“Da tempo vorrei condividere il resoconto del 2025 del mio volontariato, ma non per vantarmi, ma perché mi piace essere trasparente e perché questi risultati sono un po’ anche vostri: senza il vostro aiuto non avrei mai potuto raggiungere certi traguardi”.
Irina capelli biondi e un sorriso che conquista. Lavoratrice, mamma con un amore illimitato per i gatti ai quali dedica tempo, risorse finanziarie e un impegno illimitato.
“Per alcuni ci sono voluti 10 minuti (il tempo di piazzare la gabbia e mettere il cibo) per alcuni non è stato così facile (il recupero di Masha in autogrill a Lucignano mi è costato 14 viaggi e più di 100km di distanza con anche 12 ore di appostamento una volta)”.
Sullo sfondo i numeri: 64 gatti catturati e poi lo sforzo di dare a tutto un futuro. La meta di essi sono ritornati nel loro habitat a vivere come prima altri sono stati adottati e della maggior parte di adozioni si è occupata l’associazione A.mici miei con quale la nostra protagonista collabora al fine di farli adottare, di trovargli una casa.
Tra le righe le spese, tutte rendicontate: migliaia di euro spesi tra cibo, farmaci e prestazioni veterinarie in parte compensati da aiuti diversi e raccolte fondi.
Rimane la soddisfazione di avere aiutato tanti gatti fragili e un senso gratitudine immenso nei confronti di altre volontarie come Carla Del Giovane.
“Non riesco a nominare tutti quelli che mi hanno aiutato e le associazioni che mi sono state vicino: grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno teso la mano in un modo o in un altro permettendomi di aiutare a chi in questo mondo resta sempre invisibile e ignorato. Particolare pensiero a Antonella Artini unica che mi aiuta fisicamente a sfamare i mici nelle 2 colonie abbastanza distanti dove da sola non potrei mai coprire tutti turni. Mi ci vorrebbe mezza giornata solo per quello (Gaggiano e Bellavista dalla parte di Staggia). Perciò sono tanto riconoscente per il suo aiuto”.
