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San Valentino: pensiero speciale a chi dona sangue in coppia

L’amore si può celebrare anche con un gesto che salva vite: quello della donazione di sangue. Fino ad aprile, apertura straordinaria del Centro Emotrasfusionale di Siena ogni quarta domenica del mese e donazione di coppia a San Valentino. L’appello dei Gruppo Donatori Sangue della Pubblica Assistenza Val d’Arbia

Grazie al dialogo e al confronto con il volontariato del territorio, il Centro Emotrasfusionale di Siena promuove quattro aperture straordinarie per favorire l’accesso ai donatori che, per motivi di lavoro, sono impossibilitati a recarsi a donare durante la settimana. Le aperture straordinarie riguardano le giornate di domenica 22 gennaio, domenica 26 febbraio, domenica 26 marzo e domenica 16 aprile dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

Per favorire la sensibilizzazione sul tema, in occasione di San Valentino, nelle giornate del 13, 14 e 15 febbraio, sarà riservato un pensiero speciale a tutti i donatori che vorranno condividere la donazione di sangue in coppia .

Sono tante le iniziative – spiegano i referenti del Gruppo Donatori di Sangue della Pubblica Assistenza Val d’Arbia – pensate per i primi mesi del 2023 e dedicate ai donatori di sangue, grazie alla sinergia tra le associazioni del territorio e il Centro Emotrasfusionale. Il bisogno di sangue ed emocomponenti è in costante aumento e il sangue è indispensabile, ogni giorno, per molte terapie e non solo nelle situazioni di emergenza. Donare è un gesto d’amore che rende la propria vita più ricca ogni giorno, questo è il nostro invito per chi tra i nostri associati è già donatore o per chi lo vuole diventare.

Chi può donare? È sufficiente essere di un’età compresa fra i 18 e i 70 anni, godere di buona salute e pesare più di 50 kg. Il colloquio e la visita medica con i professionisti sanitari del Centro Emotrasfusionale aiuteranno ad approfondire tutti gli aspetti legati alla idoneità alla donazione e volti a garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

Il Gruppo Donatori della nostra associazione – concludono – è a disposizione per qualsiasi curiosità e informazione, oltre che per le prenotazioni tramite AgenDona. Ricordiamo a tutti che è possibile rivolgersi al nostro sportello donatori, attivo ogni secondo e quarto mercoledì del mese dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Emilia Di Gregorio

 

Cena di solidarietà per “Casa Marta”

Insieme per una casa “come a casa”: l’iniziativa si svolgerà sabato 14 gennaio 2023 alle ore 20.00 presso la sede sociale della Pubblica Assistenza Val d’Arbia a Monteroni d’Arbia

Un’occasione per ‘allungare le feste’ e stare insieme contribuendo a realizzare un bel progetto di solidarietà, il progetto “Casa Marta”.

E’ questo l’obiettivo della cena promossa e organizzata presso la sede sociale della Pubblica Assistenza Val d’Arbia per sostenere con Unicoop Firenze e con la Sezione soci Coop Valdarbia, insieme con la Fondazione il cuore si scioglie, la realizzazione di un hospice pediatrico finalizzato a garantire un sostegno e serenità ai bambini con patologie croniche-complesse e alle loro famiglie.

Casa Marta” sarà realizzata a Firenze, in prossimità dell’Ospedale Pediatrico Meyer, e si configurerà come una struttura sanitaria altamente specializzata, volta a diventare punto di riferimento delle Cure Palliative Pediatriche in Toscana. Concepita a misura di bambino, sarà una casa “come a casa” e potrà ospitare fino a cinque pazienti accompagnati da un genitore. Sono previsti spazi destinati alle attività di supporto dotati di tutti i servizi tecnologici, igienici e impiantistici di una struttura sanitaria, e spazi destinati alla convivialità e ad usi polivalenti come la biblioteca, la stanza della musica, la cucina, l’area living e il giardino.

Arrivare in un Hospice Pediatrico – ci spiegano gli organizzatorisignifica sentirsi accolti e supportati in ogni momento del percorso delicato di malattia. Con il sostegno di specialisti e il supporto emotivo e psicologico di volontari, Casa Marta ospiterà le famiglie in un ambiente confortevole e sicuro atto a garantire cure competenti e premurose ai bambini, donando loro normalità in un momento in cui niente sembra più normale. La cena di solidarietà promossa in collaborazione con la Pubblica Assistenza Val d’Arbia ci aiuterà contribuire a questo progetto, devolvendo l’importo ricavato a sostegno della ristrutturazione dell’Hospice Pediatrico.

In cucina – raccontano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia le nostre volontarie saranno supportate dallo chef Mario Fagnani e cureranno, con la dedizione che le contraddistingue, una piacevole iniziativa per una serata da trascorrere in compagnia ma soprattutto per fare la nostra parte in questo progetto a fianco dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Il costo è di € 20.00 a persona e la prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni è possibile contattare Enza tel. 329 8910608, Claudio tel. 333 6482792 , Donatella tel. 347 7805240 e Marcella tel. 340 3839544. Si ricorda di segnalare eventuali necessità, allergie o intolleranze al momento della prenotazione.

Per saperne di più sul progetto visita il sito web della Fondazione Casa Marta (clicca qui).

Emila Di Gregorio 

Servizio Civile Universale: attivo lo sportello informativo a Monteroni d’Arbia

Alla Pubblica Assistenza Val d’Arbia, ogni martedì ed ogni sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00, sarà attivo uno sportello informativo per scoprire le opportunità offerte dal Servizio Civile Universale con ANPAS

Lo scorso 14 dicembre è stato pubblicato il bando di Servizio Civile Universale per l’anno 2022 e per il quale potranno fare domanda ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, cogliendo così una preziosa occasione di crescita e formazione. Alla Pubblica Assistenza Val d’Arbia risultano attivi ben 3 progetti per un totale di 7 posti disponibili (clicca qui). A seconda del progetto scelto, gli operatori volontari saranno impegnati in percorsi dedicati ai trasporti sociali, ordinari e di emergenza, ai front office per i servizi sociali con particolare riferimento ad anziani e disabili, alla diffusione della cultura della protezione civile e della prevenzione con la campagna “Io non rischio” dedicata alle buone pratiche e alla resilienza dei territori.

Lo sportello – spiegano i volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbia ha lo scopo di fornire informazioni sul bando, sui progetti e sulle modalità di partecipazione ma soprattutto permetterà di conoscerci e provare a rispondere a dubbi e curiosità. Quella del Servizio Civile Universale deve essere per i giovani una scelta consapevole e le volontarie e i volontari della nostra associazione saranno felici di accoglierti nella grande squadra della Pubblica Assistenza!”

Perché dovresti scegliere di saperne di più sul Servizio Civile Universale? Per vivere un’importante e spesso unica occasione di crescita personale attraverso un progetto che ha grande valenza formativa ed educativa, costituendo forte vantaggio per il potenziamento dell’occupazione giovanile, soprattutto perché potrai aggiungere un’esperienza altamente qualificante al tuo bagaglio di conoscenze, riuscendo magari a conciliarlo anche con il percorso di studio che hai scelto di intraprendere nella tua vita.

Ragazzi e ragazze possono presentare domanda entro le ore 14,00 del 10 febbraio 2023 esclusivamente nella modalità on line. Il bando è rivolto ai giovani (italiani e non, purché europei o regolarmente soggiornanti in Italia), che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. Per ogni operatore volontario è previsto un rimborso mensile di € 444,30 corrisposto dal Dipartimento delle Politiche Giovanili.

Emilia Di Gregorio

La Pubblica Assistenza Val d’Arbia si racconta

Verso l’assemblea dei soci in programma per il 13 gennaio, i volontari incontrano soci e cittadini delle sezioni per presentare le attività associative

Prenderà il via stasera il ciclo di incontri che la Pubblica Assistenza Val d’Arbia promuove sul territorio in vista dell’assemblea dei soci che si svolgerà il prossimo 13 gennaio presso la sede sociale di Monteroni d’Arbia.

Si tratta – spiegano i volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbiadi un incontro per ogni sezione per presentare le attività associative in vista dell’assemblea dei soci. Il nostro movimento ci insegna che essere una associazione di volontariato di pubblica assistenza significa che l’aspetto centrale della mission è l’assistenza rivolta verso ‘qualcosa’, svolta a fianco di ‘qualcuno’ e sviluppata in modo ‘pubblico’. Ci impegniamo ogni giorno per il soccorso e per l’assistenza, per il prestito di ausili e presidi e per le attività sociali e ricreative, per la sensibilizzazione alla donazione di sangue e per le attività di protezione civile: prendersi del tempo per raccontare chi siamo e cosa facciamo è importante per la memoria storica della nostra comunità e per dare nuova linfa ai nostri progetti e obiettivi. Inoltre, incontrando i soci e i cittadini abbiamo la possibilità di condividere un messaggio importante: ogni giorno facciamo molto ma potremmo fare di più e per fare la differenza abbiamo bisogno di tutti.”

Questo il calendario completo degli appuntamenti: oggi 2 gennaio alle ore 21.00 presso il Circolo “Tre Martiri” di Ponte d’Arbia, mercoledì 4 gennaio alle ore 21.00 presso il Circolo Arci Colibrì di Ville di Corsano, martedì 10 gennaio alle ore 21.00 presso gli impianti sportivi di Ponte a Tressa, mercoledì 11 gennaio alle ore 21.00 presso il Circolo Arci di Vescovado di Murlo.

A chiudere il ciclo di incontri sarà l’assemblea dei soci in programma per venerdì 13 gennaio in prima convocazione alle ore 6.30 e in seconda convocazione alle ore 21.00 presso la sede sociale in via IV novembre n. 147 a Monteroni d’Arbia.

Emilia Di Gregorio

“Addio alla colazione” Doriana è l’essenza del volontario

Doriana, volontaria della Pubblica Assistenza Val d’Arbia racconta l’ultimo servizio in ambulanza per il 2022. Un gesto semplice,  piccolo che racconta il vero significato di “essere un volontario”. È il gesto con il quale Sienasociale.it augura felice 2023.

Il 31 dicembre, si sa è l’ultimo giorno dell’anno.
“Che fai, si fa turno in ambulanza sabato mattina?” mi chiesero qualche giorno fa.
“Uffa – risposi – è tutta la settimana che mi sveglio presto. Ci penso.”
Come è andata a finire secondo voi? C’ho pensato, ma non più di tanto. Perché lo so che fare volontariato mi fa bene al cuore e oggi ne ho avuto ancora di più la conferma.

Siamo in sede. La mattinata sembra tranquilla. Poi, quel suono della campanella. Driiin. Si parte.
Meno male che ho comprato la colazione, così per sicurezza. La porto con me, non si sa mai che si faccia tardi e mi prenda fame.

Arriviamo sull’obiettivo e troviamo lui, un ragazzo senza tetto che dorme in terra. È infreddolito ma sta bene. Ci risponde, non parla neanche italiano. Ma è vivo, penso, e lì scatta quel qualcosa che dentro ti logora. Non ci ho pensato neanche un minuto, ho aperto lo zaino, preso i tramezzini, il pacchetto dei biscotti e la bottiglia d’acqua. Addio la mia colazione ma il cuore adesso ha un senso di gratitudine che nn ha eguali.

E allora, ci pensi, essere volontari ti insegna anche questo e ti regala un sorriso da occhi che ti sembravano così tristi.

Doriana 

Nella foto Doriana posa con i colleghi volontari

Befana in anticipo grazie a PA Castelnuovo Berardenga

La befana è arrivata in anticipo perché i bambini sono tutti buoni. Anche quest’anno, come da consuetudine da una decina di anni, la Pubblica Assistenza di Castelnuovo Berardenga con il Gruppo donatori di sangue di Castelnuovo ha portato tanta dolcezza nei reparti del Dipartimento della Donna e dei Bambini dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e della Neuropsichiatria infantile.

Ad accogliere i volontari, con la neo Presidente dell’Associazione PA Federica Luzzi, i responsabili e addetti dei vari reparti pediatrici, che hanno preso in carico le tante calze da distribuire a tutti i bimbi ricoverati . Un sorriso e una caramella per ingannare le fragilità e dare un briciolo di sollievo.

Sonia Vannoni

“Volontario in ambulanza” Emanuele racconta il suo Natale

Emanuele Mazzon ha svolto il suo servizio in tutto il periodo natalizio: vigilia, Natale e Santo Stefano. Ecco la sua storia, ecco i suoi perché.

Da figlio di genitori separati ho sempre visto in modo conflittuale le festività perche tenendo ad entrambi i genitori mi sono sempre trovato in difficolta’ a dire vado da uno piuttosto che da un altra. Cosi sono alcuni anni che presto servizio nei giorni di Natale“.

Non un regalo con carta e fiocco ma qualcosa di più importante, significativo. Emanuele dona agli altri il suo tempo: “Lo vedo come un modo di passare del tempo con gli amici facendo del bene”.

Amicizia e solidarietà: è quanto il nostro protagonista ha trovato all’interno della Pubblica Assistenza di Siena.

La realtà, che ha per presidente Sara Giannini, partecipa anche a Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale accanto ad altre associazioni del territorio e al comune di Siena.

Siamo impegnati su più fronti” conclude Emanuele “ma non molliamo mai forti di uno spirito di squadra e di una motivazione che ci porta a dare noi stessi a chi è più fragile, a chi ha bisogno del nostro aiuto“.

27 dicembre 2022: Emanuele presterà servizio anche oggi

Monteroni d’Arbia forma il volontario di prossimità

Sono stati cinque gli incontri voluti per formarsi e riflettere insieme sulla solidarietà e il volontariato in ambito sociale

Si è concluso la scorsa settimana il corso dedicato al volontariato di prossimità per volontari e aspiranti volontari dei servizi sociali, promosso e organizzato dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia con il sostegno del Comune di Monteroni d’Arbia e volto a fornire informazioni utili nella relazione con il soggetto fragile.

Tra gli argomenti affrontati, con il supporto di specialisti, gli incontri informativi hanno riguardato la comunicazione e la relazione di aiuto, le disabilità cognitive, la movimentazione dei presidi e l’approccio fisioterapico, le malattie degenerative.

Una iniziativa – spiegano le volontarie dello Sportello Handy della Pubblica Assistenza Val d’Arbiache è piaciuta molto ai partecipanti, che l’hanno ritenuta interessante e utile. I nostri volontari, che già sono impegnati nel servizi di trasporto ordinario, faranno tesoro della formazione ricevuta per essere più efficaci nel loro operato e noi siamo già al lavoro per proporne una nuova edizione nel 2023.

Emilia Di Gregorio

Nella foto uno dei momenti formativi

Pubblica Assistenza Val d’Arbia, donati 3 defibrillatori alla comunità

Grazie alle generose donazioni dei soci e alla raccolta fondi aperta con l’edizione 2022 del motogiro, sono stati acquistati dall’associazione tre defibrillatori da installare a Monteroni d’Arbia

“Caro Babbo Natale, siamo i volontari e le volontarie della Pubblica Assistenza Val d’Arbia e anche noi, come tutti, proviamo a scriverti per chiederti di realizzare i nostri desideri. Il 2022 è stato un anno impegnativo, su più fronti, ma come sempre non ci siamo tirati indietro, abbiamo fatto la nostra parte. È stato un anno pieno di eventi, alcuni molto belli e altri meno, ma li abbiamo affrontati uniti, legati da quell’essere ‘famiglia’ accomunata da un cuore ‘arancione’, come il colore delle nostre divise, che batte in ognuno di noi.”

Comincia così la lettera firmata “dalla famiglia della Pubblica Assistenza Val d’Arbia” e destinata a Babbo Natale – quello vero – per chiedere un dono speciale per la comunità monteronese in vista delle feste natalizie.

“Tante persone hanno pensato a noi in questo anno: da quelle più strane come i motociclisti, tutti rombo e tute scure ma che quando si tratta di tendere una mano non si tirano mai indietro, fino ai nostri concittadini e ai nostri soci e volontari che hanno pensato a noi e agli altri anche nei momenti più difficili quando i pensieri erano da tutt’altra parte. Quello che ti chiediamo, Babbo Natale, è di realizzare un nostro piccolo, grande desiderio: quello di mettere insieme il nostro cuore con i cuori di queste persone e di portarci tre defibrillatori che noi ci impegneremo ad installare nel nostro territorio.”

L’idea, infatti, era nata a maggio quando, in occasione della Festa Sociale, i volontari avevano organizzato il motogiro della val d’Arbia radunando oltre 40 moto e tanti appassionati delle due ruote per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di defibrillatori da posizionare, con il supporto dell’amministrazione comunale, in punti del territorio che ne sono ancora sprovvisti. Al ricavato di questa iniziativa, si sono aggiunte le generose donazioni dei soci che hanno permesso l’acquisto dei tre defibrillatori, con relativa teca per preservarne l’integrità, che Babbo Natale ha consegnato simbolicamente lo scorso venerdì 16 dicembre durante la consueta cena degli auguri, denominata per l’occasione “Metti un cuore sotto l’albero“.

“Babbo Natale – spiegano con entusiasmo le volontarie e i volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbiaha portato quel pizzico di magia di cui avevamo bisogno per raccontare la realizzazione del nostro progetto che, grazie ai soci e alla raccolta fondi dei motociclisti, si realizza: volevamo dotare di un defibrillatore le zone che nel nostro comune sono ancora scoperte e finalmente possiamo farlo. Il nostro impegno non si esaurisce qui, continueremo a lavorare in questa direzione e a offrire opportunità di formazione aperte a tutta la cittadinanza perché solo la consapevolezza di una corretta esecuzione delle manovre salvavita può fare la differenza.”

Emilia Di Gregorio

Donazione di sangue: l’appello delle associazioni e di Unicoop Firenze

La campagna di promozione per le donazioni di sangue e plasma, promossa da Unicoop Firenze, approda anche a Siena e provincia con le associazioni del territorio

Nel periodo natalizio, tra lucine accese e persone sempre più intermittenti, c’è un dono che non ha prezzo. In collaborazione con Regione Toscana e le associazioni di volontariato aderenti a ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue, Croce Rossa Italiana e Fratres, la campagna natalizia di Unicoop Firenze è stata dedicata quest’anno alla promozione della donazione di sangue ed emocomponenti.

Fino al 18 dicembre, infatti, in oltre 60 punti vendita saranno allestite postazioni dedicate, organizzate in collaborazione con le sezioni soci, dove sarà possibile ricevere informazioni sull’iter da seguire per diventare donatori.

Il sangue – spiegano i volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbia presenti nella postazione allestita presso il punto vendita Coop a Monteroni d’Arbia – è indispensabile per moltissime terapie, oltre che per le emergenze. Per donare è sufficiente avere una età compresa tra i 18 e i 70 anni, essere in buona salite e pesare più di 50 kg. Il colloquio e la visita medica con il Centro trasfusionale di riferimento sul territorio aiutano gli aspiranti donatori ad approfondire con accuratezza tutti gli aspetti legati alla donazione e volti a garantire la sicurezza del donatore e del ricevente. La campagna di sensibilizzazione promossa da Unicoop Firenze, alla quale abbiamo aderito con piacere, da ancora più voce al nostro operato quotidiano per la diffusione di una cultura della donazione sul nostro territorio.

PERCHE’ DONARE? La donazione di sangue ha cinque caratteristiche peculiari: è un gesto anonimo, perché non sappiamo per chi doniamo ma sappiamo indubbiamente quanto potrà essere importante; è un impegno volontario e questa caratteristica rende la nostra scelta preziosa e consapevole; avviene in maniera gratuita e la non remunerazione serve a garantire il fatto che la ragione per la quale si compie un tale gesto sia culturale e non materiale; si compie in forma associata, perché le associazioni di donatori lavorano ogni giorno in sinergia con le istituzioni e le strutture trasfusionali di riferimento per il raggiungimento del fabbisogno locale, regionale e nazionale di emocomponenti ed emoderivati, ed organizzata, perché in un sistema sofisticato che deve funzionare ad ampio raggio sul nostro Paese essere organizzati vuol dire evitare sprechi e gestire in modo costruttivo ed efficiente ogni azione.

COME E DOVE DONARE? Si può donare presso i servizi trasfusionali degli ospedali oppure nelle unità di raccolta gestite dalle associazioni di volontariato, che attraverso gli sportelli informativi possono fornire tutte le informazioni necessarie per diventare donatori. Se vuoi saperne di più sulla donazione di sangue ed emocomponenti o avere informazioni chiama il numero verde 800 55 60 60 o visita il sito della Regione Toscana (clicca qui).

Emilia Di Gregorio