Pubblichiamo interamente il messaggio postato su Facebook da Anpas Toscana.
“Oggi ci siamo spostati da Leopoli a Chernivtsi. Lungo la strada abbiamo fatto tappa alla casa rifugio di Lukavtsi, una realtà che accoglie circa cinquanta profughi, di cui la metà sono bambini.
Qui abbiamo consegnato, insieme ai volontari di Misericordie e Croce Rossa, i beni raccolti nelle scorse settimane in alcuni supermercati di Unicoop Firenze, poi integrati da una successiva donazione diretta della cooperativa. Pasta, riso, latte, biscotti, pomodori pelati, fagioli e tantissimi pannolini: sono scorte vitali per i prossimi mesi.
Ma la vera forza di questa giornata sono state, come in ogni tappa, le relazioni che abbiamo intrecciato.
I bambini ci sono corsi incontro con la loro energia che è sempre travolgente: volevano aiutarci a scaricare gli scatoloni, chiedevano di essere presi in braccio, ci hanno regalato risate contagiose che hanno riempito lo spazio e i nostri cuori. Negli occhi degli adulti, invece, abbiamo letto una riconoscenza che va ben oltre il valore materiale degli aiuti, perché ha a che fare con la certezza profonda di non essere stati lasciati soli.
In quel momento la gratitudine è diventata circolare. Perché spesso pensiamo che fare volontariato significhi “portare qualcosa a qualcuno”, ma in missioni come questa la realtà sul campo ti si ribalta dentro. Abbiamo sentito il privilegio e l’emozione di poter essere lì per loro, grati a nostra volta per la lezione di dignità e per l’accoglienza che ci hanno riservato, offrendoci la parte migliore dell’essere umani: la capacità di fare spazio all’altro anche quando non ti è rimasto nulla, l’orgoglio di resistere, il sorriso di un bambino che si fida delle tue braccia.
Ne facciamo tesoro, rimettiamo in moto i furgoni e ripartiamo”
