Sullo sfondo il grande tema della disabilità che, giustamente, sul palco si traduce non con fragilità o diversità ma unicità.”Tutti siamo unici” scandisce Paolo Ruffini accogliendo pezzi di recitazione che, a volte, diviene esilarante perché si discosta dal copione lanciandosi nell’improvvisazione.Il linguaggio non e’ privo di acuti “coloratissimi” ma va bene così in un appuntamento in cui si parla anche di storia, politica, situazione internazionale e, soprattutto, di fede: tutto senza il “politicamente corretto”.Prodotto e distribuito da Paolo Ruffini con la sua Vera Produzione e diretto da Lamberto Giannini, lo spettacolo vive anche grazie alle note al pianoforte e alla voce intensa di Claudia Campolongo.“DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)io” piace. Il pubblico apprezza e riserva, alla fine, un toccante applauso che pare riscaldare proprio loro: gli attori.
Paolo Ruffini si emoziona e ricambia: “grazie infinite Siena“.
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In scena attori con disabilità: domani a Siena “DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)io”
