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Otaria la VolontariaCiao a tutti, cittine e cittini! Mi presento, sono Otaria la Volontaria, la vostra nuova amica che vi farà da guida nel vasto mondo del volontariato. Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!

I mille volti della giornata del volontariato

Le volontarie ANPAS, Sonia ed Emilia, in missione  per conto di “Otaria la volontaria” , hanno intervistato i volontari delle più disparate associazioni di Siena e provincia. Come hanno cominciato, cosa fanno e perché ognuno di voi dovrebbe provarci?

Quando abbiamo proposto di raccontarci insieme per la giornata internazionale del volontariato, quello che state per leggere doveva essere un articolo a quattro mani, sono diventate… udite udite, millemila! Perché? Perché quelle che erano poche e semplici domande, veicolate dalla nostra Otaria la volontaria, si sono rivelate un interessante esperimento sociale. Non saremo forse brave a mettere in fila i dati, interpretarli con dovizia scientifica e incastrarli in grafici con linee e curve più o meno precise, ma abbiamo imparato che raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere e fare rete.

Il nostro instancabile passaparola ci ha permesso idealmente di girare in lungo e in largo sul territorio della nostra provincia, tra associazioni grandi e piccine con obiettivi e finalità diversi ma sempre complementari. No, non abbiamo scovato l’identikit del volontario ideale. Il volontario non è un supereroe, non ha superpoteri e materialmente non abbiamo trovato nemmeno quella gomma magica gigante che il volontario userebbe per cancellare i momenti più bui e regalare sorrisi.

Abbiamo trovato soltanto persone che fanno dell’essere volontario il proprio stile di vita, guardando al mondo con cuore e occhi diversi, lasciandosi arricchire dai giorni che passano, dai volti che si incontrano, dalle esperienze che si vivono perché improvvisamente quando fai della tua vita un dono pensi che a viverle le vite altrui hanno tutto un altro sapore. E se fare volontariato significa moltiplicare bellezza, noi siamo pronte a raccontare tutte le storie che abbiamo incontrato perché non puoi cambiare il mondo se non ci cammini dentro, se non fai diventare parte di te ogni storia che ascolti, diventando a tua volta una storia da raccontare.

Irene una volontaria

Irene una volontaria

Essere volontari è scegliere di donare il proprio tempo ma non significa essere catapultati in una vita parallela quanto piuttosto in una vita autentica. I volontari che si sono raccontati sono genitori, figli, nonni, nipoti. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di vita diverso dall’altro, con il comune denominatore dato dalla somma del cuore che decide, la mente che si impegna e le mani che si aprono al mondo. C’è chi ha cominciato per curiosità, chi è stato trascinato da amici e parenti, chi lo ha sempre visto fare, chi ha sentito la necessità di fare la propria parte. Noi due, Sonia e Emilia, abbiamo cominciato… ehm, dobbiamo proprio dirlo? Un po’ per scherzo, un po’ per amore. Oggi, per entrambe, il volontariato è la “benzina” di alcuni giorni e la Pubblica Assistenza è una “questione di cuore e di congiunti”.

Rachele ha cominciato per combattere la noia, oggi continua per amore. Anna voleva imparare cosa non sbagliare in un arresto cardiaco, pensava di fare tre lezioni e via, oggi è formatrice regionale. Michela, insegnante di yoga, ha cominciato per il tirocinio di counseling in Quavio e perché da tempo sentiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri, soprattutto nel fine vita.

Michela

Michela

Per Michele la Misericordia di Montalcino è sempre stata una seconda “casa”, dove osservava con gli occhi di un bambino il via vai di mezzi e volontari, tra i quali c’era anche Riccardo che non aveva esitato a mettersi in gioco diventando volontario quando mancavano i giovani per garantire i servizi di emergenza.

Michele

Michele

Mattia si iscrisse ad un corso per volontario soccorritore su forzatura di un amico, però qualche settimana prima aveva assistito ad un brutto incidente stradale e pensò che, se gli fosse ricapitato, avrebbe saputo come comportarsi.

Mattia

Mattia

Enza è una cuoca in pensione che ha messo il cuore nelle pentole prendendo parte per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto del Centro Italia, alle attività del volontariato di Protezione Civile ANPAS presso il campo base di Norcia. Stefania è un’insegnante che crede nello scautismo come strumento educativo e nel volontariato come modo per donare e trovare la felicità. Alessandra oggi è volontaria soccorritrice in emergenza, fa protezione civile ed è impegnata nei servizi sociali, ha cominciato nel 2011 perché condivide da sempre i valori della Pubblica Assistenza che le ha salvato la vita in un brutto incidente automobilistico in seguito al quale ha deciso di voler conoscere meglio il mondo del volontariato ANPAS.

Paola è una psicologa dell’arte che ha deciso di impegnarsi per la solidarietà e i diritti dei bambini a seguito della strage nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, evento per il quale un forte impegno è stato sostenuto anche dal territorio senese perché la sofferenza di qualsiasi essere umano ci riguarda da vicino e non può lasciarci indifferenti. Marco ha cominciato perché nel suo paese mancava una realtà come quella della Pubblica Assistenza e ha ritenuto giusto fare la propria parte per la comunità. Cristina si sente parte di qualcosa di grande. A Francesco piaceva guidare un’ambulanza e Olga e Giancarlo si sentono gratificati dal tempo impiegato in associazione tra i vari servizi di trasporto ordinario. Sin da quando aveva due anni, Mario è cresciuto in Pubblica Assistenza e i volontari sono stati una seconda famiglia, oggi è un soccorritore perché può contribuire a rendere più sicura la comunità e ad aiutare chi ha bisogno.

Jacopo stava andando a scuola quando vide passare un’ambulanza a sirene spiegate, notò che le persone all’interno della cabina erano concentrate ma per nulla spaventate e ne rimase colpito al punto da rivolgersi all’associazione dove ora svolge servizio ogni domenica da diciotto anni.

Jacopo

Jacopo

E Mario e Tommaso? Loro hanno sempre coltivato la voglia di aiutare il prossimo e sono diventati volontari. Gli abbiamo chiesto il perché e ci hanno risposto con una gran bella domanda: perché mai avrebbe dovuto essere diversamente?

Diventiamo volontari perché scegliamo di esserci, ci inseriamo nella realtà in cui ci formiamo da volontari, l’associazione diventa “famiglia” pronta ad accogliere e ci lasciamo trasformare. Cresciamo insieme e ci interroghiamo sul nostro ruolo per essere una parte attiva del cambiamento che vorremmo vedere lì fuori, dove ci riscopriamo solidali e partecipi alla vita dell’altro. Mario sostiene che si diventa volontari una volta e si è volontari tutta la vita. Anna lo fa perché sapere di poter essere di aiuto dà un senso ulteriore al proprio essere. Salvino, volontario ANPAS dal 2003, lo fa perché crede nel lavoro di squadra e nell’energia del volontariato.

Salvino con altri volontari

Salvino con altri volontari

Federica ha cominciato a 16 anni, oggi è la presidente della sua Pubblica Assistenza e fa volontariato perché è una parte importante della sua vita.

Federica

Federica

Massimo è un volontario della Misericordia di Poggibonsi dal 1989, il suo impegno è cresciuto nel tempo e oggi continua per l’impagabile soddisfazione di uno sguardo che ringrazia per l’aiuto ricevuto. A Marco l’impegno in Pubblica Assistenza ha dato molto di più di quanto lui abbia dato e qui ha trovato moglie e due figli che con lui si impegnano in associazione perché il volontariato è una grande palestra che ti forgia l’animo. Susy ha cominciato con qualche insicurezza e un pò di timore ormai ventidue anni fa, oggi prova a dare sollievo e sicurezza agli altri. Paolo è volontario dal 1982, in associazione fa di tutto un pò, perché lo gratifica e perché ormai da molto tempo per lui la Pubblica Assistenza è “casa” ed i volontari una gran bella “famiglia”. Chiara ha cominciato nei primi mesi di pandemia e oggi lo fa perché ogni volta che si pone un limite trova persone che la spronano a superarlo e farlo diventare un suo punto di forza. Daniela è una casalinga, ha cominciato nel 2017 per amicizia, oggi si sente al settimo cielo quando può aiutare qualcuno e lo fa insieme a Giulia e Valentina, le sue figlie, anch’esse volontarie in Pubblica Assistenza perché aiutare gli altri fa bene al cuore e ti rende migliore.

Elvio ha cominciato per dovere morale e, essendo attualmente pensionato, l’impegno in associazione lo fa sentire attivo. Gianni fa volontariato perché per tutti in caso di bisogno ci possa essere una mano tesa ad aiutare.

Per noi, Sonia e Emilia, sei volontario quando ti fai dono, diventi mani, occhi, sorriso. Ecco perché dovresti farlo. Enza da per certo che anche tu puoi fare la tua parte. Moreno è convinto che essere utile agli altri aiuta te stesso.

Moreno

Moreno

Julia sostiene che se non lo provi non lo saprai mai. Stefania crede che lo scautismo ti aiuti a diventare uomo e donna di carattere. Chiara ti invita a scegliere di diventare volontario perché quando si tende una mano per far rialzare qualcuno un pò ci rialziamo anche noi. Cristina sa bene che la vita in associazione ti regala esperienze ed amicizie che non hanno prezzo. Luca ci ha detto che si dovrebbe fare per sentirsi parte di un gruppo. Per Cinzia il volontariato ANPAS è una forma di amore che dovremmo provare tutti. Giulia, volontaria soccorritrice e operatore cinofilo, crede che il volontariato sia un’esperienza che ti cambia la vita e come Serena pensa che può regalarti una fantastica famiglia. Guido ci ha raccontato che essere di aiuto per una persona in difficoltà ti completa la giornata e, come ci hanno scritto tanti altri volontari, i soccorritori sono tra le più importanti ancore di salvezza perché ci sono sempre e con qualità. Federico aveva cominciato perché gli serviva un attestato di primo soccorso per lavoro, ora non passa un sabato sera in cui non è di turno in ambulanza perché esserci può fare la differenza. Giulio, sin da piccolissimo è cresciuto in Pubblica Assistenza e ci ha detto che fare volontariato fa bene al cuore. Per Riccardo ognuno dovrebbe provare per dare un contributo nobile e fattivo alla crescita della propria comunità. Michele è con lui soccorritore in Misericordia a Montalcino e entrambi ci dicono che dovresti provare perché dedicare il proprio tempo agli altri in associazioni di volontariato è importante, valorizza la nostra storia e scrive il nostro futuro. Anna Maria e Mauro ti invitano a farlo perché ci sono sempre più persone che hanno bisogno di te. Eva sta vivendo l’esperienza del Servizio Civile Universale e continuerà a fare la volontaria perché in un’associazione di volontariato si agisce e si cresce insieme agli altri. 

Insieme, per noi, è la parola chiave. Non importa chi sceglierai di essere e dove. Ogni associazione ha un cuore grande pronto ad accoglierti. Tu provaci. Noi, Sonia e Emilia, che ci siamo lanciate ad occhi chiusi in questo “esperimento sociale” a millemila mani, ci auguriamo che tu scelga di impegnarti con passione perché trovi la forza per dare tutto te stesso, perché tu possa lasciare orme sulla strada e chiamare “casa” ogni posto in cui lascerai un pezzo del tuo cuore.

Ecco, per adesso forse è tutto. Ma nel tempo speriamo di aggiungere tanto altro a questo racconto.

Sonia Vannoni e Emilia Di Gregorio

Otaria la volontaria e gli eventi street

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”.

Salve a tuuutti, bambini e bambine! Sentivate la mia mancanza? Io sì, ed è per questo che, in questi giorni di assenza, ho cercato di occupare il mio tempo in cerca di qualcosa di bello e divertente da raccontarvi. E indovinate un po’? L’ho trovato!!!

Parlo di ESSEMMETTESSIMO, il programma che gli operatori di strada Outsiders Siena, anche in collaborazione all’asd Explora – Poeti dei muretti, hanno organizzato per animare Siena e la sua periferia. In particolare a San Miniato, un quartiere della nostra città che offre molti spazi di aggregazione che valgono la pena di esser vissuti, organizzano via via degli incontri. Le attività proposte vanno dall’imparare a fare graffiti (writing), allo skating, fino ad arrivare alla break-dance e al parkour: l’obiettivo è quello di coinvolgere i giovani nella speranza di far loro condividere – o magari scoprire! – le proprie passioni. Per quest’anno gli incontri si sono conclusi, ma chissà che il 2023 non porti con sé altre sorprese di questo tipo?

Vi ho incuriosito? Allora cosa aspettate, visitate (insieme ai vostri genitori, mi raccomando!) la loro pagina Facebook e Instagram @outsidersiena, oppure chiedete info all’indirizzo outsidersiena@gmail.com, non si sa mai che la vostra vera passione sia proprio lì ad aspettarvi!

Dalla vostra Otaria la Volontaria per oggi è tutto, passo e chiudo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

 

Giornata volontariato: raccontati a “Otaria la volontaria”

La redazione di Sienasociale.it, in occasione della giornata internazionale del volontariato che ricorrerà lunedì 5 dicembre, invita le volontarie e i volontari delle associazioni della provincia senese a raccontarsi a “Otaria la volontaria” il personaggio che parla di altruismo e solidarietà con le parole di Elisa Mariotti e al tocco magico di matita di Elisa Bigio

Poche e semplici informazioni richieste per quello che, sin dalle prime ore dal suo lancio più o meno informale, ha cominciato a rivelarsi un esperimento sociale interessante: raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere, fare rete.

Cosa devi fare per partecipare? Abbiamo bisogno che tu ci scriva il tuo nome e il nome dell’associazione di appartenenza, la professione che svolgi, da quanto tempo sei volontario e quale è il tuo ruolo in associazione. Vorremmo che tu ci raccontassi perché hai cominciato, quale è la motivazione che ti spinge a farlo oggi e quali sono i motivi per cui si dovrebbe fare volontariato.

Puoi scriverci nei commenti oppure su WhatsApp al numero 339 6618517. Puoi mandarci una tua foto, insomma scegliere di essere protagonista.

Otaria la volontaria ti aspetta!

Otaria la volontaria e Centro M’ama Siena

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria,  fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”.

SOS compiti? Ci pensa Otaria la Volontaria. Bentrovati miei piccoli amici! È la vostra Otaria la Volontaria che parla! E, attenti tutti e tutte, perché ho grandi notizie per voi! Conoscete già il Centro M’ama Siena, non è vero? Be’, per chi non lo sapesse, è un luogo di incontro, confronto e sostegno che ruota intorno all’esser bambini e l’esser genitori, con tanti progetti pensati, sognati e realizzati “ad hoc” proprio per grandi e piccini.

Uno di questi è il “ progetto doposcuola”, rivolto ai bambini/e e ragazzi/e dai 7 ai 13 anni che, lavorando individualmente o in piccoli gruppi, impareranno a gestire il nodo più duro da sciogliere della scuola: i compiti. Come? Grazie alla supervisione di un tutor dell’apprendimento, cioè una persona che, attraverso conoscenze e competenze specifiche, è in grado di affiancarli nello studio promuovendone l’autonomia, la gestione del tempo e del materiale di studio e rendendoli consapevoli delle proprie capacità e punti di forza. Al tempo stesso supporterà la famiglia nella gestione dei compiti a casa.

Ognuno di noi ha il suo unico e speciale metodo di apprendimento, ricordatelo sempre, si tratta solo di scoprirlo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria

La testimonianza di Marilena (una mamma)

Ho scoperto il centro M’ama quando è stata inaugurata la sede di viale Toselli, pochi mesi prima era nata la mia bambina e io cominciavo a prendere informazioni sulle attività e strutture dedicate all’infanzia.

Alla inaugurazione furono presentate le attività e subito capii che non era una delle tante ludoteche, la differenza la faceva, stranamente, la relazione con l’adulto. Perché non si pensa, ma quando nasce un bambino nascono in contemporanea una mamma e un babbo, solo che il bambino chiede attenzione, calore, soddisfazione ai propri bisogni in modo naturale, istintivo, mentre addosso all’adulto si profila un carico di timori, responsabilità e peso sociale in cui non è semplice districarsi.

Volere un figlio, amarlo, non rende un genitore competente, anzi, si ha sempre paura di non fare abbastanza o di non fare bene. Ecco, il centro M’ama accoglie la famiglia! Ricordo le prime attività, piccoli gruppi di bambini e mamme, dove vivere con i piccoli le prime scoperte, dipingere con i piedi sporchi di marmellata, creare la renna dall’impronta del piede o una farfalla dal tubo della carta igienica.

Per chi, come me, non è portata per il manuale o non vede oltre l’uso comune degli oggetti era una scoperta condivisa, ma soprattutto il modo di vivere insieme alla bambina esperienze che non sarei stata in grado di offrirle. Il centro M’ama si prendeva cura di entrambe. E poi le chiacchere con le altre mamme, i confronti, sono nate relazioni che hanno resistito al covid, amicizie che abbiamo ritrovato a scuola. Come se il centro M’ama fosse il centro di riferimento a cui tornare per stare bene e da cui allontanarsi con nuove competenze.

In più in questi anni il centro ha modificato i locali, ampliando così anche le attività, e il bello è che, uscendo da scuola, c’è il m’ama, sempre, senza dover andare in tanti posti, per noi al m’ama c’è stato il laboratorio di arte e propedeutica ritmica, ora c’è musica, inglese, e ad avere tempo anche altro.

Così i bambini, che soprattutto nella prima infanzia richiedono ordine, ripetitività, non sono portati in posti sempre diversi ma lì, dove le responsabili sono amiche della mamma e persone di riferimento.

Al m’ama mia figlia ha fatto la prima serata fuori casa a nemmeno quattro anni, laboratorio cena e lettura, una occasione per dare ai genitori uno spazio di coppia, anche questo riconosce il m’ama, affinché i bambini stiano bene i genitori devono stare bene, e rivivere la complicità di una cena da soli, un aperitivo con amici senza figli fa stare bene.

Ecco, per chi cerca un baby parking il m’ama non è il posto adatto, perché qui il genitore è sempre coinvolto.
Non ci hanno lasciato soli nemmeno durante il covid, ricordo il sabato mattina i laboratori on-line, uno divertente con la costruzione dell’elefante elmer, ecco, ci sembrava di essere in compagnia almeno per qualche ora.

Al m’ama a volte ti fermi anche senza figli, perché hai dieci minuti e sei lungo la strada, bussi e vedi chi c’è, perché chiunque c’è ti apre la porta e si ferma a fare due chiacchiere. A creare gruppo. A farti sentire a casa.
Perché, come dico da sempre, per noi il centro M’ama è casa 

Tre fondatrici del Centro M'ama

Tre fondatrici del Centro M’ama

Il Centro M’ama partecipa al progetto Si-Sienasociale – tavolo famiglia e minori, che mette al centro la coprogettazione tra realtà sociali del territorio e comune di Siena.

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV)

 

 

Otaria la volontaria e “Banda Città del Palio”

Ciao a tutti, cittine e cittini! Mi presento, sono Otaria la Volontaria, la vostra nuova amica che vi farà da guida nel vasto mondo del volontariato. Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!

Ma cominciamo dall’inizio…voi sapete cosa significa la parola volontario? Nooo? Allora ve lo spiego io in poche e semplici parole: volontario è quella persona che liberamente e in modo gratuito mette il proprio lavoro al servizio degli altri. Bello, vero?

L’altro giorno per esempio, mentre passeggiavo tra le vie della città, mi sono imbattuta in Matteo Cancelli, uno dei Capobanda dell’Unione Bandistica Senese – Banda Città del Palio. Eh sì, a Siena c’è una banda, lo sapevate? È composta da volontari di ogni età: si va dai ragazzi usciti dalla loro scuola, agli universitari – che magari fanno già parte di altre bande in altre città, ma che studiano proprio qui, nella nostra -, agli adulti che hanno un amore smisurato per la musica. Uniscono così la loro passione mettendola gratuitamente a disposizione degli altri. Offrono a tutti noi questi concerti in date precise: il 25 aprile, Festa della Liberazione; il 2 giugno, Festa della Repubblica; il 1 dicembre per Sant’Ansano. Ed è questa stessa banda che accompagna le 17 contrade il giorno del loro giro.

P.S. Li avete mai visti nel periodo delle feste vestiti da Babbo Natale? Rendono più viva e colorata tutta la città!

Curiosi? Volete qualche informazione? Fate allora una capatina alla loro sede che si trova nella nostra Fortezza Medicea, oppure scrivete a: info@bandacittadelpalio.it
A prestissimo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria