«Mi chiamo Francesca Pellegrini. Vivo nel comune di Montepulciano in provincia di Siena che è in Toscana con il babbo, la mamma e mio fratello Tommaso che ha 22 anni. Ho la Sindrome di Down, cioè tre cromosomi della coppia 21. Non sopporto le persone che mi trattano ancora come una bambina». Ha le idee chiare, 19 anni e più di una passione, Francesca: su tutte quella di tuffarsi nelle storie. E, come vedrete, mai da sola.
Quando è nato il tuo interesse per la lettura?
“Mi è sempre piaciuto leggere fin da quando ho imparato perché è una cosa che ho potuto fare da sola. A me piace fare le cose da sola. I miei libri preferiti sono state le fiabe: Cenerentola, Biancaneve, La Bella e la Bestia, Aladdin, Rapunzel. A scuola alle elementari le maestre me le facevano raccontare ai miei compagni. Oltre a leggerle, a casa guardavo anche i dvd e cantavo le colonne sonore. Chiedevo sempre di comprarmi i libri belli con le immagini: i libri della Disney (questa parola l’ho cercata su Internet perché non sapevo come si scrive)”.
E quando hai cominciato a legger per altri?
“In estate andiamo da sempre al mare a Follonica a casa dei nonni. Io tutte le volte porto con me alcuni libri; lo faccio anche ora che sono grande ogni volta che parto, che vado in vacanza anche in un posto diverso da Follonica. Le nonne in spiaggia mi portavano i loro nipotini sotto l’ombrellone e io leggevo i libri molto volentieri. A tutti facevo vedere le immagini mentre leggevo”.
I tuoi gusti di lettura sono cambiati nel tempo?
“Crescendo non ho perso la mia passione per la lettura; anzi mi sono piaciuti molto anche i racconti, le storie, la storia che si studia a scuola e i romanzi come I promessi sposi od opere importanti come la Divina Commedia. Ho iniziato a comprare, anche con Elena la mia educatrice, i libri classici semplificati che hanno anche le immagini. Un’altra grande passione che ho scoperto a scuola è stata la mitologia e i miei racconti preferiti sono l’Odissea, l’Iliade e l’Eneide. Li conosco bene tutti. Poi ho comprato diversi libri: Il grande libro della mitologia, La mitologia greca…; ho imparato così tante altre storie dell’antichità. Mi è poi venuta anche la passione per l’arte e la storia dell’arte e quello che mi è piaciuto di più è la storia di Lorenzo de’ Medici (Il Magnifico) e i monumenti di Firenze. Così ogni tanto andiamo a Firenze a vedere palazzi, chiese e piazze che ho studiato. Ho visto anche la casa di Dante, uno dei miei autori preferiti”
Qualche settimana fa ho comprato il libro di Caterina de’ Medici e ci ho fatto una ricerca insieme alla mia amica Elisa (lei è un po’ più grande di me, è simpatica, mi aiuta e soprattutto usciamo spesso insieme a fare passeggiate, shopping e merende)”.
Quale scuola hai frequentato?
“Alla fine delle scuole medie ho deciso di iscrivermi al Liceo delle Scienze Umane per poter coltivare il mio amore per la lettura. Dopo la pandemia, quando siamo stati un po’ liberi, ho iniziato a fare laboratori di lettura per bambini; tre anni fa, quando avevo 16 anni, sono andata alla Scuola dell’Infanzia Mago Burletto a Montefollonico (Torrita di Siena) per il progetto «Leggi per me»: le maestre invitavano alcune persone a leggere ai bambini; potevano andare anche i genitori. Io ho letto due libri che mi aveva dato qualche giorno prima la maestra Sabrina; alla fine i bambini mi hanno chiesto se potevo tornare il giorno dopo.
Poi ho letto a Villa Simonelli, a Chianciano Terme, con una maestra che teneva laboratori di lettura per bambini. Ho letto anche alla Biblioteca comunale di Montepulciano storie sulla Befana, perché era il 5 di gennaio, il giorno prima della Befana. Nell’estate del 2023, ho letto ai bambini dei campi solari del comune di Montepulciano: andavo tutti i martedì mattina. Con la scuola quando in terza superiore è iniziato il Pcto, che è l’abbreviazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (anche questo l’ho cercato su Internet; prima si chiamava Alternanza Scuola-Lavoro: era più semplice per tutti), ho fatto altri laboratori di lettura alla scuola primaria e ad alcune scuole dell’infanzia: mi è piaciuto molto leggere ma anche stare con i bambini”.
Decidi tu i libri da leggere?
“Sì. Scelgo tra i libri di quando ero piccola che ho a casa oppure con Elisa vado in biblioteca e scelgo, con il suo aiuto o con quello delle ragazze che lavorano lì, alcuni libri nella sezione dei libri per bambini. Se invece devo prendere libri per me da quando ho compiuto 18 anni scelgo nella sezione dei libri per grandi come, per esempio, quando ho preso il libro Cappuccetto rosso sangue”.
Come hai conosciuto il progetto “Nati per Leggere”?
“La direttrice della biblioteca, Francesca (si chiama come me), un giorno mi ha chiesto se volevo fare il corso per diventare Volontaria Nati per Leggere (NpL, si abbrevia così) e alla fine un anno fa, ho fatto questo corso con Elisa. Ora la biblioteca ha fatto un gruppo su whatsapp con le persone che hanno seguito il corso per organizzare i laboratori di lettura per i bambini delle scuole, per i bambini che sono ricoverati in ospedale o per i laboratori in biblioteca.
A giugno scorso mi sono diplomata e così in autunno sono andata alcune mattine all’asilo nido Il Pollicino a Chianciano Terme per fare pratica come educatrice. Mi sono ammalata diverse volte stando con i bambini piccoli e allora da gennaio vado tre volte a settimana alla Scuola dell’Infanzia Mago Burletto di Montefollonico dove ci sono le maestre Sabrina, Mara e Lina e 28 bambini. Appena arrivo leggo ai bambini poi seguo le loro attività. Le maestre sono molto brave con me e i bambini. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il carnevale con canzoni, poesie, balli e coriandoli. Mi sono divertita tanto. Ah… dimenticavo! Anche ballare è una mia altra grande passione”

Un momento di lettura ad alta voce al mare