Un’altra bella idea dei volontari di Pubblica Assistenza Poggibonsi che, in un video divertente diffuso sui social, spiegano come comportarsi in caso di “puntura di medusa”.

Ecco cosa fare e non fare.

Cosa fare

Sciacquare: Sciacqua la zona colpita con acqua di mare o, se disponibile, acqua salata. L’acqua dolce può peggiorare la situazione.

Rimuovere i tentacoli: Usa una pinzetta o un pezzo di plastica rigida (come il bordo di una carta di credito) per rimuovere delicatamente i tentacoli rimasti sulla pelle. Non usare le mani nude!

Applicare calore: Immergi la zona in acqua calda (circa 40-45°C) per 20-45 minuti. Il calore aiuta a disattivare il veleno. In alternativa, puoi usare un impacco caldo.

Consultare un medico: Se il dolore è forte, la reazione è estesa o compaiono sintomi come difficoltà respiratorie, nausea o vertigini, cerca subito assistenza medica.

Cosa non fare

Non usare acqua dolce: Come già detto, l’acqua dolce può stimolare le cellule urticanti rimaste a rilasciare più veleno.

Non strofinare: Evita di strofinare la zona con sabbia o con un asciugamano. Questo può rompere le cellule urticanti e rilasciare altro veleno.

Non usare il ghiaccio: Il freddo può alleviare momentaneamente il dolore, ma non disattiva il veleno. È preferibile il calore.

Non usare ammoniaca o urina: Questi rimedi popolari non sono efficaci e possono irritare ulteriormente la pelle.

Non usare pomate a caso: Evita di applicare creme o unguenti senza sapere se sono specifici per le punture di medusa.

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