Diffondiamo il comunicato del Coordinamento Toscano Autismo.

Ieri si è insediata, la consulta regionale dell’Autismo.

Uno strumento che permetterà alle associazioni di interloquire da vicino con le istituzioni.

Alla riunione hanno partecipato 20 associazioni della nostra regione. Il nostro coordinamento presente al completo consapevole dell’importanza della riunione e per dimostrare ancora una volta quanto questo gruppo di genitori vogliano realizzare un futuro migliore per i propri figli.

La riunione è stata introdotta dalla dott.ssa Alessia Carovani, Responsabile Ufficio di Segreteria organizzativa dell’Assessora alla sanità, che ha manifestato, per l’assessora Monni, la volontà, attraverso la consulta, di costruire una relazione costante con i portatori di interesse, con le associazioni dei familiari, per imboccare finalmente la giusta strada.

Il primo grande impegno che ci attende è la costruzione del nuovo Piano Regionale per l’Autismo, che la Regione Toscana dovrà definire entro il 31 dicembre 2026.
Per rendere questo lavoro ancora più efficace, la Consulta ha individuato un proprio rappresentante con l’obiettivo di favorire il dialogo con l’Assessorato ed il tavolo tecnico e possa svolgere un ruolo di raccordo stabile tra la Consulta stessa, l’Assessorato ed il gruppo tecnico-scientifico già costituito dalla Regione, composto da medici, professionisti, ricercatori e rappresentanti delle Aziende sanitarie.
Dopo una votazione fra le associazioni presenti, è stato eletto, come portavoce della consulta, Andrea Laurenzi, presidente dell’Associazione Autismo Arezzo nonché vice presidente di Autismo Toscana e membro del Coordinamento regionale delle Associazioni per L’Autismo.
Un risultato questo che premia il lavoro del nostro coordinamento sempre più importante nella politica dell’autismo nella nostra regione.
Dichiarazione Andrea Laurenzi
“In primo luogo desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Assessora Monia Monni, allo staff della Regione e a tutte le associazioni ed i loro, ai rappresentanti delle istituzioni, ai professionisti e alle famiglie che hanno scelto di essere presenti oggi alla riunione, e che rappresentano un patrimonio straordinario che deve essere ascoltato dalle istituzioni. Ognuno con una sua identità e forza ma tutti riuniti in un unico gruppo per me questo è già un grande risultato. Da oggi parte un progetto che ci vedrà tutti assieme al tavolo regionale per progettare il futuro dei nostri figli neurodivergenti e garantire diritti a loro e alle loro famiglie. E’ un impegno enorme che prendo con molta serietà e abnegazione. Credo che oggi ci siano condizioni istituzionali e di rappresentanza per poter veramente fare un lavoro efficace sulla salute mentale e la fragilità. La politica migliore per la neurodivergenza è quella che si costruisce insieme tra Istituzioni e chi vive quotidianamente i bisogni, le difficoltà ma anche le opportunità e le potenzialità delle persone. Questi sono temi complessi e delicati. L’autismo e, più in generale, la neurodivergenza pongono sfide che richiedono competenze, sensibilità e la capacità di guardare ai bisogni delle persone lungo tutto l’arco della vita. Noi, come associazioni ci siamo.”

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