Era in pensione Maria: da soli 2 anni. Aveva lavorato per quasi 40 anni come dipendente ASL.

Viveva con la sua unica figlia, che ha cresciuto da sola perché rimasta vedova da giovane.

Da anni aveva riscoperto il suo animo da pellegrina, camminando per la Spagna lungo il cammino di Santiago, ascoltando e raccontando storie, stringendo amicizie vere, condividendo le gioie e i dolori di quel percorso.


Amava i suoi cari in maniera incondizionata.
Era legata alle radici del suo passato ma allo stesso sapeva vivere a pieno il presente.
Percepiva in maniera fortissima il legame con gli animali e con la terra.

Ricordiamo la sua spiritualità, il suo essere il punto di riferimento nella famiglia, il suo saper conciliare filosofia e pratica nella vita di tutti i giorni, la sua inesauribile positività e la voglia di vivere che l’ha contraddistinta fino alla fine.

Fin da giovane ha avuto una grande passione verso la musica, era entrata nella famiglia dell’ Accademia di Musica della Valdelsa come allieva e come parte integrante del Consiglio.

Era tante cose Maria e aveva tante persone che le volevano bene.

Tutte queste persone la ricorderanno sabato 9 maggio ore 18.30 con un evento che metterà insieme spiritualità, socialità e buona musica. 

L’accademia dedicherà alla sua memoria un concerto per il quale saranno raccolte offerte libere da devolvere all’organizzazione di volontariato QuaViO che si occupa di cure palliative: di medicina che non guarisce mai cura.

Appuntamento presso la Chiesa di Santa Caterina via Bologna, Siena.

Sullo sfondo un ricordo che non muore. Non morirà. Mai.

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