Pubblichiamo la bellissima riflessione di Sara Balotta con la speranza che faccia riflettere tante altre mamme…
Oggi ho presentato a mio figlio il suo nuovo compagno di avventure: lo zaino.
Ero emozionata, impaurita e felice, ma lui non l’ha presa per niente bene. Ha avuto un vero e proprio “Melt Down” e ha detto una frase precisissima: “Non voglio andare nella scuola senza giochi, quella dei grandi”.
Come dargli torto?
L’inizio della scuola primaria è un passaggio delicatissimo per ogni bambino, figuriamoci per quelli autistici. Non ci sono più gli spazi di gioco, ma solo banchi, sedie e la lavagna. I compagni che parlano sempre meglio si chiederanno come mai lui non risponderà alle loro domande.
Ogni cosa può essere disturbante: il rumore del gesso sulla lavagna, il suono della campanella, e il dover stare seduti per lungo tempo. Lui sarà là in classe, un po’ confuso, a vivere questo enorme cambiamento, e io sarò a casa a combattere contro i pensieri intrusivi, sperando che venga capito, compreso e aiutato da chi vede il mondo in un modo diverso dal suo.
Genitori di bambini senza diagnosi, ricordate ai vostri figli di essere inclusivi e di accogliere le differenze. Un mondo di persone tutte uguali sarebbe una noia mortale.
Sara Balotta
