Babbo Natale arriva a casa grazie a Misericordia Poggibonsi

Sulla pagina Facebook ufficiale della Misericordia di Poggibonsi l’annuncio di una tradizione che si rinnova. La notte più magica dell’anno può vedere realizzato il sogno dei bambini: l’arrivo di Babbo Natale. Ecco cosa si legge.

Cari genitori, grazie ai volontari della Misericordia, potrò far visita ai vostri bambini la sera della Vigilia di Natale, prima che siano a nanna, per consegnargli i doni che mi hanno chiesto.

Se mi volete a casa prenotate la mia visita allo 0577 936193, oppure passate dagli uffici della Misericordia.

Sperando di incontrarvi nella notte più magica dell’anno vi auguro ogni bene.

Firmato

BabboNatale

orario indicativo del servizio:
dalle 18 alle 23 del 24 Dicembre.

le prenotazioni termineranno
all’esaurimento dei posti disponibili.

#MisePoggi #Misericordie #SienaSoccorso
#BabboNataleaCasaVostra #Natale2022

Campi di Natale? Gratuiti al Centro M’ama

Magic Emoctions Camp”: arrivano i campi di Natale al Centro M’ama finanziati dal comune di Siena nell’ambito del progetto “Obiettivo famiglia”.  Dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio protagonisti i bambini dai 6 ai 13 anni

Si avvicinano le festività natalizie e fremono i preparativi per i “Magic Emoctions Camp”, i campi di Natale del Centro M’ama interamente finanziati dal comune di Siena, nell’ambito del progetto “Obiettivo famiglia”.

I campi si svolgeranno dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 5 gennaio, dalle ore 8 alle 14 al Centro M’ama, in viale Toselli, 11 a Siena.

Grazie all’iniziativa del comune di Siena le famiglie potranno usufruire gratuitamente di questo servizio, per il quale è necessario effettuare la prenotazione a centromamasiena@gmail.com e che prevede un gruppo di 15 bambini al massimo a settimana.

I “Magic Emoctions Camp” sono aperti ai bambini dai 6 ai 13 anni, e prevedono attività motorie ed artistiche, tutoraggio compiti, ed un percorso alla scoperta delle emozioni, per favorire la competenza emotiva, condotto dalla psicologa Eugenia Bezzini.

Sono inclusi nel programma due pasti, la colazione ed il pranzo. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare o contattare via whatsapp il numero telefonico 334/3115612.

Per saperne di più https://www.centromamasiena.org/

Valentina Peccatori

“Sviolinando” per solidarietà a sostegno di “La conchiglia”

Bellissima musica con lo scopo di raccogliere fondi da destinare a chi è meno fortunato, a chi ha bisogno. Si può essere solidali anche così. Ecco l’evento del 29 novembre scorso

I ragazzi di Sviolinando si sono esibiti nella serata dell‘Associazione “La Conchiglia” a sostegno di progetti per Haiti. La serata è stata completata dall’esibizione della violinista Renata Lacko fondatrice del gruppo e di Roberto Nannetti alla chitarra.

I brani eseguiti hanno spaziato dalla musica popolare Europea al brano Gabriel’s Oboe di Morricone, dal Tango di Astor Piazzolla al Choro Brasiliano.Il pubblico accorso numeroso ha lungamente applaudito l’impegno dei ragazzi, tutti giovani violinisti dalla provincia di Siena e naturalmente le esecuzioni di altissimo livello dei due professionisti.

Non solo musica di rara eccellenza ma anche solidarietà. L’incasso della serata è stato destinato alla realtà che la serata l’ha fortemente voluta ed organizzata:  “La Conchiglia: Amici della Chirurgia pediatrica”. 

L’associazione, del presidente Antonino Scuderi, nasce con l’obiettivo di sostenere il Reparto di Chirurgia Pediatrica, per rendere la degenza dei piccoli pazienti, e dei genitori, tranquilla e confortevole. Opera con volontari come previsto dalla legge.

Inoltre, in collaborazione con l’Associazione
internazionale Haiti Integrity Project (A.I.H.I.P.), porta avanti due progetti:

– il “teleconsulto” che permette a specialisti sanitari italiani di fare consulenza a distanza al fine di indicare diagnosi e terapie;

– “costruzione di un pozzo di acqua potabile” per evitare l’insorgenza, molto frequente, di patologie infettive non esistendo
un sistema di canalizzazione e smaltimento acque reflue.

Per saperne di più

http://www.chirpediatrica.unisi.it/laconchiglia.html

 

Una borsa per tutta la famiglia

“Chi si prende cura non fallisce mai” ecco la borsa di Natale

Codini e Occhiali non si ferma mai e per questo Natale ha pensato ad un regalo solidale molto utile. Chi non ha in borsa una shopper di stoffa per fare la spesa, per portare dietro dei documenti? Se la shopper poi è solidale è ancora meglio. Se la shopper lancia un messaggio lo è ancora di più.

Le shopper hanno un costo 10€ e vengono vendute da Welchome, negozio in Massetana romana. L’intero ricavato verrà devoluto in beneficenza.

“Codini e Occhiali”  è l’associazione senese nata dall’esperienza di due giovani genitori, Iolanda e Francesco, che hanno scoperto la parola Cohen quando la loro bambina aveva  8 anni e hanno deciso di aiutare la ricerca a favore delle malattie rare e in particolare a favore della Sindrome di Cohen; il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività̀ meglio conosciuto come ADHD.

Una borsa per tutta la famiglia

Una borsa per tutta la famiglia

Per saperne di più

www.codinieocchiali.org

 

I mille volti della giornata del volontariato

Le volontarie ANPAS, Sonia ed Emilia, in missione  per conto di “Otaria la volontaria” , hanno intervistato i volontari delle più disparate associazioni di Siena e provincia. Come hanno cominciato, cosa fanno e perché ognuno di voi dovrebbe provarci?

Quando abbiamo proposto di raccontarci insieme per la giornata internazionale del volontariato, quello che state per leggere doveva essere un articolo a quattro mani, sono diventate… udite udite, millemila! Perché? Perché quelle che erano poche e semplici domande, veicolate dalla nostra Otaria la volontaria, si sono rivelate un interessante esperimento sociale. Non saremo forse brave a mettere in fila i dati, interpretarli con dovizia scientifica e incastrarli in grafici con linee e curve più o meno precise, ma abbiamo imparato che raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere e fare rete.

Il nostro instancabile passaparola ci ha permesso idealmente di girare in lungo e in largo sul territorio della nostra provincia, tra associazioni grandi e piccine con obiettivi e finalità diversi ma sempre complementari. No, non abbiamo scovato l’identikit del volontario ideale. Il volontario non è un supereroe, non ha superpoteri e materialmente non abbiamo trovato nemmeno quella gomma magica gigante che il volontario userebbe per cancellare i momenti più bui e regalare sorrisi.

Abbiamo trovato soltanto persone che fanno dell’essere volontario il proprio stile di vita, guardando al mondo con cuore e occhi diversi, lasciandosi arricchire dai giorni che passano, dai volti che si incontrano, dalle esperienze che si vivono perché improvvisamente quando fai della tua vita un dono pensi che a viverle le vite altrui hanno tutto un altro sapore. E se fare volontariato significa moltiplicare bellezza, noi siamo pronte a raccontare tutte le storie che abbiamo incontrato perché non puoi cambiare il mondo se non ci cammini dentro, se non fai diventare parte di te ogni storia che ascolti, diventando a tua volta una storia da raccontare.

Irene una volontaria

Irene una volontaria

Essere volontari è scegliere di donare il proprio tempo ma non significa essere catapultati in una vita parallela quanto piuttosto in una vita autentica. I volontari che si sono raccontati sono genitori, figli, nonni, nipoti. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di vita diverso dall’altro, con il comune denominatore dato dalla somma del cuore che decide, la mente che si impegna e le mani che si aprono al mondo. C’è chi ha cominciato per curiosità, chi è stato trascinato da amici e parenti, chi lo ha sempre visto fare, chi ha sentito la necessità di fare la propria parte. Noi due, Sonia e Emilia, abbiamo cominciato… ehm, dobbiamo proprio dirlo? Un po’ per scherzo, un po’ per amore. Oggi, per entrambe, il volontariato è la “benzina” di alcuni giorni e la Pubblica Assistenza è una “questione di cuore e di congiunti”.

Rachele ha cominciato per combattere la noia, oggi continua per amore. Anna voleva imparare cosa non sbagliare in un arresto cardiaco, pensava di fare tre lezioni e via, oggi è formatrice regionale. Michela, insegnante di yoga, ha cominciato per il tirocinio di counseling in Quavio e perché da tempo sentiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri, soprattutto nel fine vita.

Michela

Michela

Per Michele la Misericordia di Montalcino è sempre stata una seconda “casa”, dove osservava con gli occhi di un bambino il via vai di mezzi e volontari, tra i quali c’era anche Riccardo che non aveva esitato a mettersi in gioco diventando volontario quando mancavano i giovani per garantire i servizi di emergenza.

Michele

Michele

Mattia si iscrisse ad un corso per volontario soccorritore su forzatura di un amico, però qualche settimana prima aveva assistito ad un brutto incidente stradale e pensò che, se gli fosse ricapitato, avrebbe saputo come comportarsi.

Mattia

Mattia

Enza è una cuoca in pensione che ha messo il cuore nelle pentole prendendo parte per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto del Centro Italia, alle attività del volontariato di Protezione Civile ANPAS presso il campo base di Norcia. Stefania è un’insegnante che crede nello scautismo come strumento educativo e nel volontariato come modo per donare e trovare la felicità. Alessandra oggi è volontaria soccorritrice in emergenza, fa protezione civile ed è impegnata nei servizi sociali, ha cominciato nel 2011 perché condivide da sempre i valori della Pubblica Assistenza che le ha salvato la vita in un brutto incidente automobilistico in seguito al quale ha deciso di voler conoscere meglio il mondo del volontariato ANPAS.

Paola è una psicologa dell’arte che ha deciso di impegnarsi per la solidarietà e i diritti dei bambini a seguito della strage nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, evento per il quale un forte impegno è stato sostenuto anche dal territorio senese perché la sofferenza di qualsiasi essere umano ci riguarda da vicino e non può lasciarci indifferenti. Marco ha cominciato perché nel suo paese mancava una realtà come quella della Pubblica Assistenza e ha ritenuto giusto fare la propria parte per la comunità. Cristina si sente parte di qualcosa di grande. A Francesco piaceva guidare un’ambulanza e Olga e Giancarlo si sentono gratificati dal tempo impiegato in associazione tra i vari servizi di trasporto ordinario. Sin da quando aveva due anni, Mario è cresciuto in Pubblica Assistenza e i volontari sono stati una seconda famiglia, oggi è un soccorritore perché può contribuire a rendere più sicura la comunità e ad aiutare chi ha bisogno.

Jacopo stava andando a scuola quando vide passare un’ambulanza a sirene spiegate, notò che le persone all’interno della cabina erano concentrate ma per nulla spaventate e ne rimase colpito al punto da rivolgersi all’associazione dove ora svolge servizio ogni domenica da diciotto anni.

Jacopo

Jacopo

E Mario e Tommaso? Loro hanno sempre coltivato la voglia di aiutare il prossimo e sono diventati volontari. Gli abbiamo chiesto il perché e ci hanno risposto con una gran bella domanda: perché mai avrebbe dovuto essere diversamente?

Diventiamo volontari perché scegliamo di esserci, ci inseriamo nella realtà in cui ci formiamo da volontari, l’associazione diventa “famiglia” pronta ad accogliere e ci lasciamo trasformare. Cresciamo insieme e ci interroghiamo sul nostro ruolo per essere una parte attiva del cambiamento che vorremmo vedere lì fuori, dove ci riscopriamo solidali e partecipi alla vita dell’altro. Mario sostiene che si diventa volontari una volta e si è volontari tutta la vita. Anna lo fa perché sapere di poter essere di aiuto dà un senso ulteriore al proprio essere. Salvino, volontario ANPAS dal 2003, lo fa perché crede nel lavoro di squadra e nell’energia del volontariato.

Salvino con altri volontari

Salvino con altri volontari

Federica ha cominciato a 16 anni, oggi è la presidente della sua Pubblica Assistenza e fa volontariato perché è una parte importante della sua vita.

Federica

Federica

Massimo è un volontario della Misericordia di Poggibonsi dal 1989, il suo impegno è cresciuto nel tempo e oggi continua per l’impagabile soddisfazione di uno sguardo che ringrazia per l’aiuto ricevuto. A Marco l’impegno in Pubblica Assistenza ha dato molto di più di quanto lui abbia dato e qui ha trovato moglie e due figli che con lui si impegnano in associazione perché il volontariato è una grande palestra che ti forgia l’animo. Susy ha cominciato con qualche insicurezza e un pò di timore ormai ventidue anni fa, oggi prova a dare sollievo e sicurezza agli altri. Paolo è volontario dal 1982, in associazione fa di tutto un pò, perché lo gratifica e perché ormai da molto tempo per lui la Pubblica Assistenza è “casa” ed i volontari una gran bella “famiglia”. Chiara ha cominciato nei primi mesi di pandemia e oggi lo fa perché ogni volta che si pone un limite trova persone che la spronano a superarlo e farlo diventare un suo punto di forza. Daniela è una casalinga, ha cominciato nel 2017 per amicizia, oggi si sente al settimo cielo quando può aiutare qualcuno e lo fa insieme a Giulia e Valentina, le sue figlie, anch’esse volontarie in Pubblica Assistenza perché aiutare gli altri fa bene al cuore e ti rende migliore.

Elvio ha cominciato per dovere morale e, essendo attualmente pensionato, l’impegno in associazione lo fa sentire attivo. Gianni fa volontariato perché per tutti in caso di bisogno ci possa essere una mano tesa ad aiutare.

Per noi, Sonia e Emilia, sei volontario quando ti fai dono, diventi mani, occhi, sorriso. Ecco perché dovresti farlo. Enza da per certo che anche tu puoi fare la tua parte. Moreno è convinto che essere utile agli altri aiuta te stesso.

Moreno

Moreno

Julia sostiene che se non lo provi non lo saprai mai. Stefania crede che lo scautismo ti aiuti a diventare uomo e donna di carattere. Chiara ti invita a scegliere di diventare volontario perché quando si tende una mano per far rialzare qualcuno un pò ci rialziamo anche noi. Cristina sa bene che la vita in associazione ti regala esperienze ed amicizie che non hanno prezzo. Luca ci ha detto che si dovrebbe fare per sentirsi parte di un gruppo. Per Cinzia il volontariato ANPAS è una forma di amore che dovremmo provare tutti. Giulia, volontaria soccorritrice e operatore cinofilo, crede che il volontariato sia un’esperienza che ti cambia la vita e come Serena pensa che può regalarti una fantastica famiglia. Guido ci ha raccontato che essere di aiuto per una persona in difficoltà ti completa la giornata e, come ci hanno scritto tanti altri volontari, i soccorritori sono tra le più importanti ancore di salvezza perché ci sono sempre e con qualità. Federico aveva cominciato perché gli serviva un attestato di primo soccorso per lavoro, ora non passa un sabato sera in cui non è di turno in ambulanza perché esserci può fare la differenza. Giulio, sin da piccolissimo è cresciuto in Pubblica Assistenza e ci ha detto che fare volontariato fa bene al cuore. Per Riccardo ognuno dovrebbe provare per dare un contributo nobile e fattivo alla crescita della propria comunità. Michele è con lui soccorritore in Misericordia a Montalcino e entrambi ci dicono che dovresti provare perché dedicare il proprio tempo agli altri in associazioni di volontariato è importante, valorizza la nostra storia e scrive il nostro futuro. Anna Maria e Mauro ti invitano a farlo perché ci sono sempre più persone che hanno bisogno di te. Eva sta vivendo l’esperienza del Servizio Civile Universale e continuerà a fare la volontaria perché in un’associazione di volontariato si agisce e si cresce insieme agli altri. 

Insieme, per noi, è la parola chiave. Non importa chi sceglierai di essere e dove. Ogni associazione ha un cuore grande pronto ad accoglierti. Tu provaci. Noi, Sonia e Emilia, che ci siamo lanciate ad occhi chiusi in questo “esperimento sociale” a millemila mani, ci auguriamo che tu scelga di impegnarti con passione perché trovi la forza per dare tutto te stesso, perché tu possa lasciare orme sulla strada e chiamare “casa” ogni posto in cui lascerai un pezzo del tuo cuore.

Ecco, per adesso forse è tutto. Ma nel tempo speriamo di aggiungere tanto altro a questo racconto.

Sonia Vannoni e Emilia Di Gregorio

Calendario Valdelsadonna: imprenditrici del vino protagoniste

Veder nascere un progetto, seguirlo passo passo e riuscire a presentarlo realizzato così come era stato concepito è sempre motivo di grande coinvolgimento emotivo.
Questa emozione si è rinnovata nel pomeriggio di sabato 3 dicembre presso il Castello della Magione a Poggibonsi, un complesso medievale sede della Milizia del Tempio, dove Valdelsadonna Odv è stata gentilmente ospitata per la presentazione del suo Calendario 2023 la cui veste grafica è stata curata da Irene Schnider Grafic Design. Un progetto realizzato con la collaborazione dei fotografi Ugo Marzi e Carlo Fiorentini e della Tipografia Parri di Colle Val d’Elsa.

Dopo il Calendario 2022 dedicato all’arte e alle artiste valdelsane, quest’anno le protagoniste dei dodici mesi dell’anno sono altrettante imprenditrici del territorio che, con coraggio e caparbietà, si sono affermate nel mondo del vino riuscendo in una battaglia che cinquant’anni fa poteva sembrare persa in partenza.

Abbattere il muro di un settore da sempre appannaggio degli uomini non deve essere stato facile.

A loro, guerriere nella loro professione, Valdelsadonna ha affidato il compito di “ambasciatrici” di un messaggio importante: quello della prevenzione, che riguarda anche questo alimento che come sappiamo è vita, è cultura, è tradizione e raffinato piacere da coltivare con saggezza e moderazione.

La presentazione di questo calendario ha visto una partecipazione da parte della comunità che non ci aspettavamo: tanti amici che hanno voluto condividere un momento di grande soddisfazione per l’Associazione, che ha colto l’occasione per brindare al suo quindicesimo anno di attività con l’ottimo vino offerto dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano.
Il momento migliore per ricordare le figure femminili che hanno costituito l’Associazione che di anno in anno si è consolidata e arricchita di nuove volontarie, di nuovi progetti e di un impegno sempre maggiore.

Da qualche tempo Valdelsadonna ha allargato i propri orizzonti e dopo il mondo dell’arte, siamo entrate in contatto diretto anche con il mondo dello sport, coinvolgendo personaggi e Società che hanno aperto le porte alla nostra Associazione, dedita al servizio delle donne malate di tumore al seno, e dunque fortemente orientata anche alla promozione della consapevolezza del ruolo essenziale svolto dalla Prevenzione Primaria.

La campionessa valdelsana Irene Siragusa per prima ha abbracciato con entusiasmo questo progetto con nostro grande piacere.
Le atlete della Pietro Larghi Volley di Colle Val d’Elsa hanno giocato con la fascia rosa al braccio per condividere l’impegno della nostra Associazione nei confronti dell’Ottobre Rosa: “Prevenzione come progetto di vita”.
Recentemente anche il Valdelsa Rugby di Colle Val d’Elsa e l’U.S. Poggibonsi hanno dato vita ad iniziative per sostenere e amplificare il messaggio che desideriamo diffondere anche fra i giovani atleti.

La brillante serata al Castello della Magione ci ha confermato l’apprezzamento e la considerazione dell’Amministrazione Comunale di Poggibonsi, attraverso le belle parole dell’Assessora Enrica Borgianni e quelle della Direttrice del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, Sara Grazzini, che ha assicurato la vicinanza del Consorzio e sua personale al nostro impegno per il territorio.

Un ringraziamento particolare va indirizzato poi a Vincenzo Niccolini e Laura Castellacci, della delegazione Sommelier Siena Valdelsa, per l’elegante servizio offerto e a Lorenzo Scala, perfetto anfitrione che ha fatto gli onori di casa con una interessante pagina di storia medievale, in cui ha illustrato le origini del luogo che ha ospitato la serata, sorto come sito di accoglienza per i pellegrini in transito sulla via Francigena.

Antonella Lomonaco (Presidente di Valdelsadonna)

Nelle foto, tratte dalla pagina Facebook ufficiale di Valdelsadonna, 2 momenti della serata

La Lunga Gioventù studia la Contrada della Civetta

Ancora due iniziative culturali e di aggregazione per l’associazione La Lunga Gioventù. Gli eventi fanno parte di “Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale” e coinvolgeranno la Contrada Priora della Civetta.
Momenti di approfondimento culturale e socializzazione che rientrano nell’ambito della coprogettazione tra comune di Siena ed enti del terzo settore.
Mercoledì 7 dicembre alle ore 16.30, presso la sede del Centro La Lunga Gioventù di via Pispini n. 162, sotto la lente di ingrandimento l’antica torre e il Palazzo Maconi attraverso il libro dell’archeologo Jacopo Bruttini. Presenzierà il prof. Fabio Gabbrielli. Seguirà, mercoledì 11 gennaio alle ore 16:00, una visita proprio presso il museo della medesima Contrada.
Per prenotare la visita chiamare Teresa Cell. 3776963547.
Sabato 10 dicembre alle ore 16:30 si terrà invece un pomeriggio di intrattenimento con sonetti e canti popolari di e con Silvia Golini, Marta Marini e Antonio Tasso.
La foto è tratta dal sito ufficiale della Contrada www.contradadellacivetta.it
SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione0 Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV

Otaria la volontaria e gli eventi street

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”.

Salve a tuuutti, bambini e bambine! Sentivate la mia mancanza? Io sì, ed è per questo che, in questi giorni di assenza, ho cercato di occupare il mio tempo in cerca di qualcosa di bello e divertente da raccontarvi. E indovinate un po’? L’ho trovato!!!

Parlo di ESSEMMETTESSIMO, il programma che gli operatori di strada Outsiders Siena, anche in collaborazione all’asd Explora – Poeti dei muretti, hanno organizzato per animare Siena e la sua periferia. In particolare a San Miniato, un quartiere della nostra città che offre molti spazi di aggregazione che valgono la pena di esser vissuti, organizzano via via degli incontri. Le attività proposte vanno dall’imparare a fare graffiti (writing), allo skating, fino ad arrivare alla break-dance e al parkour: l’obiettivo è quello di coinvolgere i giovani nella speranza di far loro condividere – o magari scoprire! – le proprie passioni. Per quest’anno gli incontri si sono conclusi, ma chissà che il 2023 non porti con sé altre sorprese di questo tipo?

Vi ho incuriosito? Allora cosa aspettate, visitate (insieme ai vostri genitori, mi raccomando!) la loro pagina Facebook e Instagram @outsidersiena, oppure chiedete info all’indirizzo outsidersiena@gmail.com, non si sa mai che la vostra vera passione sia proprio lì ad aspettarvi!

Dalla vostra Otaria la Volontaria per oggi è tutto, passo e chiudo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

 

Anioc oggi l’iniziativa conviviale (le foto)

Presso lo splendido scenario della “Certosa di Pontignano”, oggi domenica, un significativo evento intitolato “Premio al Cavaliere” esempio di virtù civiche

Anioc un momento dell'inno nazionale

Anioc un momento dell’inno nazionale

L’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche chiama  e i decorati rispondono. L’occasione per ritrovarsi è il convivio annuale. A dare il benvenuto, Maura Marchionni delegata per Siena e provincia che ha precisato: “in un momento in cui sono sempre meno le onorificenze concesse, la nostra realtà si consolida  e, in queste occasioni, si riunisce per confermare uno spirito di appartenenza che deve essere nostro orgoglio. Oggi possiamo contare su 69 soci e su un importante patrimonio istituzionale che è utile per le ricorrenze. L’Anioc, negli ultimi 3 anni, è  stata partner di 16 eventi e 5 iniziative di beneficenza”.

Anioc un momento dell'intervento di Maura Marchionni

Anioc un momento dell’intervento di Maura Marchionni

Presenti, tra gli altri, Antonello Niccolucci delegato di Chianciano, il conte Maurizio Monzani segretario nazionale, Marco Forzoni delegato interprovinciale, Giacomo Cioè delegato Colle Val d’Elsa. Per il terzo settore senese, Ezio Sabatini responsabile coordinamento volontariato protezione civile, Mauro Ghisalberti direttore artistico del gruppo teatrale “La Sveglia”, Juri Gorelli presidente di “Siena cuore”, Giuseppe Saponaro vicepresidente di QuaViO odv.

Dopo il pranzo, l’intervento dell’ex Prefetto Vittorio Stelo che  si è concentrato sul tema “Le riforme costituzionali”.

Anioc un momento dell'intervento dell'ex prefetto Stelo

A seguire un’iniziativa volta a raccogliere fondi per la solidarietà grazie all’opera, di Rita Brucallassi, “Concertino per cipressi”, olio e acrilico su tela 40×60 che ha fatto parte dell’asta telematica internazionale organizzata,  anche da Anioc, per sostenere 3 organizzazioni di volontariato locali.

Sienasociale.it ringrazia Anioc per l’invito e per la possibilità concessa di trascorrere un pomeriggio sereno animato da valori fondanti: amore di Patria, altruismo, solidarietà.

 

L’ A.N.I.O.C. è un’associazione apolitica e apartitica, che nasce nel 1949 per iniziativa di eminenti personalità italiane, ha la sede Generale a Firenze ed è presente su tutto il territorio nazionale con delegazioni regionali, provinciali e comunali.

“Il sorriso di un figlio vale più di tutte le paure di sua madre”: Paola e la giornata disabili

“Quando alla nascita seppi che Andrea era un piccolo, bellissimo bambino Down non avrei immaginato del bello che stava per portare nella nostra vita”. Paola Lucentini Bisconti, presidente di “Le Bollicine” che partecipano a “Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale”, parla della giornata dei disabili celebrata ieri

Per natura non credo molto nelle giornate di commemorazione: la giornata appena trascorsa non la sento come ricorrenza .

Ho il timore che, purtroppo, finché sentiremo il bisogno di dedicare alle persone con disabilita delle giornate  come quella di ieri, avremo chiaro il segnale che c’è ancora bisogno di tanto lavoro,  che non le viviamo con sentimenti di reprocità sentendoli  parte integrante di un insieme .

Trovo il senso in  tale celebrazione solo se  vissuta come momento di riflessione: tanti temi, tanta strada fatta e tanta da fare .

Quando alla nascita seppi che Andrea era un piccolo, bellissimo bambino Down non avrei immaginato del bello che stava per portare nella nostra vita: attraverso lui, abbiamo conosciuto persone ,mondi, realtà  sfidanti, abbiamo intrapreso percorsi impegnativi con successi e delusioni. Abbiamo lavorato sulle autonomie personali,  intrapreso percorsi prima scolastici poi  lavorativi ma, soprattutto, lo abbiamo ascoltato. Un ascolto attivo, al suo fianco perché potesse realizzare il suo progetto di vita.

Tutto questo rientra in una quotidianità costante: il
desiderio di oggi è che, in una società che si reputa civile ed evoluta, Andrea e le persone con disabilità siano cittadini attivi .

Nella società che sogno c’è  dignità e rispetto dando ad ognuno la possibilità di essere felici. Avere gli strumenti e le possibilità per sfruttare le proprie potenzialità anche attraverso un lessico adeguato: l’uso o l’accettazione passiva di termini inappropriati finisce per dare percezioni errate  della realtà.

Io  non sono e non mi sento mamma di persona disabile ma di persona con disabilità. Disabile significa ” persona senza abilità”: ad Andrea mancano delle abilità ma ne ha tante altre e ritengo doveroso l’attenzione all’uso di  termini che  rispettino la sua persona.

Non credo neppure in narrazioni che vedono la persona descritta come “vittima” nè altrettanto neppure  come “eroe”o con  sensazionalismo.
La cosa migliore ritengo sia   raccontare la “normalità” dell’individuo, della sua vita,del suo contesto,del sue essere.