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Bambini e pericoli della rete web

Reati in rete: oggi il dibattito

Questo pomeriggio un importante appuntamento per approfondire un un argomento molto delicato ed estremamente attiuale: i reati in rete. Organizzato dal comitato cittadino “Una mano per Siena Protagonista”, con il patrocinio del comune, l’evento è in programma alle ore 17.30 presso la Sala dei Conti in via Del Casato di Sotto n. 23.

Ed ecco il programma

Dopo i saluti del vicesindaco di Siena, Andrea Corsi, Il prefetto Massimo Bontempi, che è presidente del comitato, parlerà delle problematiche legate alle fakenews. La psicologa Claudia Martorano (Istituto di Terapia Familiare di Siena) si soffermera’ sul fenomeno del bullismo. L’ispettore di polizia Michele Mencarelli (Sezione Polizia Postale di Siena) relazionerà su “truffe on line”. Moderazione del dibattito affidata a Mauro Marruganti, segretario FSP Polizia di Stato.

Ingresso libero per un evento da non mancare.

 

 

A Monteroni d’Arbia una manifestazione a sostegno del popolo iraniano

Associazione White, Filarmonica G. Puccini, Gruppo di Lettura “Letteralmente Appassionati”, Fattoria didattica La Rugiada e Pubblica Assistenza Val d’Arbia in piazza per la libertà in Iran

Lo scorso 13 settembre Mahsa Amini, una giovane donna di 22 anni è stata fermata da un posto di blocco per aver indossato lo hijab in maniera giudicata scorretta. Morirà tre giorni dopo a causa delle percosse subite. Questo per una ciocca di capelli che usciva dal suo velo.

Da quel giorno – spiegano i referenti dell’Associazione White – le donne iraniane hanno iniziato a scendere in strada, togliendosi pubblicamente il velo. Lo hanno calpestato e bruciato. Hanno iniziato a tagliarsi i capelli, si sono rifiutate di cantare l’inno e la loro protesta si è fatta eco anche grazie ai ragazzi iraniani che in tutto il mondo stanno manifestando per il loro paese e la loro libertà, un valore imprescindibile. Per questo abbiamo scelto di dare loro voce con una iniziativa in programma sul nostro territorio.

Noi – raccontano le donne del Gruppo di Lettura Letteralmente Appassionatinon abbiamo potuto chiudere gli occhi di fronte a questa ennesima repressione, tanto più crudele in quanto colpisce le donne nel loro diritto fondamentale: quello dell’autodeterminazione. Siamo quindi accanto alle nostre sorelle che in Iran rischiano la vita per potersi anche solo vestire, pettinare e truccare come vogliono e vorremmo che a loro giungesse la nostra voce che le sostiene e le appoggia.

Saremo in piazza – spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbiaperché l’esempio delle donne iraniane non può cadere nel nostro disinteresse. Ogni giorno siamo grati ad ogni donna che fa parte del nostro movimento e che lo rende migliore e, oggi più che mai, siamo grati alle donne che, senza se e senza ma, difendono la libertà e la pace. Ci uniamo alle associazioni del nostro territorio, perché crediamo nella sinergia degli sguardi di uomini e donne che lavorano per fare rete e per ingentilire i cuori.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Monteroni d’Arbia, si svolgerà in piazza della Resistenza a partire dalle ore 16.30 e sarà scandita dagli interventi delle associazioni aderenti, dalle letture e dalle incursioni musicali, oltre che da un flash mob curato dalle volontarie e dai volontari presenti.

Emilia Di Gregorio

Caro bollette: giusto il tavolo di crisi. Superare l’emergenza coprogettando e facendo rete

Si è costituito ieri il tavolo di lavoro convocato dal Comune di Siena per affrontare l’emergenza del caro bollette secondo una doppia logica: da un lato la solidarietà sociale, dall’altro gli stimoli allo sviluppo economico. Coordinamento del sindaco. L’assessore Francesca Appolloni guiderà l’unità operativa emergenziale. 

È un momento delicato. Per tutti. Ed è giusto chiedere l’aiuto di tutti per venire fuori “dal buio”. Il contributo, anche di idee, può fare la differenza. In questa logica, condividiamo la decisione del comune di Siena e siamo sicuri che tutto il mondo del sociale di questa città,  come sempre e più di sempre, saprà fare la  propria parte nel cercare di sostenere chi è più fragile.

Riportiamo, di seguito, il comunicato stampa del comune:

Tutela dei più fragili e supporto all’economia non sono obiettivi alternativi ma complementari – è il commento del sindaco Luigi De Mossi – Perché al di là del sostegno nell’emergenza alle famiglie in difficoltà, abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti per favorire la ripartenza economica e di impresa, unica condizione che può assicurare benessere e solidità sociale. Per questo abbiamo chiesto la partecipazione delle forze attive della città. Non solo per avere utili stimoli, suggerimenti e indicazioni sulle necessità sociali ed economiche e sui modi più produttivi per impiegare le risorse che il Comune ha già stanziato, e che poi tradurremo in linee di indirizzo e bandi con gli uffici e con il Consiglio Comunale. Ma anche e soprattutto per dar vita a un fondo di emergenza, con un conto dedicato, che deve portare più risorse rispetto a quel milione e 350 mila euro già messo a disposizione dall’Amministrazione. Uno sforzo notevole per un Comune come il nostro ma che non può bastare. Alla città chiediamo contributi economici ma anche di idee, progetti, lavoro per consentire alla comunità di affrontare in sicurezza il prossimo inverno e per guardare con fiducia al futuro”.

Il tavolo di lavoro si è costituito ieri con gli esperti indicati dalle associazioni di categoria attraverso la Camera di Commercio, le sigle sindacali, gli ordini professionali, le Contrade e il mondo del sociale, del volontariato e dello sport. Insieme al primo cittadino l’assessore Francesca Appolloni, che guiderà l’unità operativa emergenziale del tavolo di crisi attraverso un ufficio comunale dedicato, e l’assessore Paolo Benini che coordinerà il lavoro tra amministrazione e stakeholder interessati.

Nel corso della riunione di ieri sono quindi emersi i nominativi degli esperti indicati dai diversi stakeholder: Francesco Cillerai, Magistrato delle Contrade, Lorenzo Sampieri, presidente Ordine dei Commercialisti, Ennio Ruggeri, Associazione Centro Storico Siena, Franco Vaselli ed Emiliano Mangone, Api Siena, Mariangela Galgani, Cna Siena, Mario Del Secco, Camera di Commercio, Daniela Spiganti, Cgil Siena, Guido Petreni, Cisl Siena, Giacomo Paoli, Pubblica Assistenza, Mauro Borghi, Consulta volontariato, Rita Sacino Picchianti, Associazione Famiglie Numerose.

Nomi cui si uniscono gli esperti nominati dal Comune: il presidente di Sigerico Massimo Castagnini, il manager sportivo Guglielmo Ascheri, il notaio Alfredo Mandarini, l’imprenditore Andrea Bellandi e l’imprenditore Massimo Parri.

Numerosi gli interventi e gli spunti che hanno sottolineato il carattere emergenziale dell’intervento sinergico da mettere in campo a sostegno della comunità senese.

Aiutare le famiglie significa aiutare le imprese e le aziende all’interno delle quali le persone lavorano – ha spiegato Mario Del Secco, Camera di Commercio – per questo tra i primi interventi necessari sarebbe utile fare un ragionamento sulla Tari, tassa che mette molto in sofferenza le imprese”.

Stabilire le somme da distribuire e come dividerle è certamente il primo obiettivo da porsi – Lorenzo Sampieri, Ordine Commercialisti – da valutare come misura di sostegno i finanziamenti del Microcredito che potrebbero aiutare a pagare le bollette a pubblici e privati”.

Tra gli argomenti più caldi affrontati, in parallelo all’emergenza bollette, i mancati pagamenti degli affitti su cui molte sigle sindacali sono intervenute anche a livello nazionale.

Dovendo scegliere tra energia e affitto una famiglia è costretta a scegliere la prima – spiega Guido Petreni, Cisl Siena – il caro energia sta creando un surplus di difficoltà l’emergenza abitativa rischia di rappresentare un fenomeno sempre più avanzato anche a Siena”.

Oltre ad individuare le risorse necessario serve capire, è emerso dai lavori, i destinatari più colpiti dall’emergenza.

Pensionati, lavoratori precari, disabili, sono le prime categorie ad essere colpite – aggiunge Daniela Spiganti, Cgil Siena – è necessario partire da loro e capire bene quali siano le situazioni più in sofferenza agendo con strumenti ad hoc”.

Le Contrade sono ovviamente a disposizione della città – spiega Francesco Cillerai, Magistrato delle Contrade – quello che possiamo fare come azione concreta è individuare le famiglie maggiormente in difficoltà cercando di fare un’esatta fotografia della realtà e intervenendo in tempi rapidi”.

Partire da un quoziente Siena, da qualcosa di più strutturale che interagisca con la realtà delle famiglie senesi – propone Rita Sacino Picchianti, associazione famiglie numerose – questo ci permetterebbe di capire dove applicare gli “sconti” che maggiormente caricano un bilancio familiare, anche tramite strumenti che nel sociale già vengono utilizzati, mi riferisco ad esempio ai bonus”.

Dopo la sua costituzione, il tavolo degli esperti si riunirà con cadenza settimanale, formulando suggerimenti e raccomandazioni che verranno quindi tradotti dagli uffici comunali.

 

Accoglenza pakistani “la rete vince”. Parola del cardinale Lojudice

Foto archivio di Antonello Serino

Foto archivio di Antonello Serino

Ha assolutamente ragione  il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino – “fare rete significa risolvere i problemi. Da soli non si va nessuna parte”
Ha preso il via ieri sera l’accoglienza degli immigrati di nazionalità pakistana presso la sede della Caritas in Via Mascagni, 40 a Siena. L’iniziativa si è resa possibile grazie al protocollo d’intesa siglato dall’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino, il Comune di Siena, la Società della Salute Senese e l’Arciconfraternita di Misericordia di Siena. La durata del protocollo è fissata – ad experimentum – fino al 31 ottobre 2022.

Fare rete a Siena, soprattutto nel sociale, fa vincere le sfide: anche le più difficili. Parola del Cardinale Lojudice.   Dalle ore 20 della sera alle ore 8 del mattino sono circa 20 i posti letto messi a disposizione per consentire lo stazionamento notturno dei cittadini migranti o richiedenti asilo che sino ad ora, soprattutto nelle ore notturne, si sono arrangiati in alcune zone della città. Agli ospiti è stato consegnato anche kit igienico sanitario con lenzuola usa e getta e biancheria. E’ garantita anche la presenza di medici volontari, disponibili per uno screening sanitario all’ingresso della struttura.

La ricerca di una soluzione più strutturata si era resa necessaria per il registrarsi, nei mesi scorsi, di un costante afflusso in città di migranti, in particolare pakistani, che giungono a Siena per ottenere i documenti necessari dai locali uffici della Questura. E che usualmente permanevano in città in condizioni precarie, all’addiaccio, solo per pochi giorni, il tempo necessario per il disbrigo delle pratiche legate all’asilo.

Questo protocollospiega il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino – dimostra che fare rete significa risolvere i problemi. Da soli non si va nessuna parte e per questo credo che l’accordo siglato con il Comune, L’Arciconfraternita di Misericordia e la società della salute senesi sia un modello replicabile anche per eventuali e nuove emergenze sociali”.

“Siena – commenta il sindaco Luigi De Mossi – è una città accogliente e solidale. Ma è anche una città ordinata e attenta alle ragioni del decoro urbano e più in generale della tranquillità, fattori che contribuiscono a farne uno dei territori in Italia con la più alta qualità della vita. La situazione precedente non era accettabile per la città e non era decorosa per i migranti. Con molta buona volontà e grazie a un proficuo e collaborativo dialogo, Comune, Diocesi e soggetti del terzo settore hanno trovato una soluzione che rappresenta un netto e concreto miglioramento per tutti. Senza tante parole, ma con i fatti”.

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