Il comune di Siena intitola una nuova strada.
Lui si chiamava Mariano di Nanni. Era nato a Siena nel 1384 ed era Rettore della parrocchia di San Pietro Ovile.

Il 9 aprile 1431, con due altri sacerdoti si mette in viaggio verso Gerusalemme dove, peraltro, era stato già due altre volte. Ma in questa occasione decide di scrivere i ricordi di viaggio e ci lascia un resoconto (“Pellegrinaggio in Terrasanta”) con il racconto del suo itinerario: un testo di lingua e di letteratura odeporica di primissimo livello. A Siena ritorna quattro mesi dopo.
Il Comune di Siena ha risposto positivamente a chi proponeva di dedicare a quest’uomo non comune un’intitolazione odonomastica, e da ora, a un tiro di sasso dalla sua chiesa di San Pietro a Ovile, fra via del Giglio e via del Moro si apre il Largo Mariano da Siena.
Forse potrebbe essere l’occasione per richiamare l’attenzione di chi ne detiene la proprietà sulla chiesa di San Pietro a Ovile che, dopo un passato glorioso (documentata dal XII secolo; uno dei più antichi titoli parrocchiali; affreschi di Rutilio Manetti e Apollonio Nasini; ha dato nome alle compagnie militari di San Pietro a Ovile di Sopra – Giraffa – e San Pietro a Ovile di Sotto – Bruco -) è stata soppressa come parrocchia nel 1988.
Le opere d’arte mobili sono state spostate nel Museo Diocesano: peccato è un lembo di storia di Siena che merita di meglio.
