Una barba bianca curata, un cappellino che dona un senso di legittimità ed un sorriso che ha il “sapore” di accoglienza: a metà tra un poliziotto e un nonno.

Il signor Gabriele e’ li puntuale alle 16.20 poco prima che centinaia di bambine e bambini escano da scuola.  Il suo compito e’ “sorvegliare” le strisce pedonali: le auto devono rispettarle in modo da evitare incidenti.

Siamo in zona Petriccio a Siena. Un angolo di città ben inserito tra case, un parchino pubblico e la scuola: elementari e medie sono presenti a poche decine di metri. La strada e’ tranquilla ma il nostro protagonista sa bene che tra pochissimo si animerà: di persone e pericoli. E’ pronto con la sua pettorina fluorescente a fare in modo che tutto scorra senza intoppi.

Sul petto mostra fiero un cartellino: “Comune di Siena – Gruppo volontari della città di Siena”. A seguire, nome e cognome.

E’ l’esempio concreto dei risultati del progetto del Comune relativo all’attivazione del gruppo volontari della Polizia Locale di Siena costituito da volontari selezionati tramite un corso di formazione: “L’inserimento dei volontari avverrà dopo la valutazione di una apposita commissione, su domanda degli interessati. L’attività sarà gratuita e rivolta soprattutto a compiti di utilità sociale, in particolare nelle vicinanze di scuole e in aree comuni. I volontari non potranno in nessun caso sostituire il personale dipendente, né svolgere funzioni di polizia, ma collaboreranno sotto la diretta responsabilità del Comandante, con tesserino identificativo e abbigliamento distintivo. È prevista anche una copertura assicurativa” precisa un comunicato comunale datato 2025.

Sono passati pochi minuti e l’atteggiamento di Gabriele e’ divenuto diverso: più formale, preciso. Nessun gesto e’ fatto a caso. Ora e’ attento a fermare le auto favorendo il passaggio di mamme, babbi e bambini.

Tutti ringraziano e camminano veloci mentre lo sguardo del volontario li osserva.

Lo saluto anche io: nello stesso tempo, qualche genitore ritardatario sfila con la mano del pargolo stretta.

Lo ringrazio e scopro che e’ in pensione da alcuni anni: “ho lavorato per l’università. Questo e’ un modo per sentirmi utile al prossimo”.

Utile lo e’ stato davvero. Grazie Gabriele.

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi