Oggi ricorre il 62 compleanno del Card. Augusto Paolo Lojudice.

Un uomo che ho avuto il privilegio di conoscere, una di quelle persone che ti lasciano qualcosa: un segno, un ricordo, un’emozione.

L’ho visto in più di un’occasione: situazioni in cui  la sua presenza ha sottolineato momenti di altruismo, solidarieta’, dono. Ogni volta, discreto, sincero mai banale.

Una volta ho avuto il piacere di “accoglierlo”. Lo avevamo invitato presso la sede QuaViO (Organizzazione di Volontariato “Qualità della Vita in Oncologia”) desiderosi di un suo saluto, di una sua vicinanza.

Si presento’ in tutta la sua semplicita’ arrivando da solo e parcheggiando l’auto in totale autonomia.

Ben arrivato eminenza” provai a non farmi trovare impreparato mentre con un sorriso, tipicamente di chi sa mettere gli altri a proprio agio,  mi preciso’ : “chiamami Don Paolo andra’ benissimo“.

Cinque parole che valsero più di ogni altro commento e mi permisero, più agevolmente, di accompagnarlo tra i volontari che lo aspettavano ansiosi di incontrarlo.

Ci parlo’, ci confrontammo, discutemmo sull’importanza della missione di chi e’ accanto ai più fragili: uomini e donne che sono nell’ultimo ma fondamentale tratto della vita. Pregammo insieme.

Poi ando’ via lasciando a tutti la netta sensazione di essere “più ricchi”.

A lui al Cardinale, a Don Paolo,  i più devoti e riconoscenti auguri.

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