Archivi categoria: il terzo settore in provincia

Colletta alimentare volontari a lavoro

Oggi giornata nazionale della colletta alimentare. Tanti volontari coinvolti anche nella nostra provincia. Le prime foto ci giungano dall’Ipercoop di Sinalunga dove i volontari della Misericordia di Asciano si distinguono per altruismo e impegno al servizio della causa.

 

Valdelsadonna: “non possiamo restare in silenzio”

Riceviamo e pubblichiamo il significativo messaggio della Presidente di Valdelsadonna. È il nostro modo per far sentire realmente da che parte stiamo. Grazie ad Antonella Lomonaco

Noi di Valdelsadonna siamo impegnate nella battaglia per la vita su un altro fronte ma siamo anche donne che non possono rimanere in silenzio in una giornata come questa.

Oggi 25 Novembre 2022 essere ancora costretti a combattere la battaglia contro la violenza sulle donne ci comunica un senso di frustrazione. In una società nella quale si parla con insistenza delle conquiste ottenute dal mondo femminile per un’indipendenza economica e sociale, per un rapporto di reciprocità con il mondo maschile, per la parità di genere, per la tutela dei propri diritti fra i quali la libertà e l’autodeterminazione, dobbiamo purtroppo prendere atto che la battaglia più importante non è stata ancora vinta.

Si parla di dati che indicano i femminicidi in aumento rispetto allo scorso anno ma oltre a questi drammatici eventi il nostro pensiero va alla violenza psicologica che tante donne sono costrette a subire in ambito familiare e lavorativo. Una violenza che si consuma spesso nel silenzio e nell’abitudine consolidata di gesti e parole che feriscono l’anima.

Noi siamo convinte che questa battaglia sarà vinta grazie anche alle testimonianze di donne forti che hanno rifiutato di genuflettersi a costo della loro stessa vita.

Antonella Lomonaco (Presidente di Valdelsadonna)

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da Monsanto a Isole e Olena – Il castello della Paneretta

Via Romea Sanese accessibile: il progetto

Si terrà, domani 26 Novembre alle ore 19.45 presso i locali del Gruppo Sportivo Quercegrossa, l’incontro pubblico per illustrare il progetto “via Romea Sanese Accessibile”.

Il grande successo, che negli ultimi anni ha investito l’escursionismo e l’attività outdoor in generale, ha portato una rinnovata attenzione verso il patrimonio naturalistico che ci circonda e le bellezze del territorio.

Il progetto Via Romea Sanese Accessibile si inserisce proprio in questo contesto: grazie ad un contributo ministeriale, l’associazione omonima di Castellina in Chianti ha iniziato un percorso progettuale che vede coinvolta anche la realtà A.P.S. Camminando A Quercegrossa: obiettivo finale è realizzare una serie di azioni per rendere accessibile,  al più ampio numero di persone, questa antica via.

La Via Romea Sanese è l’antica via che, attraverso il Chianti, collegava Siena e Firenze: sono già molti gli escursionisti che hanno intrapreso questo breve cammino, che può essere compiuto in soli 4 giorni, sia in un senso che nell’altro, in modo da poter scegliere il capoluogo toscano come punto di partenza o arrivo.

Ma per godere delle bellezze del territorio non è necessario compiere tutto il cammino, si può scegliere anche solo una tratta. Grazie all’A.P.S. Via Romea Sanese Accessibile si potranno percorrere alcuni sentieri specifici più brevi con le jolette. L’associazione infatti, mediante il contributo economico ricevuto, ha potuto comprare alcune carrozzelle da fuori strada a ruota unica (le jolette appunto) che permettono la pratica di gite outdoor ad ogni persona a mobilità ridotta o in situazione di handicap, bambino o adulto che sia, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori che spingono e trainano la carrozzella che poggia su un’unica ruota centrale.

I sentieri del Chianti potranno essere goduti da una sempre crescente fetta di pubblico e la Romea Sanese potrà diventare una vera autostrada per escursionisti che vorranno trascorrere del tempo tra vigneti, fattorie e borghi chiantigiani.

Domani alle 19.45 in via di Petroio,12 a Castelnuovo Berardenga, (Loc.Quercegrossa), presso i locali del Gruppo Sportivo, una breve presentazione tenuta dai presidenti delle associazioni coinvolte.

Un appuntamento da non perdere.

Andrea Brogiotti

Al Centro M’Ama ecco la casa dell’elfo

Oggi, alle ore 18, la scrittrice Luisa Patta vi dà appuntamento al Centro M’Ama di Siena (Viale Pietro Toselli, 11) per iniziare ad aspettare in Natale insieme!
Un laboratorio per bambini che inizierà con la lettura a voce alta di una selezione di albi illustrati a tema natalizio. Ce ne sarà per tutti i gusti! E dopo tante belle storie, verrà proposto un laboratorio manuale per la realizzazione della porta della casa dell’elfo. Età consigliata dai 5 ai 10 anni.

Ogni mese l’associazione M’ama APS organizza eventi gratuiti con lo scopo di promuovere la lettura ad alta voce. Leggere ad alta voce ai bambini è importantissimo e porta grandi benefici. Leggere ad alta voce fa bene al cervello e allo sviluppo delle sue potenzialità come quelle legate al linguaggio. Non solo, è dimostrato che iniziare questo percorso spingerà ad amare la lettura ed appassionarvici, beneficiando così in futuro delle sue potenzialità.

Ancora oggi non è scontato che le famiglie e gli adulti di riferimento mettano in pratica questo metodo a sufficienza. Spesso i tempi accelerati della vita quotidiana distraggono da dedicare il giusto tempo a questa attività; alcuni genitori faticano a portare avanti con successo questa semplice ma efficace routine. Per questo abbiamo pensato di organizzare questi appuntamenti per tutta la famiglia, momenti di condivisione e socialità, dove tutti hanno la possibilità di immergersi in mondi fantastici attraverso la lettura ad alta voce.

Inoltre i bambini avranno la possibilità di usare tutta la loro creatività in un laboratorio a tema natalizio, che aiuterà a rendere ancora più magica l’atmosfera. Per aiutarci nel nostro intento non poteva esserci persona migliore di Luisa Patta, mamma maestra è scrittrice riconosciuta a livello nazionale di libri illustrati, con lei il successo sarà assicurato!

Il laboratorio è per bambini dai 5 ai 10 anni
Prenotazioni al 334.3115612
Oppure scrivendo una mail all’indirizzo
centromamasiena@gmail.com

Bambine, bambini! Siete pronti ad immergervi nel clima più incantato dell’anno?
Che la magia del Natale abbia inizio!

Valentina Peccatori 

Monteroni d’Arbia: una panchina rossa, arte e letture contro la violenza sulle donne

Pubblica Assistenza Val d’Arbia e Associazione White celebrano la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne a Monteroni d’Arbia sarà l’occasione per inaugurare una panchina rossa, quale simbolo e monito contro tutte le forme di violenza. Nel corso dell’iniziativa, promossa con il patrocinio del comune di Monteroni d’Arbia e in programma per venerdì 25 novembre alle ore 18.00 presso la sede sociale della Pubblica Assistenza Val d’Arbia, si svolgeranno le incursioni letterarie del gruppo teatrale “Quelli… della Pubblica” e un’azione artistica collettiva ideata dall’Associazione White.

Tanti – spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbiasono i contesti e i luoghi, anche nel nostro Comune, in cui è già stata installata una panchina dipinta di colore rosso. Ognuna di queste panchine è simbolicamente occupata dalle numerosissime donne vittime di violenza ed è pensata per trasmetterne la memoria e restituire loro il posto che occupavano al cinema, a scuola, in autobus, prima che un uomo decidesse di porre fine alla loro vita. Su proposta dei nostri volontari abbiamo ricondizionato una delle panchine del nostro piazzale e abbiamo accolto con piacere l’invito dell’Associazione White per creare insieme un momento di riflessione e confronto su un tema così attuale.

L’arte – affermano i referenti dell’Associazione Whiteha la capacità e tutte le possibilità per parlare a tutte quelle persone che vogliono essere a fianco delle donne. Parlare è il primo passo per poter capire e aiutare. Ecco perché abbiamo scelto di proporre un’azione artistica inedita con la quale distruggeremo simbolicamente tutti gli stereotipi che alimentano ogni forma di violenza.

Il teatro – raccontano le volontarie e i volontari del gruppo teatrale “Quelli… della Pubblica” – è uno strumento etico e con la selezione di brani e letture che abbiamo scelto per prendere parte a questa iniziativa vogliamo dare voce alla storia di donne vittime di violenza, discriminazione e dipendenza affettiva.

Emilia Di Gregorio 

Pubblica Assistenza Val d’Arbia: fiocco rosso per l’eliminazione della violenza contro le donne

Sono stati tagliati, realizzati e cuciti a mano uno per uno i piccoli fiocchi rossi che, per tutta la settimana, saranno indossati dai collaboratori, dalle volontarie e dai volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbia di Monteroni per contribuire a testimoniare l’impegno per una cultura sempre più inclusiva e contraria ad ogni forma di violenza.

Indossare un fiocco rosso – ci spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia è un granello, il granello che può inceppare il meccanismo. I dati sembrano non lasciare scampo ma la violenza non è un destino. Non esiste una metà del cielo inferiore: è un impegno che portiamo avanti ogni giorno indossando la nostra divisa, per educare e ingentilire, prestare attenzione e incoraggiare.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne si celebra ogni anno il 25 novembre ed è stata istituita dall’Onu nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana. Gli ultimi report delle istituzioni sul tema parlano di un femminicidio ogni tre giorni, restituendoci statistiche per le quali circa una donna su tre nel mondo ha subito violenza nella sua vita. Ogni forma di violenza, che sia verbale, psicologica, fisica o economica, ha costi umani, sociali ed economici altissimi.

Non possiamo continuare – concludono le volontarie ad essere spettatrici e spettatori inermi di una guerra mai dichiarata.”

Emilia Di Gregorio

Sienasociale.it invita tutte le realtà del terzo settore a prendere come esempio la Pubblica  Assistenza Val d’Arbia: un fiocco rosso non costa nulla ma è simbolo di alta valenza

Amministratore di sostegno: ecco il corso

L’obiettivo è formare figure che operano a favore di persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
La finalità della nomina di un amministratore di sostegno è quella di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni di vita quotidiana
La Regione Toscana ha emanato delle linee di indirizzo per la promozione della figura dell’amministratore di sostegno in attuazione della L.R. 18/2020 che mira a incentivare la realizzazione di attività formative e di aggiornamento sulla figura stessa, con l’obiettivo di preparare gli interessati alle funzioni da svolgere.
L’incarico  è svolto senza scopo di lucro e con finalità solidaristiche; in alcuni casi il Giudice Tutelare, competente alla nomina, potrebbe prevedere una somma simbolica a titolo di rimborso spese sulla base della disponibilità del beneficiario.
Le Aziende USL hanno avuto il compito di organizzare ed effettuare la formazione e istituire un elenco di persone disponibili ad assumere l’incarico di amministratore di sostegno.
L’elenco è articolato in 3 sezioni:
– Professionisti (avvocati, assistenti sociali, commercialisti, psicologi, infermieri ecc)
– Associazioni o Fondazioni operanti nel sistema sociale e sociosanitario
– Altri ( cittadini interessati)
Negli anni 2021 e 2022 sono già stati effettuati 3 corsi di formazione (uno per provincia e cioè Arezzo, Grosseto e Siena) destinati alla sezione “altri” e per le province di Grosseto e Siena è già stata approvata l’articolazione dell’elenco e inviata ai Giudici Tutelari competenti, i quali possono attingere per la nomina di amministratori di sostegno.
Con il 12 dicembre partirà il corso dedicato alla sezione professionisti, iscritti agli Albi/ordini Professionali delle 3 province (avvocati, assistenti sociali, infermieri, dottori commercialisti e degli esperti contabili, psicologi, ecc. delle province di Arezzo, Grosseto e Siena) che si concluderà a gennaio con una verifica finale. Iscrizioni entro mercoledì 7 dicembre 2022
Il corso forma una  figura che opera a favore di persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
L’iniziativa è strutturata in tre moduli formativi (a distanza): giuridico, conoscitivo dei servizi e patrimoniale-amministrativo, per un totale di 24 ore, più una verifica finale (in presenza).
Modalità di iscrizione
Il volantino del corso e il modulo di iscrizione sono scaricabili sul sito della Asl alla pagina
https://www.uslsudest.toscana.it/notizie/amministratori-di-sostegno-parte-il-corso-di-formazione-dell-ausl-toscana-sud-est-per-professionisti
 e da inviare entro le 12 di mercoledì 7 dicembre 2022, a:  direttoreservizisociali@uslsudest.toscana.it.
La programmazione per l’anno prossimo prevede l’organizzazione del corso per la sezione Associazioni e Fondazioni operanti nel sistema sociale e sociosanitario.
Tutti i corsi sono gratuiti.
(La foto è della bellissima realtà “Le Bollicine”

Coprogettazione con “Sesto Senso” è socializzazione

Musicoterapia, sia di gruppo che individuale, danzaterapia, esercizi di psicomotricità, lavori di pittura e ceramica per stimolare la manualità e laboratori di autonomia. Sono queste le molteplici attività svolte, all’interno del progetto “SI-SienaSociale la coprogettazione che tanto vale”, dall’Associazione Sesto Senso che si occupa di disabilità a trecento sessanta gradi.

Tutte iniziative che hanno come finalità principale la socializzazione, il riuscire a stare in gruppo, a starci bene ed ad accettarne tutte le dinamiche.

In questa ottica quello dei laboratori di autonomia è un momento molto importante: i ragazzi, 4-5 per volta, accompagnati dagli operatori, vanno a fare la spesa, si preparano il pranzo tutti insieme (collaborando ovviamente ognuno secondo le proprie possibilità), poi rimettono a posto e puliscono insieme. In alcuni casi il laboratorio diventa notturno, i ragazzi si trattengono per una, due o più notti e questo è un altro step molto delicato.

L’esperienza che stanno facendo è molto significativa”, – ci conferma Maria Luisa Mion della cooperativa sociale Valle del Sole (con sede a Casole d’Elsa) che fornisce gli operatori e si occupa della parte didattica – “perché per molti di loro si è trattato della prima volta che sono usciti da casa ed hanno affrontato situazioni del tutto nuove. Anche il solo fatto di trovarsi in gruppo è un elemento rilevante, perché di solito i ragazzi sono abituati ad avere una persona accanto dedicata, sia a casa (un genitore) che nel percorso scolastico (un insegnante di sostegno) e dover dividere l’attenzione e il tempo dell’operatore con gli altri compagni è una conquista, devono imparare a gestire le emozioni.
Per gli operatori è un’esperienza anche molto impegnativa, perchè oltre alla presenza di alcuni casi con un livello di handicap piuttosto grave, si tratta di fare un doppio lavoro anche con le famiglie, con le quali è necessario instaurare un rapporto di fiducia, affinchè ti consegnino i propri figli. Avere un figlio con disabilità vuol dire anche avere una relazione molto forte, molto stretta, il timore sempre presente che possa sentirsi male o farsi male. Per questo abbiamo delle chat di WhatsApp con le famiglie, dove condividiamo foto e momenti della nostra giornata, perchè renderle partecipi le fa stare più serene”.

L’associazione Sesto Senso nasce a Siena nel 2000 per iniziativa di un gruppo di genitori/parenti di ragazzi diversamente abili con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e il mondo della scuola alle tematiche della disabilità.
Siamo andati avanti attraverso vari progetti – racconta Maria Chiara Scopelliti, una delle referenti dell’associazione, sorella di Benedetta -, quello ‘pilota’ è sempre stata la musicoterapia. Nel 2017 è arrivato “Il Dono”, abbiamo ricevuto in comodato d’uso gratuito, dall’Ordine dei frati Cappuccini di Firenze, questo convento (a Colle Val d’Elsa), che è stato chiamato così non a caso. Ci siamo infatti spostati da una realtà di 50 metri quadri, in questo tipo di spazio e di potenzialità. Da lì è seguito un periodo di ristrutturazione e manutenzione, un lavoro molto intenso da parte di genitori e volontari (si tratta di un Odv) ed oggi si può vedere quello che è stato realizzato. Nei tanti spazi che ora abbiamo possiamo fare molteplici attività, grazie alla collaborazione con la cooperativa Valle del Sole e gli operatori sociali: dalla musicoterapia, all’orticoltura accessibile, alle attività artistico-artigianali, con la caratteristica che abbiamo avuto fin dall’inizio, ovvero quella di essere aperti a tutti.

Il Dono

L’associazione si occupa infatti anche di ragazzi con handicap molto gravi, perché il nostro principio è che i diritti sono di tutti e per noi questo è un aspetto vitale. Ci piace sottolinearlo perché tante volte anche all’interno del mondo delle disabilità e del terzo settore si creano delle ‘gerarchie’ che vanno a schiacciare delle realtà più scomode e difficili da trattare, ma che non devono essere lasciate indietro e dimenticate.
E’ sicuramente impegnativo mettere insieme vari livelli di disabilità, ma il principio deve essere quello dell’architettura accessibile: se si toglie uno scalino e si mette uno scivolo ci può camminare la persona che non ha alcun tipo di difficoltà, come quella che si è rotta una gamba e va con le stampelle, come quella in carrozzina. Con l’approccio di rendere tutto accessibile a tutti, metodologicamente con dei professionisti, si possono raggiungere degli obiettivi coerenti con quello che si vuole mettere in campo.
La cosa importante – conclude Maria Chiara – è quella di ragionare non nell’ottica di progetti, che hanno un termine temporale, ma in quella di modelli, per dare continuità al lavoro svolto”.

Silvia Sclavi 

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A Rapolano volontariato, integrazione e collaborazione

Un’idea innovativa che fa della coprogettazione, tra istituzioni e cittadini, asse portante. Una comunità che trova nel volontariato energia e linfa. Il motto è “Teniamolo bene questo paese”. A spiegarci il tutto l’assessore alle politiche giovanili e per l’integrazione Giulia Russo.

Rapolano Terme – Il regolamento dei beni comuni disciplina le forme di collaborazione tra cittadini attivi e il comune per la cura, la gestione condivisa e la valorizzazione dei beni comuni urbani.

Per beni comuni urbani intendiamo beni materiali e immateriali, che il comune mette a disposizione dei cittadini attivi per garantire e migliorare la loro fruizione ma sopratutto per condividere la responsabilità della loro cura.

Il patto in realtà disciplina, in maniera completa, un’esperienza di cittadinanza attiva già presente nel nostro territorio con i volontari del Parco Dell’Acqua, luogo importante per l’identità del nostro territorio.

Nel parco ogni anno viene svolto un festival “TVSpenta dal Vivo”, festival che da 10 anni promuove la passione per la cultura, per l’arte e per la musica, anch’esso gestito da volontari.

Il parco dell’acqua, parco che ha dato inizio a questo progetto, viene gestito da anni da volontari, che curano in maniera impeccabile l’intera area; a loro va un grandissimo ringraziamento.

Il patto si ispira a dei valori e principi fondamentali: responsabilità, integrazione ed inclusione, promozione di pari opportunità e la non discriminazione per genere, origine, cittadinanza, condizione sociale ed, infine, sostenibilità.

È un vero proprio patto, si firma in comune davanti al sindaco e si individuano le responsabilità reciproche tra comune e cittadini.

Per quanto riguarda il comune, si impegna a fornire tutto il materiale occorrente: taglia erbe, terriccio, fioriere ecc ecc. Abbiamo, inoltre, fatto dei gilet molto carini con dietro scritto lo slogan del patto e lo stemma del comune perché il volontario deve essere riconosciuto.

È importante dare a loro il giusto merito e il giusto riconoscimento. Il volontario viene anche assicurato da polizza assicurativa e gli viene fatto un corso di sicurezza di 16 ore con rilascio di attestato.

Ci tengo comunque a sottolineare che il progetto nasce principalmente per sensibilizzare sempre di più al rispetto del bene comune.

Conosciuto il progetto chiediamo all’assessore di illustrarci la situazione del volontariato nel suo comune

Il volontariato a Rapolano Terme è radicato da anni e in molti settori, dal sociale alla cultura e ne siamo molto orgogliosi.
In molte associazioni ci sono tanti giovani, anche io ne faccio parte e auspico che bambini e i ragazzi di rapolano inizino sempre più a partecipare al mondo del volontariato.

Ci tengo anche ad invitare i “Nuovi Rapolanesi”, in quanto nel nostro comune, ormai da anni, abbiamo famiglie provenienti da etnie differenti, a partecipare e ad integrarsi con i “vecchi rapolanesi” anche grazie a questo progetto.
L’integrazione credo sia uno dei punti fondamentali per poter migliorare un intera comunità.

Giulia Russo assessore alle politiche giovanili e per l’integrazione.

Ed ecco le realtà del volontariato che operano nel luogo:

Associazione Filarmonica drammatica di Rapolano Terme ( teatro per i bimbi, stagione teatrale,  web radio “Radio Erre Europa)

F.C.D. RAPOLANO T.
Via Milano
53040 Rapolano Terme
 338 8452926
  fcdrapolanoterme@gmail.com


NUOVA POLISPORTIVA SERRE
Località Carpineto
53040 Serre di Rapolano
 0577 704180
  forzonialvaro@gmail.com


PALLAVOLO RAPOLANO
Via G. Di Vittorio
53040 Rapolano Terme
 327 4553298
  pallavolorapolano@gmail.com


G.S.D. REAL CALCETTO
Via G. Di Vittorio
53040 Rapolano Terme
 349 7901942
  michele.andreoni67@gmail.com


A.S.D IBS LE CRETE RAPOLANO CALCIO A 5
53040 Rapolano Terme
 389 1112989
  asdlecreterapolano@libero.it


GRUPPO PODISTICO RICCARDO VALENTI
Via Roma
53040 Rapolano Terme
 335 5836270
  alberto.pulcinelli@econetspa.com


ASD RUGBY CRETE SENESE
Via Milano
53040 Rapolano Terme
 392 3394655
  tosi.cretesenesirugbyclub@federugby.it


ASSOCIAZIONI GENERICHE


ACLI ARMAIOLO
Località Armaiolo
53040 Rapolano Terme
 347 1329011
  luciano.scaramucci@mps.it


FRATES RAPOLANO E SERRE
Via Monaci
53040 Rapolano Terme
 339 3180074
  grupporapolanoterme@fratres.eu


GRUPPO SCOUT RAPOLANO1
53040 Rapolano Terme
 328 9526886
  alberto-pistella@libero.it

A queste vanno aggiunte altre importanti realtà che operano per la collettività. Avevamo dimenticato di citarle. Ci scusiamo con i lettori

1-Misericordia di Rapolano e Serre
2- ProLoco Serremaggio
3- TVSpenta che oltre al festival svolge anche volontariato nella biblioteca comunale e promuove la lettura. Inoltre organizza insieme al comune ogni anno “puliamo il mondo”, evento di Legambiente
4-Associazione filarmonica G.Verdi
5-Settembre Rapolanese
6- Centro culturale La Piana G.Battagli

Misericordia di Asciano: “i giovani presente e futuro”

Conosciamo questa realtà grazie ad un’intervista che ci ha concesso Fabio Gallorini, il governatore. È lui a  coordinare i volontari

Governatore quanti volontari avete?

La Misericordia di Asciano al momento conta centoquaranta volontari; di questi, circa 50 sono quelli che svolgono almeno un servizio alla settimana” 

Quali sono i servizi che solitamente siete chiamati a prestare?

Accompagniamo i ragazzi disabili nei centri di socializzazione a loro dedicati e alle scuole superiori, le persone che non possono farlo sole alle strutture di riabilitazione, alla dialisi, alla radioterapia e chemioterapia. Si tratta di una decina di viaggi al giorno soprattutto verso Siena. Un giorno a settimana siamo di servizio come Presidio di Emergenza Territoriale. Collaboriamo con la Caritas parrocchiale per la consegna dei pacchi alimentari alle famiglie bisognose. Ci occupiamo del trasporto dei defunti e operiamo anche come Protezione Civile in supporto al territorio in caso di calamità. Un servizio molto utile è anche la fornitura di ausili (stampelle, sedie a rotelle, letti con sbarre) per risolvere situazioni di necessità improvvise. Per fare tutto ciò, e anche molti altri piccoli servizi alla popolazione, tutti i giorni sono impegnati dai 20 ai 30 volontari: al centralino, in ufficio e sui mezzi di trasporto”.

Quale territorio coprite?

“Il territorio comunale di Asciano principalmente”

Quali carenze ci sono nella vostra organizzazione? Come potreste migliorare?

“In questo periodo, come in molte organizzazioni di volontariato, la Misericordia soffre la mancanza di nuovi volontari che dedichino una parte del loro tempo all’aiuto del prossimo. Personalmente attribuisco questa mancanza all’aumento dell’età pensionabile, ai molti interessi che il mondo di oggi offre, e alla pandemia che ha generato diffidenza e timore nelle persone nel contatto con gli altri. Trovo che questa carenza sia di difficile soluzione. Possiamo però provare a rivolgerci ai giovani che se opportunamente motivati sono una grande risorsa. Nonostante ciò, al momento la Misericordia di Asciano non ha dipendenti, riuscendo tuttavia a coprire buona parte dei servizi richiesti solo con persone che gratuitamente offrono il loro tempo al servizio del bisognoso”.

C’è qualche evento particolare che vi ha visto coinvolti nel recente passato?

Il periodo dell’emergenza COVID ha visto l’Associazione sempre attiva: ci siamo messi a disposizione della popolazione e dell’amministrazione comunale: dalla consegna di circa 25.000 mascherine a domicilio e nei vari punti di distribuzione, alla consegna della spesa durante la quarantena dei contagiati, all’attivazione di un’ambulanza dedicata ai soli servizi COVID a turno con le altre associazioni. Grazie all’impegno dei volontari la Confraternita è riuscita a sostenere contemporaneamente l’impegno straordinario e i servizi, non meno importanti, di ordinaria routine”.

L’importanza del gruppo giovani: quanti giovani avete e quali sono le attività che li coinvolgono?

“Attualmente il sodalizio conta circa una decina di giovani attivi. Altri si sono avvicinati ma per impegni scolastici sono attivi soprattutto nel periodo estivo. I nostri ragazzi sono coinvolti in tutte le attività e, sicuramente, l’emergenza rappresenta uno dei servizi che li vede più interessati. Il gruppo dei giovani sta partecipando ad un progetto con Siena Soccorso per la gestione dei social dell’associazione. In questo modo, usando il loro linguaggio, speriamo di riuscire ad intercettare e coinvolgere più giovani possibile. Personalmente credo che i giovani siano non solo il futuro, ma il presente della Misericordia”.

Ringraziamo il Governatore Galluri per la disponibilità e  tutti i volontari per il prezioso e gratuito lavoro svolto a beneficio di chi è più fragile. Invitiamo le altre realtà della provincia di Siena a scriverci a sociale@sienasociale.it Potranno, anche loro, raccontarsi sul nostro quotidiano