Siena città sostenibile in ambito turistico: “La Proposta” esempio di sostenibilità ambientale, turistica e umana, nell’inclusione delle fragilità. Una visita particolare: il terzo settore fa scuola.

Siena ha da poco ottenuto una certificazione importante: è la prima città d’arte in Italia riconosciuta a livello internazionale come sostenibile in ambito turistico.

La certificazione è arrivata dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC). L’iter era stato intrapreso a fine 2021e l’obiettivo è stato raggiunto dopo un percorso partecipativo con i rappresentanti del settore pubblico e privato, associazioni e Contrade, che hanno permesso di comprendere i punti di forza e di debolezza della destinazione, per poi programmare degli interventi mirati rispetto a quelli che sono gli standard globali di sostenibilità.

Si parla, per il turismo di gestione sostenibile, sostenibilità socio-economica, sostenibilità culturale e sostenibilità ambientale.

Proprio per “studiare” i motivi per i quali la nostra città ha raggiunto tale obiettivo è venuta in visita una delegazione dell’agenzia Giapponese Hart Beat Plan di Osaka, che si occupa di sviluppo delle destinazioni locali. La delegazione ha visto le attrazioni turistiche di Siena, note e meno note, ma anche luoghi particolari simbolo di “sostenibilità” anche sociale e, tra queste, la Cooperativa Sociale La Proposta e il parco dell’Orto de’ Pecci.

A noi de La Proposta ha fatto particolarmente piacere sia mostrare la biodiversità che cerchiamo di tutelare nella valle, ma soprattutto illustrare il lavoro di inclusione che facciamo come cooperativa sociale anche nell’ambito dell’accoglienza turistica. La delegazione ha visitato il nostro orto biologico, i cui prodotti a filiera corta impieghiamo nel ristorante che gestiamo e la ricostruzione dell’orto medievale per ricordare le nostre radici che affondano nella storia medievale di Siena.

Inoltre, grazie ad Elisa della Siena Wine Service, abbiamo illustrato, oltre ai prodotti enogastronomici, le potenzialità dell’enoturismo anche “storico” e del progetto Senarum Vinea, che riguarda gli antichi vigneti urbani, come quelli impiantati proprio all’Orto de’ Pecci, argomento che si colloca nel più ampio progetto delle Urban Vineyards Association.

Logicamente gli ospiti hanno assaggiato i nostri prodotti a filiera corta: i baccelli colti direttamente dalle piante dell’orto, l’olio e la birra di nostra produzione e anche i cantuccini che facciamo al “nostro” modo perché a tavola tutte le barriere, anche linguistiche e culturali si abbassano.  Grazie per aver voluto conoscere la nostra realtà! Una giornata di scambio e grande arricchimento, perché Siena può essere davvero un esempio da studiare nel mondo.

Maura Martellucci

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