Il volontariato non si ferma, anche se oggi deve fare i conti con una parola chiave: scarsità. Scarsità di giovani, di tempo, di fondi. È il messaggio che la Consulta Provinciale del Volontariato di Siena ha portato ieri alla riunione della Fondazione Monte dei Paschi dedicata all’aggiornamento del Documento di Programmazione Strategica Pluriennale.
Nel suo intervento, il presidente Mattia Bongini ha voluto ringraziare la Fondazione e il presidente Carlo Rossi “per la costante attenzione verso il mondo del volontariato e per una guida che si è dimostrata lungimirante e concreta, punto di riferimento prezioso per le associazioni”.
Un ringraziamento accompagnato dall’auspicio che il prossimo presidente “possa proseguire nel solco tracciato”.
Ma oltre ai ringraziamenti, la Consulta ha messo sul tavolo alcune priorità concrete per il futuro, che la Fondazione è stata invitata a sostenere con convinzione.
Le linee programmatiche indicate dalla Consulta
• Giovani – “Il volontariato deve tornare a parlare la lingua dei ragazzi”, ha spiegato Bongini, indicando la necessità di bandi e progetti che sappiano intercettarli nei quartieri, nelle scuole e persino tra i NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, offrendo loro un’occasione di inclusione e cittadinanza attiva.
• Formazione – “Il volontariato non è improvvisazione: è competenza e aggiornamento continuo”. Da qui la richiesta di percorsi di formazione accessibili anche alle associazioni più piccole, spesso escluse da bandi troppo complessi.
• Trasporto sociale – Un tema definito “non più rimandabile”: in una provincia che invecchia sempre più, garantire mobilità significa garantire dignità, relazioni e accesso ai servizi.
• Tutela del suolo – Prendersi cura del territorio è prendersi cura della comunità. Il volontariato può essere protagonista anche qui, con la sua competenza e la sua capillarità, promuovendo prevenzione, manutenzione e sensibilizzazione
Il futuro del volontariato
“Fare rete, formare, coinvolgere, proteggere – ha concluso Bongini – sono le parole chiave con cui costruire il futuro del volontariato senese. E siamo certi che la Fondazione saprà essere, ancora una volta, alleata attenta e lungimirante delle nostre associazioni”.
