Questa sera si è svolta l’attesa presentazione dell’ultimo libro scritto da Giacomo Vigni (con le illustrazioni di Ilaria Finetti) “Il bambino che imparò a volare”. Al tavolo con Giacomo e Ilaria la consigliera comunale Monica Crociani e Letizia Cambi, precedute dal saluto dell’assessore Micaela Papi.

Le parole del moderatore Alessandro Lorenzini hanno introdotto e accompagnato un momento che, a mio parere, è stato molto di più della presentazione di un libro.

Infatti, il libro è stata l’occasione per parlare di temi cari a chi, a vario titolo, gravita intorno al mondo dell’handicap. Parole come inclusione , diversità, rete sociale, accoglienza, empatia, educazione/educativita’ hanno risuonano forte in una sala delle lupe gremita di gente come in rare occasioni succede.
L’emozione dell’autore come di molti presenti era tangibile perché le parole sopra dette – che il libro veicola in un modo delicato ma ugualmente potente – hanno raggiunto e risuonano nel cuore di tutti. Ma del resto, credo, che diversamente non sarebbe potuto essere perché quell’amore, su cui Giacomo e Ilaria si sono soffermati e che hanno trasmesso, si è confermato – proprio grazie a loro e al libro – quella forza che “move il sole e l’altre stelle”.
Per Giacomo cosa aggiungere ulteriormente? A parte i complimenti miei e di tutta la redazione, spero mi si permetta una riflessione personale.
Kabat-Zinn, quando parla della forza delle emozioni, dice che se non puoi fermare le onde, puoi imparare il surf. Ecco, caro amico mio, tu hai dimostrato di saper creare tante belle onde emotive e di saperle serfare benissimo. Grazie di cuore, davvero.
Cristina Rigacci

