Il convegno propone sessioni scientifiche, storie di atleti e attività di squadra per promuovere la conoscenza della neurodiversità e il valore inclusivo dello sport

Sabato 11 ottobre alle ore 9:00, l’Accademia dei Fisiocritici di Siena ospiterà il convegno “Neurodiversità e sport”, un’iniziativa che vuole mettere in luce come la naturale varietà delle funzioni cognitive, emotive e comportamentali di ciascuno di noi possa diventare una risorsa nello sport e nella vita quotidiana. La giornata, promossa dal Panathlon Club Siena, vedrà la partecipazione di medici, insegnanti e atleti paralimpici, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico, formare e creare una rete tra mondo scientifico, scolastico e sportivo.

Tra i relatori della prima sessione interverranno la dottoressa Federica Lotti, Medico specialista in Pediatria e Neonatologia all’Ospedale Santa Maria alle Scotte, Michela Trentin, che ha competenze avanzate di Coaching che applica alle aziende, seguendo un modello già adottato in ambito sportivo e il professor Lorenzo Rustioni, insegnate di motoria alla secondaria di primo grado, dove propone ai ragazzi molte attività inclusive, compreso il Baskin.

La seconda sessione sarà dedicata alle testimonianze individuali di grandi protagonisti dello sport paralimpico: Matteo Betti, atleta di casa e vicecampione alle ultime Paralimpiadi; Matteo Panariello, campione del mondo paralimpico di tiro con l’arco non vedente; e Luca Panichi, ex ciclista che oggi scala le montagne in carrozzina e racconta la sua storia nelle scuole. Racconteranno come hanno saputo trasformare sfide e difficoltà in opportunità di crescita.

La terza e ultima sessione accenderà i riflettori sulle esperienze di squadra, con gli interventi del Costone Baskin Siena e dell’associazione Se mi aiuti Ballo Anch’io, insieme a Simone Marradi, delegato provinciale del CIP e presidente dell’associazione All Inclusive, che parlerà della Giornata Paralimpica Toscana del 2 ottobre, evento che ha coinvolto oltre 700 studenti delle scuole senesi. Ad accompagnare i momenti di confronto e riflessione ci sarà la musica dal vivo del Maestro Roberto Fabietti trombettista di Chiusi che ha fondato e dirige il Gruppo Sonoro Indipendenti di Chiusi.

Sono davvero molto soddisfatto per l’organizzazione di questo convegno, che lega il nostro club a un aspetto molto importante nello sport: l’inclusione. Il nostro club promuove lo sport come strumento di crescita personale e sociale, e molto spesso per le persone con neurodiversità è difficile essere accettati e inseriti nei diversi contesti. Lo sport è uno spazio in cui tutti possono trovare il loro posto, anche se a volte sembra impossibile. È proprio attraverso un convegno a più sfaccettature che vogliamo iniziare un percorso verso lo sport per tutti. Creare una rete e dire: il Panathlon c’è. Vicino a chi vuole includere, vicino a chi vuole conoscere per non avere più barriere”, ha dichiarato il presidente del Panathlon Club Siena, Enrico Casini Cipriani.

Sulla stessa linea anche la segretaria del Panathlon Siena, Silvia Migliorini, che spiega: “Il desiderio era di fare qualcosa nella nostra città che non fosse solo parlare di sport, ma proporre un’iniziativa più approfondita e articolata. Abbiamo voluto racchiudere più sfaccettature: far conoscere aspetti della neurodiversità, vedere l’approccio mentale nel reagire alle situazioni difficili. Anche quando la disabilità è motoria, l’approccio psicologico è diverso. Panathlon è anche questo: Fair Play e inclusione.”

L’obiettivo, aggiunge Migliorini, è quello di lanciare “un sassolino che speriamo possa portare a collaborazioni future: l’inizio di un percorso dove il Panathlon possa svolgere un ruolo importante nel promuovere conoscenza e accoglienza attraverso lo sport”.

Il convegno “Neurodiversità e sport” rappresenta dunque un’occasione preziosa per unire scienza, sport e comunità in una riflessione concreta sulla neurodiversità e sul valore universale dello sport come linguaggio di inclusione.

Nella foto di Copertina: Il presidente del Panathlon Club Siena, Enrico Casini Cipriani, insieme all’atleta paralimpico Matteo Betti alla conviviale del club

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