“Un nostro mezzo d’emergenza, di rientro da un servizio, è rimasto coinvolto in un brutto incidente stradale sulla Firenze – Siena.
Fortunatamente nessun ferito grave tra gli occupanti: due dipendenti e tre sanitari del 118.
A tutti loro i migliori Auguri di tornare quanto prima in piena forma.
Ringraziamo la Divina Provvidenza che non ci siano state gravi conseguenze per nessuno”.
Lo scrive la Misericordia di Poggibonsi, ieri, a margine del brutto incidente di cui hanno parlato anche i giornali.
La testimonianza di Salvatore Quarta, medico anestesista, a bordo dell’ambulanza, lascia senza parole.
“È bastato un attimo che la vita ti scorresse davanti a doppia tripla velocità, un attimo per capire di essere ancora vivo e miracolato per come sarebbero potute andare le cose.
Le immagini parlano chiaro, non
mi soffermo sulla dinamica. Chi lavora sui mezzi di soccorso lo mette in conto.
Al termine della serata il mio pensiero è andato a Gianni, Giulia e Franco, tragicamente scomparsi la scorsa estate nell’incidente sull’A1 dove persero la vita in un tragico tamponamento .
Oggi l’equipaggio di questa ambulanza c’è, ci siamo! Siamo felici di poterlo raccontare , un po’ doloranti e ammaccati ma ci siamo questa è la cosa importante.
Chi lavora nei mezzi di soccorso sà che la sicurezza è un cardine fondamentale nella catena della sopravvivenza, la propria vita è un valore fondamentale, mettere a rischio la propria vita vuol
dire mettere a rischio la vita dell’assistito, ma sopra a tutto c’è il proprio dovere, il dovere di soccorrere, accompagnare, “trasportare” chi in quel momento si trova ad essere più sfortunato di te.
Conosco il valore e l’importanza fondamentale dei soccorritori, spesso volontari che dedicano il loro tempo a svolgere questa importante funzione e spesso con pochi riconoscimenti.
Conosco il valore della formazione da mettere in atto quando siamo impegnati in una missione di soccorso, nulla viene lasciato all’improvvisazione.
Conosco e ho potuto conoscere in prima persona il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine la Polizia Stradale, che poco prima in una staffetta eccezionale ci avevano scortato fino al Meyer e i Vigili del Fuoco persone professionalmente straordinarie, capaci di donarti professionalità e tranquillità nello stesso istante.
Ma conosco i volti dei familiari, dei colleghi, degli amici che a casa o sul posto di lavoro, hanno vissuto l’ansia e la paura non appena hanno saputo la notizia dell’incidente . A loro va il mio pensiero e ringraziamento per averci accompagnato con l’affetto e con la preghiera. Sapere che esiste un tamtam di affetti, nel momento in cui ti ritrovi smarrito e sotto shock non può che farti bene
Un pensiero unico e speciale va alla mia Elena e alla mia Irene, i cui volti e il cui pensiero non mi hanno mai abbandonato nella lunga giornata di ieri.
Grazie”
