Una contrada, un’associazione che si occupa di disabili, uno spettacolo che andrà in scena nel teatro più importante della città, la solidarietà. Questi gli ‘ingredienti’ di un bellissimo progetto di collaborazione tra il Drago e l’Associazione Sesto Senso che, insieme, il prossimo 4 maggio, porteranno in scena al Teatro dei Rinnovati di Siena il musical “Seicento e sessanta”.

L’idea è nata nella primavera inoltrata dello scorso anno quando, usciti dai mesi più bui della pandemia, cercavamo di riallacciare, e in qualche caso ricostruire, i legami ed i rapporti che sono stati forzatamente interrotti dal Covid, soprattutto quelli tra generazioni diverse” – spiega Lisa Pagliantini pro vicario della Contrada del Drago -“Il musical ci è sembrato, per sua natura, che potesse avere quella valenza aggregativa, per poter stare insieme, poter condividere momenti di divertimento e di impegno. Poi abbiamo incontrato Fabio Lusini (la figlia è dragaiola e lui abita nel nostro territorio) e l’Associazione Sesto Senso. Abbiamo condiviso con loro obiettivi e valori ed abbiamo accettato insieme questa sfida, perché vi assicuro che per noi lo è: è la prima volta che ci mettiamo a fare una cosa così in grande”.

“Ci tengo a precisare – prosegue Lisa Pagliantini – che i ragazzi dell’associazione sono protagonisti tanto quanto i dragaioli all’interno del musical, perché stanno preparando i libretti di sala, traducendoli anche in comunicazione a simboli e stanno costruendo degli oggetti di scena. Devo dire che anche i nostri contradaioli hanno accettato con entusiasmo l’impresa: abbiamo una quarantina tra coristi, ballerini e attori che si stanno cimentando nelle prove, mentre dietro le quinte ci sono decine di dragaioli che stanno collaborando agli allestimenti”.

Seicento e sessanta è il titolo del musical ideato dal nostro Massimo Biliorsi, che ha riletto e reinterpretato “I tre moschettieri” di Dumas, trasportandoli in un’altra epoca storica, negli anni ’60 del Novecento, con altri costumi e un’altra atmosfera musicale: non ci saranno più le spade, ma ci saranno le chitarre, non si combatteranno duelli, ma sfide musicali. Partecipano contradaioli di tutte le età, che era poi la scommessa iniziale: noi abbiamo passato ovviamente una bellissima estate e un inizio autunno di festeggiamenti ma, non contenti, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo immersi in questa avventura. Il nostro museo, la nostra Galleria dei Costumi è diventata una sala prove per ballerini, coristi e attori che si incontrano ogni settimana per portare avanti il musical. A coordinare i lavori abbiamo i due registi dragaioli Francesco Pollai e Maurizio Garosi, ma anche una coreografa professionista, Alice Valentini della scuola Danza nel Mondo di Siena, che ci sta fornendo la sua esperienza”.

Il musical  – conclude il pro vicario – è soltanto l’evento conclusivo, quello centrale ovviamente, di un progetto più ampio, che coinvolge la contrada del Drago e l’Associazione Sesto Senso appunto. Progetto che è stato sposato fin da subito dal comune di Siena, che approfitto per ringraziare: ringrazio l’assessore al welfare Francesca Appolloni (dragaiola ndr) ed anche l’ufficio teatri che in questi mesi ci sta dando disponibilità e professionalità a 360 gradi”.

L’Associazione Sesto Senso – dice Fabio Lusini – che ormai ha 25 anni sulle spalle, è un’associazione di genitori di disabili gravi e gravissimi e da tempo ormai sta lavorando sul ‘dopo di noi’: ci stiamo impegnando come genitori per costruire la  migliore qualità della vita quando non ci saremo più. Stiamo sperimentando percorsi di autonomia dei nostri ragazzi e iniziative come questa, che permettono loro di vivere la vita di comunità, sono veramente tanto importanti. Finche’ c’è la scuola le persone disabili riescono a stare in qualche modo con i loro pari, dopo ci sono tantissime difficoltà e le contrade in questo hanno un’eccezionale rilevanza”

“I ragazzi – aggiunge Lusini – stanno collaborando alla realizzazione del musical: stanno traducendo nel loro modo di comunicare, cioè la lingua dei segni, il libretto e questo sarà anche un messaggio per abbattere una barriera, perché tutti i nostri ragazzi hanno deficit di linguaggio e questa è una barriera importante di comunicazione. Inoltre, nel nostro laboratorio di ceramica, stanno fattivamente realizzando degli oggetti di scena e noi ci auguriamo anche che qualcuno di loro riesca a salire sul palco. In ogni caso saranno tutti protagonisti, saranno tutti seduti in prima fila e già da ora stanno ascoltando le musiche, stanno leggendo il libro da cui è stato ricavato il soggetto dello spettacolo, in maniera tale che ci sia una vera e propria preparazione attiva.

Per noi è davvero un grandissimo dono che ci ha fatto la contrada del Drago” – dice ancora Lusini -, è la testimonianza che le contrade non sono solo Palio, ma sono mutuo soccorso, sono sensibilità sociale, sono costruzione di una rete di relazioni sociali e Siena ne deve andare fiera. La realtà della socialità della nostra città è un valore che dobbiamo assolutamente difendere”.

Lo spettacolo andrà in scena il 4 maggio al Teatro dei Rinnovati ed è un evento aperto a tutta la cittadinanza. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Sesto Senso ed andrà a supportare i costi degli operatori professionali e degli psicologi che lavorano con i ragazzi disabili.

Silvia Sclavi

Nella foto un momento delle prove 

 

 

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