Quest’anno i ragazzi “dell’Oratorio di Prima Media della Parrocchia San Bernardo Tolomei”, Siena (zona Petriccio), hanno partecipato alla realizzazione del presepe ospitato in chiesa.
Hanno voluto inserire la scena più tradizionale, in un mondo sempre più veloce, segnato da spinte individualistiche e dalla frenesia delle spese che spesso ci allontanano dagli altri, in un mondo ancora lontano dalla Pace, attraversato da conflitti, paure e incertezze.
Hanno, così, creato due scene distinte ai margini del presepe: una enfatizza un mondo che vive nel benessere, bombardato da tanti pacchi regalo, ma in cui ognuno vive nei propri appartamenti ignari di quello che succede agli altri; l’altra, all’opposto, evidenzia un bombardamento reale in un contesto di guerra.
Il presepe è così una luce importante, capace di ricordarci ciò che conta davvero.
Non è un ricordo del passato, né un oggetto da osservare distrattamente: è una provocazione per il presente, un invito a guardare con occhi nuovi il nostro quotidiano.
Ci racconta che la Pace nasce da gesti umili, da relazioni autentiche e da una comunità che sa farsi spazio per accogliere l’altro.
Il presepe fatto da questi ragazzi è così un segno silenzioso ma potente, un invito a riscoprire la bellezza dell’essere insieme e a credere che la Pace, quella vera, può ancora nascere — ogni giorno — tra le nostre mani.
Pasquale Tansella
