Archivi tag: Misericordia

Babbo Natale arriva a casa grazie a Misericordia Poggibonsi

Sulla pagina Facebook ufficiale della Misericordia di Poggibonsi l’annuncio di una tradizione che si rinnova. La notte più magica dell’anno può vedere realizzato il sogno dei bambini: l’arrivo di Babbo Natale. Ecco cosa si legge.

Cari genitori, grazie ai volontari della Misericordia, potrò far visita ai vostri bambini la sera della Vigilia di Natale, prima che siano a nanna, per consegnargli i doni che mi hanno chiesto.

Se mi volete a casa prenotate la mia visita allo 0577 936193, oppure passate dagli uffici della Misericordia.

Sperando di incontrarvi nella notte più magica dell’anno vi auguro ogni bene.

Firmato

BabboNatale

orario indicativo del servizio:
dalle 18 alle 23 del 24 Dicembre.

le prenotazioni termineranno
all’esaurimento dei posti disponibili.

#MisePoggi #Misericordie #SienaSoccorso
#BabboNataleaCasaVostra #Natale2022

I mille volti della giornata del volontariato

Le volontarie ANPAS, Sonia ed Emilia, in missione  per conto di “Otaria la volontaria” , hanno intervistato i volontari delle più disparate associazioni di Siena e provincia. Come hanno cominciato, cosa fanno e perché ognuno di voi dovrebbe provarci?

Quando abbiamo proposto di raccontarci insieme per la giornata internazionale del volontariato, quello che state per leggere doveva essere un articolo a quattro mani, sono diventate… udite udite, millemila! Perché? Perché quelle che erano poche e semplici domande, veicolate dalla nostra Otaria la volontaria, si sono rivelate un interessante esperimento sociale. Non saremo forse brave a mettere in fila i dati, interpretarli con dovizia scientifica e incastrarli in grafici con linee e curve più o meno precise, ma abbiamo imparato che raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere e fare rete.

Il nostro instancabile passaparola ci ha permesso idealmente di girare in lungo e in largo sul territorio della nostra provincia, tra associazioni grandi e piccine con obiettivi e finalità diversi ma sempre complementari. No, non abbiamo scovato l’identikit del volontario ideale. Il volontario non è un supereroe, non ha superpoteri e materialmente non abbiamo trovato nemmeno quella gomma magica gigante che il volontario userebbe per cancellare i momenti più bui e regalare sorrisi.

Abbiamo trovato soltanto persone che fanno dell’essere volontario il proprio stile di vita, guardando al mondo con cuore e occhi diversi, lasciandosi arricchire dai giorni che passano, dai volti che si incontrano, dalle esperienze che si vivono perché improvvisamente quando fai della tua vita un dono pensi che a viverle le vite altrui hanno tutto un altro sapore. E se fare volontariato significa moltiplicare bellezza, noi siamo pronte a raccontare tutte le storie che abbiamo incontrato perché non puoi cambiare il mondo se non ci cammini dentro, se non fai diventare parte di te ogni storia che ascolti, diventando a tua volta una storia da raccontare.

Irene una volontaria

Irene una volontaria

Essere volontari è scegliere di donare il proprio tempo ma non significa essere catapultati in una vita parallela quanto piuttosto in una vita autentica. I volontari che si sono raccontati sono genitori, figli, nonni, nipoti. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di vita diverso dall’altro, con il comune denominatore dato dalla somma del cuore che decide, la mente che si impegna e le mani che si aprono al mondo. C’è chi ha cominciato per curiosità, chi è stato trascinato da amici e parenti, chi lo ha sempre visto fare, chi ha sentito la necessità di fare la propria parte. Noi due, Sonia e Emilia, abbiamo cominciato… ehm, dobbiamo proprio dirlo? Un po’ per scherzo, un po’ per amore. Oggi, per entrambe, il volontariato è la “benzina” di alcuni giorni e la Pubblica Assistenza è una “questione di cuore e di congiunti”.

Rachele ha cominciato per combattere la noia, oggi continua per amore. Anna voleva imparare cosa non sbagliare in un arresto cardiaco, pensava di fare tre lezioni e via, oggi è formatrice regionale. Michela, insegnante di yoga, ha cominciato per il tirocinio di counseling in Quavio e perché da tempo sentiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri, soprattutto nel fine vita.

Michela

Michela

Per Michele la Misericordia di Montalcino è sempre stata una seconda “casa”, dove osservava con gli occhi di un bambino il via vai di mezzi e volontari, tra i quali c’era anche Riccardo che non aveva esitato a mettersi in gioco diventando volontario quando mancavano i giovani per garantire i servizi di emergenza.

Michele

Michele

Mattia si iscrisse ad un corso per volontario soccorritore su forzatura di un amico, però qualche settimana prima aveva assistito ad un brutto incidente stradale e pensò che, se gli fosse ricapitato, avrebbe saputo come comportarsi.

Mattia

Mattia

Enza è una cuoca in pensione che ha messo il cuore nelle pentole prendendo parte per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto del Centro Italia, alle attività del volontariato di Protezione Civile ANPAS presso il campo base di Norcia. Stefania è un’insegnante che crede nello scautismo come strumento educativo e nel volontariato come modo per donare e trovare la felicità. Alessandra oggi è volontaria soccorritrice in emergenza, fa protezione civile ed è impegnata nei servizi sociali, ha cominciato nel 2011 perché condivide da sempre i valori della Pubblica Assistenza che le ha salvato la vita in un brutto incidente automobilistico in seguito al quale ha deciso di voler conoscere meglio il mondo del volontariato ANPAS.

Paola è una psicologa dell’arte che ha deciso di impegnarsi per la solidarietà e i diritti dei bambini a seguito della strage nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, evento per il quale un forte impegno è stato sostenuto anche dal territorio senese perché la sofferenza di qualsiasi essere umano ci riguarda da vicino e non può lasciarci indifferenti. Marco ha cominciato perché nel suo paese mancava una realtà come quella della Pubblica Assistenza e ha ritenuto giusto fare la propria parte per la comunità. Cristina si sente parte di qualcosa di grande. A Francesco piaceva guidare un’ambulanza e Olga e Giancarlo si sentono gratificati dal tempo impiegato in associazione tra i vari servizi di trasporto ordinario. Sin da quando aveva due anni, Mario è cresciuto in Pubblica Assistenza e i volontari sono stati una seconda famiglia, oggi è un soccorritore perché può contribuire a rendere più sicura la comunità e ad aiutare chi ha bisogno.

Jacopo stava andando a scuola quando vide passare un’ambulanza a sirene spiegate, notò che le persone all’interno della cabina erano concentrate ma per nulla spaventate e ne rimase colpito al punto da rivolgersi all’associazione dove ora svolge servizio ogni domenica da diciotto anni.

Jacopo

Jacopo

E Mario e Tommaso? Loro hanno sempre coltivato la voglia di aiutare il prossimo e sono diventati volontari. Gli abbiamo chiesto il perché e ci hanno risposto con una gran bella domanda: perché mai avrebbe dovuto essere diversamente?

Diventiamo volontari perché scegliamo di esserci, ci inseriamo nella realtà in cui ci formiamo da volontari, l’associazione diventa “famiglia” pronta ad accogliere e ci lasciamo trasformare. Cresciamo insieme e ci interroghiamo sul nostro ruolo per essere una parte attiva del cambiamento che vorremmo vedere lì fuori, dove ci riscopriamo solidali e partecipi alla vita dell’altro. Mario sostiene che si diventa volontari una volta e si è volontari tutta la vita. Anna lo fa perché sapere di poter essere di aiuto dà un senso ulteriore al proprio essere. Salvino, volontario ANPAS dal 2003, lo fa perché crede nel lavoro di squadra e nell’energia del volontariato.

Salvino con altri volontari

Salvino con altri volontari

Federica ha cominciato a 16 anni, oggi è la presidente della sua Pubblica Assistenza e fa volontariato perché è una parte importante della sua vita.

Federica

Federica

Massimo è un volontario della Misericordia di Poggibonsi dal 1989, il suo impegno è cresciuto nel tempo e oggi continua per l’impagabile soddisfazione di uno sguardo che ringrazia per l’aiuto ricevuto. A Marco l’impegno in Pubblica Assistenza ha dato molto di più di quanto lui abbia dato e qui ha trovato moglie e due figli che con lui si impegnano in associazione perché il volontariato è una grande palestra che ti forgia l’animo. Susy ha cominciato con qualche insicurezza e un pò di timore ormai ventidue anni fa, oggi prova a dare sollievo e sicurezza agli altri. Paolo è volontario dal 1982, in associazione fa di tutto un pò, perché lo gratifica e perché ormai da molto tempo per lui la Pubblica Assistenza è “casa” ed i volontari una gran bella “famiglia”. Chiara ha cominciato nei primi mesi di pandemia e oggi lo fa perché ogni volta che si pone un limite trova persone che la spronano a superarlo e farlo diventare un suo punto di forza. Daniela è una casalinga, ha cominciato nel 2017 per amicizia, oggi si sente al settimo cielo quando può aiutare qualcuno e lo fa insieme a Giulia e Valentina, le sue figlie, anch’esse volontarie in Pubblica Assistenza perché aiutare gli altri fa bene al cuore e ti rende migliore.

Elvio ha cominciato per dovere morale e, essendo attualmente pensionato, l’impegno in associazione lo fa sentire attivo. Gianni fa volontariato perché per tutti in caso di bisogno ci possa essere una mano tesa ad aiutare.

Per noi, Sonia e Emilia, sei volontario quando ti fai dono, diventi mani, occhi, sorriso. Ecco perché dovresti farlo. Enza da per certo che anche tu puoi fare la tua parte. Moreno è convinto che essere utile agli altri aiuta te stesso.

Moreno

Moreno

Julia sostiene che se non lo provi non lo saprai mai. Stefania crede che lo scautismo ti aiuti a diventare uomo e donna di carattere. Chiara ti invita a scegliere di diventare volontario perché quando si tende una mano per far rialzare qualcuno un pò ci rialziamo anche noi. Cristina sa bene che la vita in associazione ti regala esperienze ed amicizie che non hanno prezzo. Luca ci ha detto che si dovrebbe fare per sentirsi parte di un gruppo. Per Cinzia il volontariato ANPAS è una forma di amore che dovremmo provare tutti. Giulia, volontaria soccorritrice e operatore cinofilo, crede che il volontariato sia un’esperienza che ti cambia la vita e come Serena pensa che può regalarti una fantastica famiglia. Guido ci ha raccontato che essere di aiuto per una persona in difficoltà ti completa la giornata e, come ci hanno scritto tanti altri volontari, i soccorritori sono tra le più importanti ancore di salvezza perché ci sono sempre e con qualità. Federico aveva cominciato perché gli serviva un attestato di primo soccorso per lavoro, ora non passa un sabato sera in cui non è di turno in ambulanza perché esserci può fare la differenza. Giulio, sin da piccolissimo è cresciuto in Pubblica Assistenza e ci ha detto che fare volontariato fa bene al cuore. Per Riccardo ognuno dovrebbe provare per dare un contributo nobile e fattivo alla crescita della propria comunità. Michele è con lui soccorritore in Misericordia a Montalcino e entrambi ci dicono che dovresti provare perché dedicare il proprio tempo agli altri in associazioni di volontariato è importante, valorizza la nostra storia e scrive il nostro futuro. Anna Maria e Mauro ti invitano a farlo perché ci sono sempre più persone che hanno bisogno di te. Eva sta vivendo l’esperienza del Servizio Civile Universale e continuerà a fare la volontaria perché in un’associazione di volontariato si agisce e si cresce insieme agli altri. 

Insieme, per noi, è la parola chiave. Non importa chi sceglierai di essere e dove. Ogni associazione ha un cuore grande pronto ad accoglierti. Tu provaci. Noi, Sonia e Emilia, che ci siamo lanciate ad occhi chiusi in questo “esperimento sociale” a millemila mani, ci auguriamo che tu scelga di impegnarti con passione perché trovi la forza per dare tutto te stesso, perché tu possa lasciare orme sulla strada e chiamare “casa” ogni posto in cui lascerai un pezzo del tuo cuore.

Ecco, per adesso forse è tutto. Ma nel tempo speriamo di aggiungere tanto altro a questo racconto.

Sonia Vannoni e Emilia Di Gregorio

Sinalunga: corso di disostruzione pediatrica

Riceviamo e pubblichiamo volentieri quanto ci ha fatto pervenire la direzione di “Zucchero Filato Nido Bilingue”. Un corso per la prevenzione che ha visto protagonista la Misericordia di Sinalunga.

Ieri, abbiamo ospitato un corso di disostruzione pediatrica, ovvero manovre salvavita di primo soccorso per trattare il soffocamento a causa dell’ostruzione delle vie aeree superiori di neonati e bambini, da parte di un oggetto estraneo in genere cibo o un giocattolo.

I volontari della Misericordia di Sinalunga hanno accettato molto volentieri il nostro invito, sostenendo con grande emozione l’importanza di diffondere l’acquisizione di tali manovre, soprattutto tra le persone che sono a contatto con i bambini: genitori, nonni, educatori e ingegnati.

Grazie alla grande umanità e preparazione dei volontari della Misericordia di Sinalunga, il corso non ha offerto solo tecniche e teorie, ma attraverso le prove di simulazione, i partecipanti sono stati sostenuti e incoraggiati nel momento in cui hanno espresso paure e preoccupazioni.

Un servizio educativo deve assolvere a queste importanti funzioni di sostegno alla genitorialità, offrendo percorsi formativi per accompagnare i genitori nella costruzione della quotidianità dei propri figli, per non sentirsi soli, per evitare l’isolamento e per riconoscere nel territorio di appartenenze le risorse utili a sostenerli. Questo incontro formativo, fa parte di un progetto di sostegno alla genitorialità che vedrà nuovamente coinvolta la Misericordia di Sinalunga e altre realtà del territorio della Valdichiana.

Ringraziare è un dovere, soprattutto quando qualcuno fa qualcosa per noi.
Noi dello Zucchero Filato  ringraziamo la Misericordia di Sinalunga, per il tempo, la pazienza, la simpatia e la grande e non scontata empatia con tutti i partecipanti al corso.
Grazie ai genitori, nonni e insegnati, per aver accolto con grande sensibilità, la nostra intenzione di offrire uno spazio di promozione e di rinforzo alle proprie risorse in situazioni dove la paura potrebbe prendere il sopravvento.

 

 

 

 

 

Colletta alimentare volontari a lavoro

Oggi giornata nazionale della colletta alimentare. Tanti volontari coinvolti anche nella nostra provincia. Le prime foto ci giungano dall’Ipercoop di Sinalunga dove i volontari della Misericordia di Asciano si distinguono per altruismo e impegno al servizio della causa.

 

Misericordia di Asciano: “i giovani presente e futuro”

Conosciamo questa realtà grazie ad un’intervista che ci ha concesso Fabio Gallorini, il governatore. È lui a  coordinare i volontari

Governatore quanti volontari avete?

La Misericordia di Asciano al momento conta centoquaranta volontari; di questi, circa 50 sono quelli che svolgono almeno un servizio alla settimana” 

Quali sono i servizi che solitamente siete chiamati a prestare?

Accompagniamo i ragazzi disabili nei centri di socializzazione a loro dedicati e alle scuole superiori, le persone che non possono farlo sole alle strutture di riabilitazione, alla dialisi, alla radioterapia e chemioterapia. Si tratta di una decina di viaggi al giorno soprattutto verso Siena. Un giorno a settimana siamo di servizio come Presidio di Emergenza Territoriale. Collaboriamo con la Caritas parrocchiale per la consegna dei pacchi alimentari alle famiglie bisognose. Ci occupiamo del trasporto dei defunti e operiamo anche come Protezione Civile in supporto al territorio in caso di calamità. Un servizio molto utile è anche la fornitura di ausili (stampelle, sedie a rotelle, letti con sbarre) per risolvere situazioni di necessità improvvise. Per fare tutto ciò, e anche molti altri piccoli servizi alla popolazione, tutti i giorni sono impegnati dai 20 ai 30 volontari: al centralino, in ufficio e sui mezzi di trasporto”.

Quale territorio coprite?

“Il territorio comunale di Asciano principalmente”

Quali carenze ci sono nella vostra organizzazione? Come potreste migliorare?

“In questo periodo, come in molte organizzazioni di volontariato, la Misericordia soffre la mancanza di nuovi volontari che dedichino una parte del loro tempo all’aiuto del prossimo. Personalmente attribuisco questa mancanza all’aumento dell’età pensionabile, ai molti interessi che il mondo di oggi offre, e alla pandemia che ha generato diffidenza e timore nelle persone nel contatto con gli altri. Trovo che questa carenza sia di difficile soluzione. Possiamo però provare a rivolgerci ai giovani che se opportunamente motivati sono una grande risorsa. Nonostante ciò, al momento la Misericordia di Asciano non ha dipendenti, riuscendo tuttavia a coprire buona parte dei servizi richiesti solo con persone che gratuitamente offrono il loro tempo al servizio del bisognoso”.

C’è qualche evento particolare che vi ha visto coinvolti nel recente passato?

Il periodo dell’emergenza COVID ha visto l’Associazione sempre attiva: ci siamo messi a disposizione della popolazione e dell’amministrazione comunale: dalla consegna di circa 25.000 mascherine a domicilio e nei vari punti di distribuzione, alla consegna della spesa durante la quarantena dei contagiati, all’attivazione di un’ambulanza dedicata ai soli servizi COVID a turno con le altre associazioni. Grazie all’impegno dei volontari la Confraternita è riuscita a sostenere contemporaneamente l’impegno straordinario e i servizi, non meno importanti, di ordinaria routine”.

L’importanza del gruppo giovani: quanti giovani avete e quali sono le attività che li coinvolgono?

“Attualmente il sodalizio conta circa una decina di giovani attivi. Altri si sono avvicinati ma per impegni scolastici sono attivi soprattutto nel periodo estivo. I nostri ragazzi sono coinvolti in tutte le attività e, sicuramente, l’emergenza rappresenta uno dei servizi che li vede più interessati. Il gruppo dei giovani sta partecipando ad un progetto con Siena Soccorso per la gestione dei social dell’associazione. In questo modo, usando il loro linguaggio, speriamo di riuscire ad intercettare e coinvolgere più giovani possibile. Personalmente credo che i giovani siano non solo il futuro, ma il presente della Misericordia”.

Ringraziamo il Governatore Galluri per la disponibilità e  tutti i volontari per il prezioso e gratuito lavoro svolto a beneficio di chi è più fragile. Invitiamo le altre realtà della provincia di Siena a scriverci a sociale@sienasociale.it Potranno, anche loro, raccontarsi sul nostro quotidiano

“Insieme contro il tempo”: rete senese contro ictus

La Misericordia di Siena, insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese e all’Azienda Usl Toscana sud est, invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento pubblico: “Insieme contro il tempo: la rete senese contro l’ictus” che si svolgerà sabato 12 novembre dalle ore 16.30.

L’Ictus, viene definita una malattia “tempo-dipendente”, che richiede di essere affrontata nel minor tempo possibile per consentire al paziente di avere maggiori possibilità di sopravvivenza e recupero.

Secondo il Ministero della Salute l’ictus è la seconda causa di morte in Italia, dopo le malattie ischemiche del cuore, e ogni anno causa circa 90.000 ricoveri nel nostro Paese.
Per far sì che ci sia una risposta rapida, nel territorio senese, si è sviluppata una rete di collaborazioni tra i professionisti e gli enti sanitari coinvolti.

Questa “rete” parte dall’emergenza territoriale, cioè dalla Centrale Operativa del 118 che solitamente è il primo contatto del paziente, passa attraverso i mezzi di soccorso (tra cui anche le nostre ambulanze), per raggiungere poi il Pronto Soccorso e la “Stroke Unit” dell’Ospedale di Siena.

All’evento parteciperanno i professionisti delle realtà coinvolte con l’obiettivo di mostrare il funzionamento e la sinergia tra tutte le figure in gioco:
• Samuele Cioni (UOSA Neuroradiologia interventistica AOU Senese)
• Stefano Dami (Centrale Operativa 118, AUSL Toscana sud est)
• Giuseppe Martini (UOC Stroke Unit, AOU Senese)
• Enrico Sbrocca (Capogruppo Istruttori, Misericordia di Siena)
• Rossana Tassi (UOC Stroke Unit, AOU Senese)
• moderatrice: Giovanna Romano (Presidente del Gruppo Stampa Autonomo-Siena)

La conferenza si svolgerà in presenza, presso la Sede “il Mandorlo” (Str. Del Mandorlo, 3, Siena) della Misericordia di Siena e rientra nel programma dell’annuale “Festa della Fratellanza”.

L’evento è aperto a tutti senza bisogno di iscrizione.
Per maggiori informazioni: posta@misericordiadisiena.it

 

Misericordia in festa: ieri ed oggi al servizio dei fragili

Open day  per la Festa della Fratellanza della Misericordia di Siena: presente e passato per la solidarietà e l’altruismo. Apertura straordinaria del museo

Sabato 12 novembre, l’Arciconfraternita di Misericordia di Siena nell’ambito dell’annuale Festa della Fratellanza, organizza un Open Day aperto a tutta la cittadinanza.

Dalle 9.00 alle 15.00 alle Logge del Papa, saranno predisposte varie postazioni in cui i visitatori potranno osservare i mezzi, le attrezzature e conoscere dal vivo le numerose attività che i volontari dell’Arciconfraternita svolgono al servizio della popolazione: Protezione Civile, Punto Ascolto, Volontariato Penitenziario, Emporio Solidale, Fratres, Trasporto Organi e Formazione.
Per tutta la giornata sarà possibile richiedere la misurazione della glicemia e della pressione arteriosa o provare ad eseguire un massaggio cardiaco su manichino guidati dai nostri istruttori.

Dentro la Sede storica dell’Arciconfraternita, sarà altresì possibile partecipare a visite guidate per scoprire i locali, le opere d’arte e il Museo durante questa apertura straordinaria.

Nel pomeriggio alle ore 16:30, presso la sede Operativa di Strada del Mandorlo n.3, si terrà un incontro pubblico in collaborazione con l’AOU Senese e l’AUSL Toscana sud est dal titolo: “Insieme contro il tempo: la rete senese contro l’ictus”.
Lo scopo di questo incontro è mostrare come l’ictus, una malattia “tempo-dipendente”, viene affrontato nel nostro territorio grazie alla sinergia delle molteplici parti coinvolte.

L’evento sarà moderato da Giovanna Romano (Presidente del Gruppo Stampa Autonomo-Siena) e avrà come partecipanti:
• Samuele Cioni (UOSA Neuroradiologia interventistica AOU Senese)
• Stefano Dami (Centrale Operativa 118, AUSL Toscana sud est)
• Giuseppe Martini (UOC Stroke Unit, AOU Senese)
• Enrico Sbrocca (Capogruppo Istruttori, Misericordia di Siena)
• Rossana Tassi (UOC Stroke Unit, AOU Senese)
L’evento è aperta a tutti senza bisogno di iscrizione.
Per maggiori informazioni: posta@misericordiadisiena.it

Nella foto, tratta dal sito ufficiale,  un ambiente del museo

Per saperne di più

https://www.misericordiadisiena.it/

 

Buongiorno da “Misericordia di Montepulciano”

Continua la rubrica “Buongiorno da” che è utile a far conoscere, più da vicino, le realtà del terzo settore. Quelle che fanno sempre la differenza. Oggi raccontiamo, “da dentro”,  la Misericordia di Montepulciano e lo facciamo attraverso le parole di qualcuno che la conosce molto bene: Alessandro  Caleri, formatore.

La nostra associazione è una delle più vecchie Misericordia di Italia. È stata costituita nell’anno 1303. Il nostro impegno è per lo più profuso al servizio dei più bisognosi, in particolar modo agli anziani, attraverso lo strumento importantissimo della nostra casa di riposo.

Altra nostra ragion d’essere è l’impegno nel servizio 118 attuantesi nel servizio di trasporto sociale, nonché quello di impiego in attività di emergenza sanitaria. A questi ultimi due obiettivi si rivolge la nostra offerta formativa che troverà attuazione nel corso di primo soccorso che partirà lunedì 14 novembre ore 21 presso la nostra sede in via Arturo e Alceo Baldi a Montepulciano.

Il corso si rivolge a tutti quei cittadini che vogliono iniziare un percorso di volontariato presso la nostra associazione ma anche a tutte quelle persone che, semplicemente, abbiano un iniziale interesse per il soccorso in generale.

Al primo livello, della durata approssimativa di 5 settimane, seguirà un corso di livello avanzato che prenderà il via passate le vacanze natalizie, quindi dopo l’Epifania. Ci tengo a sottolineare, che per chi avesse interesse, terminato il corso di livello avanzato approssimativamente a primavera, sarà disponibile anche un ulteriore corso, interessantissimo, di Protezione Civile.

Il volontariato è la spina dorsale della nostra amata associazione e costa di più di un centinaio di soccorritori attivi che, quotidianamente, svolgono il loro operato sui nostri mezzi di soccorso quali le ambulanze del 118, nonché sui mezzi attrezzati per i servizi sociali. Importante è stato il nostro contributo anche in occasione di eventi drammatici che hanno scosso il nostro paese negli ultimi decenni, quali calamità naturali, terremoti e quelle situazioni in cui il nostro comparto di Protezione Civile è stato impegnato.

A questo titolo voglio ricordare ciò che il nostro volontariato è stato in grado di fare in occasione della recente pandemia covid, preparando mascherine realizzate artigianalmente tra le prime associazioni in Italia quando, purtroppo, non erano disponibili quelle commerciali. Abbiamo provveduto alla realizzazione ovviamente, nonché alla distribuzione alla popolazione, nei momenti di picco della pandemia.

Altro settore di attività della nostra associazione è quello del servizio di onoranze funebri, settore da sempre costitutivo delle confraternite di misericordia. Per saperne di più vi aspettiamo presso la nostra sede: troverete amicizia,  spirito di corpo, vicinanza e solidarietà.

Alessandro Caleri

Sienasociale.it ringrazia Alessandro e tutti i volontari che, anche nella splendida Montepulciano, donano il loro tempo a chi è più fragile. 

Per saperne di più

http://www.misericordiamontepulciano.it/

Screening gratuito diabete: oggi a Siena

Questa mattina, in Piazza Matteotti a Siena, sarà possibile effettuare gratuitamente lo screening  del diabete. Ad annunciarlo la Federazione Misericordie della Toscana
L’evento è organizzato dal Distretto Leo 108 La che comprende i Leo Club della regione Toscana. Fare lo screening è importante per diagnosticare precocemente il diabete e per avviare tempestivamente il trattamento terapeutico. Un’occasione da non perdere dunque.
Per saperne di più
l Distretto Leo 108La comprende i Leo Club della regione Toscana.
Il Leo Club è il programma giovanile del Lions Club International che offre ai giovani di tutto il mondo la possibilità di dedicare il proprio tempo ad attività di servizio per la comunità locale ed internazionale.
L’obiettivo del Leo Club è offrire ai giovani di tutto il mondo l’opportunità di crescere e di offrire il proprio contributo, sia a livello individuale sia collettivo, come membri responsabili della comunità locale, nazionale e internazionale.
L’acronimo Leo significa:
Leadership – I Leo sviluppano capacità di organizzazione, gestione del tempo e imparano a stimolare i propri compagni;
Esperienza – I Leo apprendono l’importanza della collaborazione attraverso il servizio alla comunità;
Opportunità – Essere soci di un Leo club offre ai giovani la possibilità di distinguersi, di sviluppare la propria personalità e di ottenere il riconoscimento per il proprio contributo alla comunità
Distretto Leo 108 La – Toscana | Facebook
Fonte pagina Facebook Misericordia di Siena

“Antenne del Territorio” per il mutuo soccorso

Un corso per essere “Antenne del Territorio” è programmato, presso il Centro M’ama, viale Toselli 11, in data 12 novembre 2022

Il Progetto Si-Sienasociale – tavolo famiglia e minori, che mette al centro la coprogettazione tra realtà sociali del territorio e comune di Siena, prosegue con le sue attività di formazione e sensibilizzazione sui temi relativi ai bisogni di genitori e minori. In quest’ottica, tutti i partner del tavolo hanno organizzato un corso per diventare “Antenne del Territorio”.

La terza edizione di questa formazione ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione al mutuo soccorso, pratica che nella nostra città ha radici secolari e che, con l’aiuto di tutti, può tornare a essere diffusa salvando dalla solitudine e l’abbandono le persone più fragili della nostra comunità. La formazione di “Antenne del Territorio” è tenuta da tutte le associazioni appartenenti al tavolo “Famiglia e Minori” di “Si-Sienasociale – La coprogettazione che tanto vale”, è aperta a tutti, sia ai singoli cittadini che ai membri di associazioni, comunità educante e forze dell’ordine.

L’obiettivo ultimo generale è creare una rete di persone, più ampia possibile, dotata di pochi ma utili strumenti per avvicinare chi si trovasse in condizioni di vulnerabilità, singoli o nuclei familiari, coinvolgendo tutti gli attori sociali del territorio, affinché tutti possano accedere alla rete territoriale dei servizi per far fronte alle difficoltà.

Per fare questo le associazioni appartenenti al tavolo di coprogettazione hanno messo in campo i propri professionisti e creato un programma “ad hoc” per chi non è esperto del settore ma ha la sensibilità e la volontà per aiutare, anche con una semplice parola di conforto, chi si trovasse in condizione di bisogno.

Il corso dunque è rivolto a:
• Contrade;
• Insegnanti e personale ATA delle scuole;
• Membri di Associazioni culturali e sportive;
• Semplici cittadini che vogliono mettersi in gioco per la comunità;
• Forze dell’ordine.

Per aderire si può inviare una email a uno dei seguenti indirizzi di posta elettronica entro e non oltre l’11 novembre prossimo:

centromamasiena@gmail.com
minori@misericordiadisiena.it
llg.siena@gmail.com

A seguire programma del percorso formativo con, a sinistra, gli orari

9 – 10 : “Siena sociale: dal mutuo soccorso alla solidarietà 2.0; storia di una secolare pratica senese” (Misericordia di Siena)
10 – 11:  “La fragilità sociale: come riconoscerla e come utilizzare la scheda di rilevazione delle fragilità” (Sienasoccorso – Comitato Scientifico)
11 – 13 : La comunicazione efficace”: Le competenze comunicative e di ascolto necessarie alle antenne per poter accogliere e recepire i disagi” (Misericordia di Siena – Centro M’Ama)
13 – 14: pausa pranzo
14 – 16: “Come individuare elementi di vulnerabilità in ambito linguistico, comportamentale ed emotivo in bambini, adolescenti e genitori” “La dispersione scolastica”(Centro M’Ama)
16 – 17:  “Terza età: la pienezza della vita” (La Lunga Gioventù)
17 – 18: “L’utilizzo della piattaforma web per la segnalazione delle fragilità” (Sienasoccorso – Ivano Magno)

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV).