Archivi categoria: il terzo settore a Siena

Donatori Sangue Contrade: 2300 eroi della solidarietà

2300 donatori attivi tra tutte le 17 contrade che ogni anno fanno 3000 donazioni. Ecco i numeri lusinghieri del Gruppo Donatori Sangue delle Contrade di Siena reale eccellenza della nostra collettività

Chi dona con noi dona 2 volte” precisa Paolo Rossi vicepresidente del gruppo che ci tiene a specificare: “il sangue non si crea in laboratorio: è qualcosa di cui c’è sempre piu bisogno. Basti pensare che per un trapianto di cuore sono necessarie 10 sacche di sangue fresco. Se non si incrementano le donazioni, la carenza diviene costante“.

Il fine è sociale e si rivolge non solo alle donazioni ricevute dal centro trasfusionale dell’ospedale “Le Scotte” di Siena.

La Siena dal cuore grande emerge quando si comprende come il gruppo ha deciso di utlizzare ultimamente i contributi regionali che sono stati tramutati in opere di solidarietà per la città: due pulmini da 9 posti attrezzati, uno per la Pubblica Assistenza e l’altro per la Misericordia, una sonda che serve per individuare facilmente le vene al Centro Emotrasfusionale delle Scotte, un ecografo portatile per l’hospice di Siena che consente di visitare i pazienti senza doverli spostare e un assegno per lo stipendio di uno specializzando per un anno presso il Policlinico.

Non è tutto perché non ci fermiamo mai” evidenzia il dottor Rossi che fa accenno anche ad un progetto con QuaViO odv per il sostegno ai malati oncologici fragili nell’ultimo tratto della vita.

Ora l’impegno è nell’adeguamento a tutte le norme di riforma del terzo settore affinché il gruppo donatori continui ad essere un’organizzazione di volontariato autentico punto di riferimento per i contradaioli e per tutti i coloro che volessero donare il proprio prezioso sangue.

Il presidente Mauro Fantozzi, il suo vice Paolo Rossi, Stefano Mancini, Roberto Salvinelli e Mariarosa Mostardini: questo il consiglio direttivo.

Il consiglio è in scadenza e dunque, tra poco, una nuova assemblea lo rinnoverà. Nel frattempo, il gruppo non fermerà la sua opera incessante sul territorio.

(Nelle foto, tratte da Facebook,  alcuni momenti della cerimonia per la consegna dei doni solidali fatti dal Gruppo)

Il bisogno di fermarci: yoga per QuaViO

Ogni tanto sentiamo il bisogno di fermarci? Forse oggi, più che mai, c’è bisogno di fare un pò di spazio e di accendere una luce dentro di noi che possa “curare” le nostre ferite o che semplicemente ci possa scaldare il cuore”.

Questo scrivono Elena, Kety, Francesca e Michela che guideranno la serata yoga del prossimo 13 dicembre h 18.30/20.00 presso
“Spazio Manipura”  – Viale Europa 61 (Siena).

L’obiettivo è quello di praticare yoga e meditare accompagnati dal suono del Gong.

Un modo per augurare buone feste e per donare qualcosa a chi ne ha bisogno.

Ingresso ad offerta libera, il ricavato andrà a QuaViO – Qualità della vita in oncologia associazione senese che dal 1990  si occupa di cure palliative e di qualità della vita fino all’ultimo istante.

Il commento di Vanna Galli, presidente di QuaViO odv, non lascia spazio a dubbi: “è bellissimo che un’attività organizzata per donare benessere sia anche finalizzata a sostenere chi è più fragile. A chi ha scelto, a chi si è impegnato, a chi ha deciso di esserci va il mio ringraziamento personale nonché quello di tutti i volontari e professionisti della squadra di QuaViO odv”.

Appuntamento

13 dicembre h 18.30/20.00
“Spazio Manipura”  – Viale Europa 61 (Siena)

Prenotazioni da effettuare al 366-7481224

Giornata volontariato: raccontati a “Otaria la volontaria”

La redazione di Sienasociale.it, in occasione della giornata internazionale del volontariato che ricorrerà lunedì 5 dicembre, invita le volontarie e i volontari delle associazioni della provincia senese a raccontarsi a “Otaria la volontaria” il personaggio che parla di altruismo e solidarietà con le parole di Elisa Mariotti e al tocco magico di matita di Elisa Bigio

Poche e semplici informazioni richieste per quello che, sin dalle prime ore dal suo lancio più o meno informale, ha cominciato a rivelarsi un esperimento sociale interessante: raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere, fare rete.

Cosa devi fare per partecipare? Abbiamo bisogno che tu ci scriva il tuo nome e il nome dell’associazione di appartenenza, la professione che svolgi, da quanto tempo sei volontario e quale è il tuo ruolo in associazione. Vorremmo che tu ci raccontassi perché hai cominciato, quale è la motivazione che ti spinge a farlo oggi e quali sono i motivi per cui si dovrebbe fare volontariato.

Puoi scriverci nei commenti oppure su WhatsApp al numero 339 6618517. Puoi mandarci una tua foto, insomma scegliere di essere protagonista.

Otaria la volontaria ti aspetta!

Banda Città del Palio ai Rinnovati (le foto)

Un successo quello di Unione Bandistica Senese Banda Città del Palio che, ieri sera, si è esibita nella splendida cornice del “Teatro dei Rinnovati”.

Direzione di Giuseppe Baldesi con presentazione di Antonio Tasso.

Un tradizionale e bellissimo modo per immergersi nell’atmosfera natalizia che già si percepisce distinta in città.

 

Ospite di “Casa dolce casa” : il racconto

Il progetto Si-Sienasociale è molto utile, sta dando ottimi frutti. Ci ha permesso per esempio di fare gruppi eterogenei, unendo la sindrome di down alle altre disabilità intellettive e livellando i gruppi con cui lavoriamo, oltre a fare rete con le altre associazioni, con le quali si è creato davvero un bel clima”. A parlare è la dottoressa Sofia Rocchigiani di A.SE.DO. dell’associazione della provincia di Siena che, dal 1994, si occupa e svolge servizi per le famiglie di persone con sindrome di Down.

Un momento all'interno di "Casa dolce casa"

Un momento all’interno di “Casa dolce casa”

Sofia ci ospita a “Casa dolce casa”, insieme a Giulia, Andrea, Matteo e un altro Andrea, che qui abitano da soli: nome più adatto per questo luogo non potrebbe esistere, perché la gentilezza e l’entusiasmo con cui ci accolgono rasserena anche il piovoso e umido pomeriggio di novembre.

Le attività di A.SE.DO sono mirate a sviluppare le qualità di ogni singola persona per favorirne l’integrazione sociale e “Casa dolce casa” è un programma di cohousing nato all’interno di un’altra progettazione, ma che da Si-Siena sociale ha avuto un supporto fondamentale.

Dopo un percorso di avvicinamento i ragazzi si sono trasferiti nell’appartamento a maggio scorso e qui vivono in autonomia, gestendo ognuno il proprio lavoro (Andrea lavora in un maneggio, Giulia in una scuola materna, Matteo in un’azienda vinicola, l’altro Andrea a Borgo San Felice), praticando uno o più sport o dedicandosi al proprio hobby.

Abbiamo due palestre di autonomia – spiega ancora Sofia Rocchigiani –una, un po’ più avanzata, che facciamo qui con ragazzi che vivono già per conto loro, lavorando sul consolidamento delle abilità domestiche e dell’orientamento sul territorio, sull’utilizzo, per esempio, del bancomat per andare a fare la spesa, o sull’andare in autonomia allo sportello a prelevare.

L’altra, più di base, viene fatta a ‘Casa Clementina’ a Porta Tufi, un altro dei nostri appartamenti, dove ci si allena a vivere da soli, si impara per esempio a raggiungere i supermercati o altri luoghi e si fanno diverse attività, come la conoscenza del territorio, delle contrade, la visita ai musei delle contrade. Questo si aggancia anche poi ad un’altra azione progettuale che è la mobilità urbana, che prevede che tutti i beneficiari vengano aiutati a spostarsi in autonomia, senza dipendere dal genitore o da un accompagnatore.

Un’altra attività molto interessante è il trekking urbano, che facciamo una volta al mese, a tema, con due guide-volontarie Elisa e Silvia, che ci fanno conoscere la città e tutte le sue leggende nascoste.

Poi ancora il laboratorio per esercitare capacità cognitive, perché la sindrome di Down da una certa età in poi porta al decadimento cognitivo e questo è un aspetto importante che “Si-Siena sociale”, ci ha permesso di curare: il potenziamento dell’attenzione, della memoria, le funzioni esecutive e quant’altro.

Anche i genitori sono seguiti per permettere tutto questo, perché non è un’operazione facile quella dell’autonomia del figlio, sempre grazie a “Si-Siena Sociale: un iter psicologico di gruppo, che rientra nel percorso del ‘dopo di noi’.
Il tutto condito con uscite a cena (rigorosamente senza operatori!) serate al cinema,spettacoli a teatro vacanze di gruppo, in Italia o all’estero“.

Un’ora di tempo vola via, tra un caffè e una risata. La chiacchierata è piacevole e davvero ricca di emozioni, grazie a questi ragazzi che ti coinvolgono con la loro spontaneità e ti colpiscono con la loro sensibilità e la capacità di vedere le cose belle della vita.

Grazie a Giulia, perfetta padrona di casa, a Juri, i due Andrea e Matteo.

Grazie A.SE.DO!

Silvia Sclavi

La Contrada dell’Oca ospita il Centro socio-culturale “A. Conti”

Il silenzio negli anziani tra aspetti organici e relazionali” questo il tema dell’incontro che si terrà domani 30 novembre 2022 ore 17.30. L’evento fa parte di “Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale” e sarà ospitato nella splendida cornice della Nobile Contrada dell’Oca.

Un pomeriggio per riflettere su un tema importante. È quello organizzato nell’ambito di Si-Sienasociale la coprogettazione tra comune di Siena ed enti del terzo settore. Al centro dell’attenzione “l’universo degli anziani”.

Il programma

Dopo l’Introduzione della Presidente del Centro socio-culturale Antonio Conti, Daniela Losi è previsto il saluto agli intervenuti del Presidente della Società Trieste Filippo Cinotti
e della Project manager  “tavolo anziani” Grazia Ragazzoni (Pubblica Assistenza di Siena)

Presso “Le Stanze della Tira” della Società Trieste”, sono poi in programma gli interventi di:
• Dott. Carlo Bandinelli – Geriatra
• Dott. Giovanni Bonelli – Neurologo/Psichiatra
• Dott. Lucio Biagi – Psicologo
• Dott.essa Paola Marcucci- Arttherapy

Un appuntamento da non perdere via Santa Caterina 81 – Nobile Contrada dell’Oca.

La foto è tratta dal sito ufficiale di Nobile Contrada dell’Oca.

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV.

Lara in India - immagine tratta dal sito ufficiale della odv

“Quei bambini mi hanno ridato la vita” la storia di Lara

Dall’Italia all’India per ritrovare la pace del cuore. Da un orfanotrofio, nasce Mera Dil “Cuore mio” organizzazione di volontariato attiva a Siena. Sabato prossimo la cena di raccolta fondi in collaborazione con “Le Bollicine”. Lara Insero si racconta a Sienasociale.it. Ecco le sue parole

Niente viene a caso… Questo è il mio motto da quell’ormai lontano ottobre 2013, quando, per la prima volta, sono arrivata in India e ho incrociato il mio sguardo con quello di circa 60 bambini dell’orfanotrofio di Lucknow.

In quello stesso anno, varie negative vicissitudini mi avevano fatto perdere il sorriso, la voglia di lottare. Il sogno di una vita di essere mamma era svanito per sempre e con lui la mia vita sembrava andare a rotoli.

Non vedevo luce, bellezza né meraviglia nella mia esistenza.

Pregavo Dio ogni giorno di darmi una spiegazione, gli chiedevo con rabbia e dolore perché a me, senza trovare risposte.

Un giorno, dopo circa 10 mesi dall’inizio di quello che mi sembrava essere un incubo, una e-mail mi dà la forza di reagire.

Partire in missione? Perché no? Almeno cambio aria….. Comincio a leggere i progetti, con attenzione e tutti sono entusiasmanti. Poi arrivo a Missione India. Leggo il progetto: mi ricordo ancora le lacrime che scendevano sul mio viso tanto da non riuscire a finire di leggere. Una missione in un orfanotrofio. E’ la mia! E’ la mia missione“.

E così dopo una serie di burocrazie e tanta adrenalina in corpo, è il 13 ottobre 2013 quando salgo su quell’aereo che avrebbe cambiato per sempre la mia vita.

Ricordo come fosse ora, quella strada buia, sterrata che finiva con un edificio fatiscente… E quelle grida di gioia e tutti quei bambini che aspettavano, in trepidazione come fossi la star più famosa del pianeta.

Sono stati i 14 giorni più devastanti e meravigliosi della mia esistenza. Ogni giorno, un loro gesto mi faceva sentire una perdente. Per il tempo che avevo perso a piangermi addosso. Ogni giorno i loro occhi, i loro sorrisi, quelle mani che stringevano le mie mi caricavano di un amore così grande che, a volte, ho pensato che il cuore mi uscisse dal petto.

Quei 60 bambini, per 14 giorni, non hanno fatto altro che comunicarmi che non c’è niente che può toglierti il sorriso! Che la vita è una e va vissuta a pieno, donandosi al prossimo secondo le proprie possibilità, ma sempre e comunque con il sorriso . Un grande sorriso nel cuore in primis, negli occhi e nelle labbra.

Così è nata l’idea di fondare Mera Dil ODV, che in lingua hindi significa CUORE MIO, perché è proprio dal mio cuore che tutto è nato!

Quei bambini mi hanno ridato la vita, lo slancio, la voglia di esserci, sempre! E Mera Dil nasce per dare agli indifesi le solite opportunità che ho avuto io, che abbiamo noi occidentali di crescere: studiare, mangiare e curarsi.

E alla frase “Niente viene a caso” nella mia vita e con il senno di poi se ne è aggiunta un’altra: “Mai chiedere con il cuore colmo di speranza e amore a Dio qualcosa. Non posso essere mamma di un figlio mio, ma sono sorella, zia, mamma di più di 100 bambini”.

LARA INSERO

immagine tratta dal sito ufficiale della odv

immagine tratta dal sito ufficiale della odv

la locandina della cena solidale di sabato 3 dicembre

la locandina della cena solidale di sabato 3 dicembre

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Su di noi – Mera Dil ODV

Successo per l’Unione Corale Senese (le foto)

Grande partecipazione di pubblico al concerto che si è tenuto ieri presso la chiesa della Santissima Annunziata in memoria di una grande figura senese, il baritono Ettore Bastianini. Consensi unanimi per la musica che ha accarezzato l’anima. L’iniziativa era nell’ambito del tavolo Anziani del progetto SI-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale”. Organizzazione a cura di “La Lunga Gioventù” per stimolare interessi e curiosità, favorire l’aggregazione e prevenire la fragilità nelle persone più anziane.

Musica, cuore e solidarietà. Il tutto ricordando un famoso concittadino: il baritono senese Ettore Bastianini. Protagonista di questa iniziativa di alto spessore lo storico gruppo “Unione Corale Senese”, che, nella sua ragione sociale, si fregia appunto del nome del baritono.

L’Unione Corale Senese si e’ esibita in un concerto dedicato ad Ettore Bastianini in una cornice suggestiva come quella della Chiesa della Santissima Annunziata di piazza Duomo, già cappella dell’antico complesso dello Spedale Santa Maria della Scala, oggi in gestione
all’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, che è stata ringraziata calorosamente per la concessione.

Il concerto, con ingresso libero e gratuito, è stato diretto da Francesca Lazzeroni, con
l’accompagnamento al pianoforte di Elina Yanchenko e con la partecipazione del baritono Simone Balducci.

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età
Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV).

Per saperne di più

https://www.unionecoralesenese.it/site/

Festival Salute: “grazie speciale ai volontari”

Con un messaggio su Facebook l’assessore alla sanità e sociale del comune di Siena,  Francesca Appolloni, ringrazia i volontari autentico patrimonio della collettività.  Ecco le sue parole.

Con stamattina si è conclusa la terza edizione senese del Festival della Salute 2022 al Villaggio della Salute, in piazza Rosselli.

Il mio grazie speciale a tutti coloro, veramente tanti per citarli uno ad uno, che hanno partecipato, in qualità di volontari, alle attività di screening e visite gratuite come pure di consulenza ed informazione.

Potete essere orgogliosi dell’attività che quotidianamente e silenziosamente portate avanti con grande senso civico ed amore per il prossimo e la vostra città.

Otaria la volontaria e Centro M’ama Siena

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria,  fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”.

SOS compiti? Ci pensa Otaria la Volontaria. Bentrovati miei piccoli amici! È la vostra Otaria la Volontaria che parla! E, attenti tutti e tutte, perché ho grandi notizie per voi! Conoscete già il Centro M’ama Siena, non è vero? Be’, per chi non lo sapesse, è un luogo di incontro, confronto e sostegno che ruota intorno all’esser bambini e l’esser genitori, con tanti progetti pensati, sognati e realizzati “ad hoc” proprio per grandi e piccini.

Uno di questi è il “ progetto doposcuola”, rivolto ai bambini/e e ragazzi/e dai 7 ai 13 anni che, lavorando individualmente o in piccoli gruppi, impareranno a gestire il nodo più duro da sciogliere della scuola: i compiti. Come? Grazie alla supervisione di un tutor dell’apprendimento, cioè una persona che, attraverso conoscenze e competenze specifiche, è in grado di affiancarli nello studio promuovendone l’autonomia, la gestione del tempo e del materiale di studio e rendendoli consapevoli delle proprie capacità e punti di forza. Al tempo stesso supporterà la famiglia nella gestione dei compiti a casa.

Ognuno di noi ha il suo unico e speciale metodo di apprendimento, ricordatelo sempre, si tratta solo di scoprirlo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria

La testimonianza di Marilena (una mamma)

Ho scoperto il centro M’ama quando è stata inaugurata la sede di viale Toselli, pochi mesi prima era nata la mia bambina e io cominciavo a prendere informazioni sulle attività e strutture dedicate all’infanzia.

Alla inaugurazione furono presentate le attività e subito capii che non era una delle tante ludoteche, la differenza la faceva, stranamente, la relazione con l’adulto. Perché non si pensa, ma quando nasce un bambino nascono in contemporanea una mamma e un babbo, solo che il bambino chiede attenzione, calore, soddisfazione ai propri bisogni in modo naturale, istintivo, mentre addosso all’adulto si profila un carico di timori, responsabilità e peso sociale in cui non è semplice districarsi.

Volere un figlio, amarlo, non rende un genitore competente, anzi, si ha sempre paura di non fare abbastanza o di non fare bene. Ecco, il centro M’ama accoglie la famiglia! Ricordo le prime attività, piccoli gruppi di bambini e mamme, dove vivere con i piccoli le prime scoperte, dipingere con i piedi sporchi di marmellata, creare la renna dall’impronta del piede o una farfalla dal tubo della carta igienica.

Per chi, come me, non è portata per il manuale o non vede oltre l’uso comune degli oggetti era una scoperta condivisa, ma soprattutto il modo di vivere insieme alla bambina esperienze che non sarei stata in grado di offrirle. Il centro M’ama si prendeva cura di entrambe. E poi le chiacchere con le altre mamme, i confronti, sono nate relazioni che hanno resistito al covid, amicizie che abbiamo ritrovato a scuola. Come se il centro M’ama fosse il centro di riferimento a cui tornare per stare bene e da cui allontanarsi con nuove competenze.

In più in questi anni il centro ha modificato i locali, ampliando così anche le attività, e il bello è che, uscendo da scuola, c’è il m’ama, sempre, senza dover andare in tanti posti, per noi al m’ama c’è stato il laboratorio di arte e propedeutica ritmica, ora c’è musica, inglese, e ad avere tempo anche altro.

Così i bambini, che soprattutto nella prima infanzia richiedono ordine, ripetitività, non sono portati in posti sempre diversi ma lì, dove le responsabili sono amiche della mamma e persone di riferimento.

Al m’ama mia figlia ha fatto la prima serata fuori casa a nemmeno quattro anni, laboratorio cena e lettura, una occasione per dare ai genitori uno spazio di coppia, anche questo riconosce il m’ama, affinché i bambini stiano bene i genitori devono stare bene, e rivivere la complicità di una cena da soli, un aperitivo con amici senza figli fa stare bene.

Ecco, per chi cerca un baby parking il m’ama non è il posto adatto, perché qui il genitore è sempre coinvolto.
Non ci hanno lasciato soli nemmeno durante il covid, ricordo il sabato mattina i laboratori on-line, uno divertente con la costruzione dell’elefante elmer, ecco, ci sembrava di essere in compagnia almeno per qualche ora.

Al m’ama a volte ti fermi anche senza figli, perché hai dieci minuti e sei lungo la strada, bussi e vedi chi c’è, perché chiunque c’è ti apre la porta e si ferma a fare due chiacchiere. A creare gruppo. A farti sentire a casa.
Perché, come dico da sempre, per noi il centro M’ama è casa 

Tre fondatrici del Centro M'ama

Tre fondatrici del Centro M’ama

Il Centro M’ama partecipa al progetto Si-Sienasociale – tavolo famiglia e minori, che mette al centro la coprogettazione tra realtà sociali del territorio e comune di Siena.

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV)