Un’avventura di metà agosto per due giovani volontarie ANPANA alle prese con un codice rosso ed un trasporto sul filo dei secondi di un cane verso una clinica toscana specializzata.
Protagoniste di questa storia sono Rosalia Ragusa e Giulia Mancini che hanno affrontato, con coraggio e umanità, una situazione fuori dal comune ma che hanno saputo gestire in maniera egregia.

L’animale si trovava in serio rischio di salute in un ambulatorio veterinario di zona. E’ stato attivato il trasporto di urgenza con l’ambulanza veterinaria verso una clinica nel nord della regione poiché dotata di uno specifico macchinario indispensabile per salvare la vita al cane.
Alla richiesta di aiuto Rosalie e Giulia, anche se non in servizio, hanno mollato tutti i loro impegni per dire, ancora, una volta “presente”.
Rosalia, alla guida, è riuscita a fare arrivare il cane ed il suo proprietario alla clinica giusto in tempo. Con l’ambulanza ANPANA ha volato sull’asfalto a sirene spiegate riuscendo a mantenere un sangue freddo non banale , senza troppi scossoni e garantendo l’assoluta incolumità per gli occupanti del mezzo.
Giulia, giovanissima, si è occupata delle cure del piccolo paziente tenendogli la flebo e cercando di non farlo addormentare, per concreto rischio che non si risvegliasse più.
L’animale è arrivato presso la clinica vivo: è stato stabilizzato dai veterinari.
Oltre ad aver scommesso contro il tempo ed aver vinto, queste due ragazze hanno dimostrato anche una profonda empatia fornendo supporto al padrone del cane profondamente scosso per l’accaduto.
Rosalia e Giulia sono state coraggiose, audaci, altruiste, empatiche ed umili.
