Riportiamo interamente un commento della mamma di Mario che sta combattendo contro la malattia rara di suo figlio: meno di 40 casi noti in tutto il mondo.

C’è un’immagine che non mi toglierò mai dalla testa.
Io che accompagno Mario, piccolo scricciolo di pochi mesi, verso la porta della sala operatoria.

Il suo cuore aveva bisogno di essere riparato. Un cuore pieno di piccoli difetti, di fori che non dovevano esserci, troppo complesso per un bimbo così piccolo.
Lo lasci lì, sulla soglia, e senti che una parte di te muore. Per ore resti sospesa nel vuoto, aspettando che un chirurgo esca per dirti se puoi ricominciare a respirare.

Quando l’ho rivisto, il suo petto era solcato da una cicatrice.
Mario ha combattuto battaglie che molti adulti non affronteranno in una vita intera. Ha sopportato terapie intensive, fame d’aria, tubicini, macchinari.

Eppure, se lo guardate oggi, nei suoi occhi non c’è rancore. C’è una forza purissima.
Se lui ha la forza di sorridere dopo tutto questo, chi sono io per cedere?

La sua cicatrice è la mia mappa: mi ricorda ogni giorno perché non posso fermarmi”.

per saperne di più

https://www.facebook.com/share/1D38VFfZEi/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi