“Coinvolgimento, riconoscibilità e partecipazione”: le priorità della Consulta per il futuro del volontariato presentate alla Fondazione MPS. Durante l’incontro dedicato all’aggiornamento del Documento di Programmazione Strategica della Fondazione MPS, il presidente Bongini ha illustrato le direttrici ritenute fondamentali per sostenere il volontariato e le associazioni senesi.

 

SIENA – Coinvolgere i giovani, rafforzare la visibilità delle associazioni e riconoscere il volontariato come partner strategico nella costruzione delle politiche territoriali.

Sono queste le tre priorità indicate dal presidente della Consulta Provinciale del Volontariato di Siena, Mattia Bongini, intervenuto ieri all’incontro promosso dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito dell’aggiornamento del Documento di Programmazione Strategica Pluriennale dell’ente.

Nel suo intervento, Bongini ha ringraziato la Fondazione e il presidente Riccardo Coppini per l’attenzione dimostrata nel corso degli anni verso il mondo del volontariato e del Terzo Settore, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal tessuto associativo senese nella vita delle comunità locali.

“Le associazioni non rappresentano soltanto una risposta concreta ai bisogni delle persone, ma costituiscono anche un osservatorio privilegiato del territorio”, ha evidenziato il presidente della Consulta, richiamando la capacità del volontariato di intercettare nuove fragilità sociali, emergenze e cambiamenti prima che questi diventino fenomeni strutturati.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il percorso di evoluzione che attende la Consulta. Dal prossimo mese, infatti, l’organismo allargherà la propria rappresentanza a oltre 800 enti del Terzo Settore della provincia di Siena, rafforzando il proprio ruolo di coordinamento, confronto e sintesi tra le diverse realtà associative.

Bongini ha poi richiamato le principali difficoltà che oggi caratterizzano il volontariato: la scarsità di tempo disponibile, il difficile ricambio generazionale e la limitatezza delle risorse economiche, elementi che rendono sempre più complesso trasformare l’impegno dei volontari in azioni concrete e continuative.

Da qui l’appello alla Fondazione MPS affinché continui a investire in tre direttrici considerate strategiche. La prima riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso progetti e opportunità capaci di parlare il linguaggio dei giovani e di raggiungerli nei loro percorsi di crescita, con particolare attenzione a chi vive condizioni di fragilità, marginalità o inattività.

La seconda priorità è quella della comunicazione. Secondo la Consulta, molte iniziative di valore sociale, culturale e civile promosse dalle associazioni non riescono ancora a raggiungere una visibilità adeguata. Per questo è stato chiesto di rafforzare gli strumenti di promozione e valorizzare ulteriormente esperienze già esistenti, favorendo una maggiore diffusione delle attività realizzate dal Terzo Settore sul territorio.

Infine, il presidente ha evidenziato l’importanza di coinvolgere il volontariato fin dalle prime fasi dei processi di coprogrammazione e coprogettazione. In una provincia ampia e articolata come quella senese, le associazioni rappresentano infatti una presenza capillare, dotata di competenze, esperienza e conoscenza diretta dei bisogni delle comunità locali.

“Coinvolgimento, riconoscibilità e partecipazione” sono state le tre parole chiave indicate da Bongini per il futuro del Terzo Settore senese. Un investimento che, secondo la Consulta, significa rafforzare il capitale sociale della comunità e contribuire alla costruzione di un territorio più inclusivo, coeso e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni.

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