Giungere alla terza età non significa cessare ogni attività e rimanere isolati nella propria condizione di vecchiaia.
Al contrario, questa fase della vita può essere, ed è, un’opportunità per chi la vive e per le persone che li circondano.
E, pensando agli anziani, il direttore della RSA Gesù Redentore di Chiusure (Monte Oliveto Maggiore), l’assistente spirituale don Tommaso Maria, Marzia Pianigiani operatrice della Fondazione Musei Senesi, le responsabili dei Musei di Buonconvento Letizia Cosci e Rosa Anna Giorgi, hanno aderito al progetto “Libera-mente aperti all’altro” ed organizzato una visita agli ospiti della struttura.
Riposati all’ombra dei lecci, nel giardino che gode di una vista mozzafiato che spazia dalla quattrocentesca Abbazia di Monte Oliveto Maggiore immersa in un bosco di cipressi, querce e pini, è stato per loro come un ritrovarsi tra amici e tornare indietro nel tempo “a quando s’era giovini”!
Il tempo è volato tra aneddoti, ricordi che si intrecciavano e scambio di commenti sconfinati in brevi battibecchi per le memorie in disaccordo. Una lodevole iniziativa di solidarietà per farli sentire integrati nella comunità e dar loro un po’ di rinnovata vitalità, allontanando la percezione di solitudine e di sentirsi messi “all’angolo” perché inutili. E’ stato un importante atto d’amore che li ha fatti sentire non relegati, abbandonati e separati dalla comunità alla quale ancora appartengono, e si sentono di appartenere, ma che ancora ne fanno parte preziosa ed integrante.
Mietta Brugnoli
