Pubblichiamo un post scritto dalla cooperativa “La Valle del sole” e poi ripreso dall’Associazione Sesto Senso 

Le parole che scegliamo raccontano come guardiamo gli altri. Parlare di disabilità in modo rispettoso significa riconoscere prima di tutto che ogni persona è, appunto, una persona. Per questo è importante dire “persona con disabilità”, mettendo al centro chi abbiamo davanti e non la condizione che vive.

A volte usiamo espressioni come “diversamente abili” o “speciali” pensando di essere più gentili, ma queste parole rischiano di creare distanza, di trasformare le persone in eccezioni, quando invece le persone con disabilità rivendicano ogni giorno il loro diritto a essere ordinarie, con la loro quotidianità, i loro desideri e le loro fatiche, come chiunque altro.

Qui alla Valle del Sole sappiamo che le parole contano. Un linguaggio più consapevole è un passo verso relazioni più autentiche e comunità più accoglienti, dove non servono etichette per riconoscerci, perché ognuno trova spazio, così com’è”.

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