Gli ultimi giorni di agosto il borgo di Chiusdino è tornato indietro nel tempo con la rievocazione storica “Chiusdino in Festa – Anno Domini 1242”.

Nella zona del “Portino”, primo nucleo storico del paese, è stato ricreato un vero e proprio spaccato di vita duecentesco animato da fabbro, balestriere, monetiere, speziale, medico, pizzicagnolo, cuoiaio, filatore e tante altre attività.
Accanto a rievocatori
specializzati, tra cui gli archeologi medievisti senesi, si è affiancata “La Compagnia del Portino” costituita da una quindicina di volontari locali di varie fasce d’età.
I volontari chiusdinesi sono stati seguiti e formati, a partire dallo scorso autunno, dagli archeologi dell’Università degli Studi di Siena, che li hanno guidati anche nell’autoproduzione degli abiti.
Tutto questo è stato possibile grazie ai finanziamenti del progetto del Comune di Chiusdino, “CREA – Chiusdino RigenErA”, assegnatario dei fondi PNRR di cui alla misura M1C3 – intervento 2.1 Attrattività dei borghi storici – Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale.
La speranza dei figuranti locali è quella di accrescere sempre più il numero di concittadini coinvolti nella compagnia, in modo da far diventare la rievocazione un appuntamento fisso e condiviso dall’intera comunità.
testo e foto Jessica Ancillotti
Foto Fabio Sven Giannelli















