23 Aprile 2026: Celebrazione di San Giorgio Martire

Oggi la Cristianità e gli Ordini Cavallereschi si stringono intorno alla figura di San Giorgio, martire di Lydda e intramontabile simbolo di una fede che non conosce esitazione.

In questo 2026, la sua testimonianza risuona con rinnovata forza: non solo come protettore storico della Cavalleria, ma come archetipo dell’uomo che sceglie la luce in tempi complessi.

Insieme a San Martino, Giorgio definisce l’essenza del “miles Christianus”. La sua celebre vittoria contro il drago rimane l’allegoria più potente del nostro impegno quotidiano: la vittoria della rettitudine sull’oscurità e la difesa dei più deboli.

È l’unico tra i Santi a cavalcare costantemente la storia, ricordandoci che il servizio richiede dinamismo, prontezza e audacia.

Ancora oggi, lo sguardo cade con ammirazione sulla sua armatura candida segnata dalla croce vermiglia. Quel vessillo non è solo un fregio storico, ma un impegno morale: rappresenta la purezza d’intenti e il coraggio del sacrificio che ogni Cavaliere è chiamato a rinnovare nel proprio agire sociale.

“Che lo spirito indomito di San Giorgio non sia solo un ricordo del passato, ma la bussola che orienta il nostro onore nel presente.”

In questa ricorrenza così sentita, il Delegato Provinciale Cav. Giuseppe Saponaro, unitamente all’intero Consiglio Direttivo dell’ANIOC, esprime i più fervidi auguri a tutti i Cavalieri e alle loro famiglie.

Possa l’esempio del nostro Santo Patrono ispirare in ciascuno di noi nuovi gesti di nobiltà, coerenza e generoso servizio verso il prossimo.

Anioc Siena 

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