Ogni mercoledì mattina, presso il Centro Diurno dell’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti di Siena, un piccolo gruppo si ritrova intorno a un tavolo e si augura “Buona Penna!” Si scrive, si legge ad alta voce, si ascolta, si gioca con le parole, sul ritmo delle stagioni e dell’anima.
La scrittura diventa strumento di incontro — con le proprie emozioni, con gli altri e con il mondo —, un invito a guardare dentro e fuori di sé.
Il 18 marzo il laboratorio “Caleidoscopio” ha svolto la sua prima sessione all’aperto, nel cuore della campagna senese, negli spazi di Villa Volte Alte, che ha accolto i partecipanti con la discreta generosità dei luoghi antichi.
Il gruppo, in osservazione e ammirazione, ha camminato lentamente sul verde morbido del prato, tra i maestosi cedri libanesi custodi di secoli di storia e di storie, il giallo dei limoni, il cinguettio rassicurante degli uccellini, il sibilo del vento, ancora freddo di marzo, e il silenzio della natura.
Seduti intorno a un tavolo, le parole raccolte in giardino sono diventate poesia — hanno dato forma alle radici invisibili degli alberi, ai doni ricevuti dalla Terra e ai paesaggi interiori, che trovano espressione nella grammatica della libertà e di un sorriso.
Nell’ambito delle attività riabilitative del Centro Diurno di Siena, il laboratorio “Caleidoscopio” rappresenta un esempio concreto, uno spazio e un tempo in cui la scrittura diventa strumento di cura e relazione, capace di valorizzare l’esperienza individuale all’interno di un percorso condiviso, in dialogo con il territorio e con la bellezza che lo abita.
Martina Frullanti
