Pubblichiamo un bellissimo post che la mamma di Mario ha inserito su Facebook raccontando il bellissimo rapporto tra Mario e suo fratellino Antonio.

Per la scienza sono “un caso raro”, uno su un milione. Per le statistiche sono un paziente complesso. Ma per Antonio, sono solo Mario.

Mio fratello minore non legge le cartelle cliniche. A lui non importa che io non parli ancora o che i miei tempi siano diversi dai suoi.

Lui mi guarda e non vede la Sindrome CHOPS: vede il suo compagno di giochi, il suo complice, la persona da cui farsi rubare i giocattoli.

Spesso nel mondo degli adulti, si costruiscono barriere basate su etichette e diagnosi. La paura del diverso paralizza.
Antonio, invece, mi insegna ogni giorno che l’amore e la relazione non hanno bisogno di definizioni mediche per esistere.

Mamma e papà hanno dato vita alla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS con un obiettivo chiarissimo: proteggere questo legame. La ricerca scientifica serve a questo: a comprare tempo. Tempo di qualità per giocare, per crescere, per essere semplicemente fratelli.

Investire nella nostra ricerca significa investire nel diritto al futuro. Aiutateci a non fermare il gioco. Sostenete il nostro lavoro.

info@fondazionechopsets.com

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