Eccoci qua. Il concorso promosso dalla nostra redazione “vota la storia dell’anno” è giunto al suo termine e (eccezionalmente per quest’anno) abbiamo i nomi delle due storie vincitrici.

Come negli altri anni eccoci qua con le mie riflessioni psicologiche queste due specifiche storie.

Quando ho letto e visto chi ha vinto non posso negare la mia felicità per il mondo del volontariato che mi sembra abbia avuto, anche con questa nostra avventura il suo giusto e meritato riconoscimento.

Nello specifico delle storie proclamate vincitrici mi è subito “saltato alla mente” un concetto che secondo me le accomuna e, in qualche modo, possa aver catturato l’attenzione e “i favori” dei moltissimi che hanno votato: “VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT”. Provo a spiegare questa mia associazione.

Il Prof Giacomo Vigni, mio caro amico, con il suo libro, ma proprio per come si muove lui nel contesto cittadino, potrebbe essere definito “un uomo del fare”: io lo conosco da anni e ve lo posso garantire, anche personalmente parlando, lui è uno che, come racconta anche ne suoi libri, ha sempre fattivamente lottato per l’inclusione e il benessere dei più fragili.

Qualcuno potrebbe dire che ci ha sempre messo la faccia, io vi posso dire che ci ha messo anche le mani i piedi e tutto sé stesso perché ha la rara e bellissima dote di sapere molto, di saper cogliere le difficoltà dell’altro ma, soprattutto, di saper trovare un modo per concretizzare questi suoi suddetti saperi.

Similmente l’altra storia – quella della Misericordia di Castellina Scalo che ha organizzato attività con e per bambini in un periodo in cui i genitori possono avere particolare bisogno di aiuto – ci porta alla luce un’iniziativa concreta dei volontari della misericordia in aiuto di quelle famiglie che sempre più spesso si trovano ad affrontare il “problema della gestione dei figli” nei momenti in cui la scuola è chiusa.

Proprio questa iniziativa corrisponde ad un’esigenza ben nota e documentata dagli esperti che infatti mettono in luce come a chiusura della scuola, temporanea o prolungata, produce un cambiamento significativo nell’equilibrio familiare, portando certi genitori a poter sperimentare vissuti di sovraccarico e inadeguatezza, maggiore stress rischio di affaticamento emotivo, irritabilità e senso di colpa (Abidin, 1995)

Quindi in quest’epoca di parole spesso esasperate ed esagerate dove molti (soprattutto sui social media ma non solo) si espongono con tanti discorsi più o meno validi su temi dei più svariati, mi viene da pensare che i nostri lettori abbiano voluto premiare chi fa o ha fatto davvero qualcosa.

Ciò è bellissimo ed importantissimo perché il fare concreto, l’aiuto tangibile, non rappresenta soltanto un atto strumentale, ma assume un profondo valore relazionale, simbolico ed emotivo andando a costituire una modalità privilegiata attraverso cui la relazione si incarna, andando oltre il piano delle intenzioni o delle parole (Lévinas, 1961; House, 1981). Per dirla alla Winnicott maniera il prendersi cura attraverso gesti adeguati ai bisogni reali dell’altro consente l’esperienza di holding, ovvero di contenimento psichico, uno spazio transizionale in cui l’altro può sentirsi sostenuto senza essere espropriato della propria soggettività (Winnicott, 1965). Del resto poi è sempre lo stesso Winnicott (1971) che ci ricorda come solo nella relazione viva, nel qui-e-ora dell’incontro il soggetto fa esperienza di riconoscimento e di autenticità
In questo senso quella frase che subito mi è saltata alla mente (verba volant scripta manent) non indica solo precarietà delle parole e l’importanza dei fatti, ma anche vitalità e apertura: caratteristiche, quest’ultime che secondo me hanno i protagonisti delle due storie vincitrici a cui va il mio personale grazie e, credo, anche tutto quello della redazione per averci permesso di diffondere le loro storie ma soprattutto, per quello che rappresentano: per il “messaggio lanciato” al di là della storia stessa!

Cristina Rigacci

(psicologa e psicoterapeuta)

per saperne di più

2 le storie dell’anno di Sienasociale: eccole. Migliaia di voti ricevuti

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