Provenzano, la storia che parla ancora alla città. Domani la presentazione del libro di Maura Martellucci

C’è una ferita antica, quella della “Madonnina colpita”, che continua a raccontare qualcosa di profondamente attuale: una comunità capace di ricucire ciò che è stato spezzato.
È questo il cuore del nuovo quaderno L’Insigne Collegiata di Santa Maria in Provenzano, scritto dalla storica e giornalista Maura Martellucci, che sarà presentato domani, venerdì 21 novembre alle 17.30, proprio nella Collegiata.
Il volume ripercorre una storia che nasce sulle strade più difficili della Siena cinquecentesca — quelle del rione di Provenzano, tra taverne, povertà e marginalità — e che proprio lì trova la forza di una rinascita collettiva.
Quando la piccola effigie mariana venne frantumata da un colpo d’archibugio, furono i senesi più umili i primi a raccoglierne i frammenti, trasformando un gesto violento in un simbolo di cura condivisa. Una storia di popolo, prima ancora che religiosa.
È anche per questo che la narrazione di Maura Martellucci dialoga con la mission della nostra testata: raccontare una Siena che non dimentica le sue fragilità, che riconosce la dignità dei luoghi e delle persone che la compongono, che continua a creare comunità.
Attraverso arte, devozione, mecenatismo e memoria, Provenzano diventa specchio di una città che da secoli prova a ritrovare unità nelle sue ferite.
Domani, la presentazione non sarà dunque solo un appuntamento culturale: sarà un’occasione per riflettere insieme su ciò che tiene viva una comunità. E su come la bellezza — quella vera, quella che nasce dal basso — possa ancora essere un collante sociale potente.
Dopo i saluti di Don Roberto Bianchini presenterà il libro don Enrico Grassini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici.
Interverrà Luca Betti, editore della collana “Alla Scoperta della bellezza” della quale fa parte il quaderno dedicato a Provenzano. Sarà presente l’autrice.
