Nel convegno “Toscana che legge. Lettura e memoria nell’era dell’intelligenza artificiale”, il giorno 8/11, la riflessione si è concentrata su come la tecnologia stia ridefinendo il nostro modo di leggere, di ricordare e di trasmettere cultura, organizzata per combattere l’isolamento dei piccoli borghi. Le biblioteche, soprattutto quelle piccole e periferiche, volute e gestite dalle associazioni, come punto di riferimento per combattere l’isolamento e la solitudine ma anche presidio di cultura nelle aree interne.
È questa la concezione delle raccolte pubbliche di libri (e non solo) su cui si è basato il convegno che si è svolto nel centro civico di S. Albino, con il patrocinio del Comune di Montepulciano.
L’iniziativa è stata promossa dall’Auser di Sant’Albino odv, in collaborazione con lo Spi-Cgil Toscana e dalla biblioteca “Piero Calamandrei” del Comune di Montepulciano, con l’obiettivo di creare un ponte verso gli interessi dei giovani, ha proposto una valutazione su lettura e memoria nell’era dell’intelligenza artificiale.
Le strutture di S. Albino dispongono di circa 5.500 volumi, suddivisi in tre biblioteche distinte e gestite dall’Auser Sant’Albino. Biblioteca Spi-Cgil Toscana, derivanti dal progetto “C’è un libro per te”, con circa 1300 libri.
Una realtà, quindi, tutt’altro che piccola, che, per il prestito, ha tutte le opere in rete, grazie al catalogo online presente sul sito dello Spi Cgil Toscana. Biblioteca Comune di Montepulciano, dalla collaborazione con la biblioteca Piero Calamandrei del Comune, con circa 1200 libri. Biblioteca Auser, donazioni fatte dai cittadini con circa 3.000 libri.
Una folla inaspettata ha riempito il grande salone: Sabrina Poggiani voce del TG Idea-Plus e coordinatrice, ha dato via ai lavori con i saluti di Lara Pieri assessore del Comune di Montepulciano, del Presidente Territoriale Auser Siena Paolo Mannucci, Giancarlo Tavanti della segreteria Spi-Cgil di Siena e Silvia Gennari professoressa responsabile della Biblioteca dei Licei Poliziani.
Ad aprire gli interventi degli oratori è stato Tiziano Storai, responsabile Biblioteca Spi-Cgil Prato e Pistoia, che ha raccontato la sua esperienza di lettore appassionato nonostante la cecità, affermando che la passione per la lettura resta un potente motore di inclusione.
Ha poi presentato l’iniziativa “C’è un libro per te”, promossa dallo Spi Cgil Toscana a partire dal 25 aprile 2021. Le biblioteche di prossimità di LiberEtà, nate da questa iniziativa, hanno l’obiettivo di offrire un patrimonio condiviso di oltre duemila volumi e un catalogo online per rendere i libri accessibili a tutti, come antidoto alla solitudine e strumento di rinascita sociale, soprattutto, ma non solo, per gli anziani. Storai ha sottolineato l’importanza di “fare rete” e di “educare i lettori alla lettura”, ricordando che il digitale può essere sia un avversario sia un prezioso alleato.
Ricordiamo che lo SPI-Cgil Toscana, conta su altre quattro strutture di biblioteche, oltre a quella di S. Albino, a San Marcello Pistoiese, Pistoia, Pontremoli e Marina di Carrara.
A seguire, Massimiliano Bellavista, docente universitario di Siena, ha aperto il suo intervento riflettendo sul paradosso contemporaneo: “Leggere fa bene, ma perché non si legge?” Ha messo a confronto la fisicità del libro cartaceo, che coinvolge più sensi, con la dimensione del digitale, dove l’attenzione si disperde e il testo diventa solo un flusso. “La persona vive il libro – ha affermato Massimiliano -, l’intelligenza artificiale lo racconta.”
Mentre Francesca Cenni, responsabile Biblioteca “Piero Calamandrei” del Comune di Montepulciano, ha riportato la discussione al valore sociale delle biblioteche, viste come “luoghi per la democrazia” e “spazi di incontro tra persone”, dove si coltiva un’identità collettiva autentica e concreta.
A concludere gli interventi è stato Luca Betti, editore, casa Editrice Betti, che ha richiamato alla necessità di un uso estremamente responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale.
In particolare, ha riflettuto sui confini sempre più sfumati tra creazione umana e produzione tecnologica, tanto nella scrittura quanto in altri ambiti creativi.
I saluti finali da parte di Artimino Cappelli, segretario Spi-Cgil di Montepulciano, Chianciano e Pienza, saluti da parte di Angela Barbi assessore del Comune di Montepulciano. Fedeli all’idea di promuovere la conoscenza del territorio, gli organizzatori, al termine del dibattito, sono passati all’inaugurazione di un plastico, voluto per tenere alta la memoria del paese da Giordano Cioli, riproducendo La Gora di S. Albino nata circa nel 1478 e distrutta nel 1971, realizzato da Luciano Guerrini di Acquaviva, che riproduce la frazione termale prima delle più moderne opere dì riassetto.
Lo scoprimento del plastico è stato eseguito da alcuni volontari dell’Auser di S. Albino.

Il convegno ha così tracciato una linea di equilibrio tra memoria e innovazione, riaffermando la lettura come atto umano, critico e profondamente sociale.
Concludendo, il convegno ha inoltre mostrato come la sfida non sia scegliere tra carta e digitale, tra uomo e macchina, ma imparare a farli dialogare. Come ogni progresso, tutto dipende dal modo in cui sapremo usarlo con intelligenza, appunto.
