“Il camposcuola rappresenta uno degli strumenti più efficaci di educazione terapeutica per i nostri giovani pazienti – sottolinea la dottoressa Susanna Falorni, direttrice Neonatologia e Pediatria del Misericordia–. In un contesto sereno e stimolante, bambini e ragazzi imparano a gestire il diabete nella vita di tutti i giorni, acquisiscono maggiore consapevolezza delle proprie capacità e scoprono che questa condizione non impedisce di vivere pienamente esperienze, relazioni e attività. Anche quest’anno abbiamo visto crescere autonomia, responsabilità e spirito di squadra, elementi fondamentali per affrontare il percorso di cura con fiducia”.
Nel corso dei sette giorni di permanenza i partecipanti hanno consolidato le proprie competenze nella gestione della patologia, approfondendo gli aspetti pratici della terapia e dell’autocontrollo. Oggi la cura del diabete si avvale di strumenti tecnologici sempre più evoluti, che negli ultimi anni hanno rivoluzionato il controllo metabolico. Tutti i ragazzi utilizzano sistemi di monitoraggio continuo della glicemia e alcuni anche in associazione ad un microinfusore di insulina, dispositivo che modula automaticamente l’erogazione del farmaco sulla base dei valori glicemici rilevati dal sensore. Particolare attenzione è stata dedicata alla conta dei carboidrati, competenza fondamentale per calcolare con precisione il fabbisogno di insulina durante i pasti, anche grazie all’utilizzo di applicazioni che facilitano nella quotidianità la stima dei carboidrati presenti negli alimenti.
Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza, il legame nato tra i partecipanti, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, condividere esperienze e sostenersi reciprocamente, rafforzando la consapevolezza che il diabete è una condizione con cui è possibile convivere senza rinunciare ai propri progetti, alle proprie passioni e alle stesse opportunità dei coetanei che non hanno la patologia. Accanto ai momenti formativi non sono mancati escursioni, attività sportive, laboratori teatrali e giochi di gruppo, occasioni preziose per mettere in pratica quanto appreso in un contesto di normalità e condivisione.
