murlo era feudo del Vescovo di Siena.

Attualmente il palazzo vescovile ospita i reperti etruschi provenienti dalla collina di fronte, Poggio Civitate, dove negli anni Sessanta sono stati rinvenuti i resti di un palazzo etrusco, appartenuto ad una famiglia che dominava il territorio tra VII e il VI secolo a.C.

Quindi il museo, grazie ai numerosi reperti esposti provenienti dalle fasi di vita di questo insediamento, illustra varie tematiche: il banchetto, l’artigianato, l’arte e l’architettura, la religione e la morte.

All’interno è stato allestito un percorso parallelo e integrativo che, pur rivolgendo l’attenzione all’accoglienza di persone con disabilità, non è pensato come dedicato ma è utilizzabile da tutti.

Un progetto culturale di rilevanza sociale che tocca i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e del superamento delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive che impedirebbero la visita in autonomia.

Il percorso è composto da circa dieci postazioni tattili realizzate con riproduzioni fedeli, ingrandite o semplificate di alcuni dei reperti più importanti del museo, agevolando la visita a tutti. Ogni postazione è dotata di legenda e, tramite alcuni codici QR inquadrabili da smartphone, è possibile accedere a contenuti audio-video con traduzione in Lingua Italiana dei Segni, guida all’esplorazione tattile e approfondimenti scientifici. Il percorso inoltre si arricchisce con due postazioni dedicate ai bambini per stimolare le capacità logiche, mnemoniche e sensoriali.

Gli operatori addetti all’accoglienza sono formati e disponibili ad accompagnare i visitatori tra le sale del museo e, attraverso l’esplorazione tattile, alla scoperta del percorso “UN MUSEO PER TUTTI”; inoltre, su prenotazione, è possibile richiedere la traduzione simultanea della visita in LIS (Lingua Italiana dei Segni).

La struttura è dotata di una rampa di accesso e di servoscale per raggiungere i piani superiori. Il parcheggio si trova fuori dalle mura ma è possibile entrare con l’auto all’interno del borgo in caso di necessità.

Hanno partecipato al progetto il Comune di Murlo, l’Università di Siena con il Dipartimento di
Scienze Storiche e Beni Culturali e il Laboratorio Vietato NON toccare, l’Istituto Fiorentino di Preistoria di Firenze e l’Associazione Culturale di Murlo.

CONTATTI: 0577814099 | poggiocivitate@museisenesi.org | https://www.visitmurlo.it/it/museo

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