Alla presenza del cardinale Lojudice, è stato presentato il protocollo operativo per potenziare le cure palliative ribadendo come il valore della vita sia un principio inviolabile. L’evento si e’ tenuto il 05 giugno presso la Chiesa Santissima Annunziata.

Presenti Suor Costanza, Direttore della UOC Cure Palliative della USL Toscana NordOvest. Con lei, nella tavola rotonda Domenico Menorello, coordinatore del Network Ditelo sui tetti, Stefano Scaramelli e Marco Landi, Vicepresidenti del Consiglio Regionale, Giuliana Ruggieri presidente regionale Amci.
(Fonte Acos Toscana)
La testimonianza di Elena presente all’incontro
Ho partecipato con speranza all’incontro promosso da “Osservatorio bioetica Siena ” Ditelo sui tetti”
Sono andata con speranza sollecitata anche dal sottoscritto titolo ” Non temerari alcun male”.
La prima speranza ci viene dalla Fede e il nostro Arcivescovo nel suo saluto ha richiamato il valore della vita. E la vita va rispettata e difesa dal suo inizio al suo termine.
La cura palliativa è un diritto. Ogni uomo è uomo e quindi degno di rispetto. Ogni essere umano deve essere rispettato nella sua dignità .
Purtroppo delle cure palliative non ne sappiamo molto e quindi necessario promuovere a tutti i livelli e persone una “cultura delle cure palliative”.
In una società, in crisi di valori, di emozioni di commozione, sentir parlare di cure palliative di “prendersi cura”a me ha fatto bene. Bisogna però potenziare le risorse finanziarie ed aumentare il personale sanitario.
Personalmente auspico che la sanità pubblica si orienti in questo senso.
Ho avuto una esperienza alcuni anni fa positiva (pur nel dolore della malattia): mio fratello era ricoverato non a Siena ma sempre in un ospedale toscano.
Ho trovato un ambiente accogliente, sia nel personale, medico, negli infermieri e ausiliari. Una attenzione e rispetto del malato non come numero bensì con il proprio “nome”.
(Elena sorella di Sandro)
