Questa è una storia di riscatto e perseveranza e della forza che riesce a darti il “vero amore”: è la storia di Achille, l’unico coniglietto sopravvissuto della sua famiglia, e di Rossana che è riuscita a salvarlo e dargli una vita agiata.

Rossana infatti è appassionata di conigli come animali domestici e si occupa, da molti anni, di recupero di questi simpatici animaletti da situazioni di pericolo o degrado e si impegna anche a trovare loro casa, in collaborazione con alcune associazioni di volontariato.

Tutto ha avuto inizio più di un anno fa in una frazione del comune di Monteriggioni, quando un affittuario di una casa con giardino, dove erano presenti una decina conigli da compagnia (nani e ariete) si è trasferito, abbandonando i conigli al loro destino.

I conigli hanno iniziato a scavare buche per poter uscire dal loro giardino e cercare cibo per non morire di fame.

Hanno così sconfinato nei giardini del condominio vicino divorando, in poco tempo, fiori, piante ed ortaggi: questo ha fatto ricadere su di loro diverse inimicizie e la minaccia di essere uccisi. Non solo, purtroppo qualcuno di loro è morto, predato da cani e gatti.

Uno dei condomini, intuendo la situazione di imminente pericolo per i conigli, ha contattato alcune associazioni di tutela di animali locali ed il passa parola ha così raggiunto  Rossana, che, tramite il gruppo di volontarie “tra le braccia, vite in attesa di adozione” (che si occupano nel recupero e adozione di conigli) è subito andata sul posto per valutare la situazione: la cosa migliore da fare era catturare i conigli sopravvissuti per metterli in sicurezza ed iniziare eventuali terapie e sterilizzazione.

Quindi è iniziato un periodo di appostamenti durato ben due settimane per capire le loro routine, essendo i conigli animali molto abitudinari. Il problema era che, grazie alle gallerie e cunicoli scavati nel sottosuolo, era pressoché impossibile catturarli.

Purtroppo, dopo pochi giorni, i conigli sono spariti tutti, probabilmente morti.

Fine della storia? Per niente! Dopo una settimana è apparso un coniglio, un solo sopravvissuto dei 10 iniziali! Oltretutto era il coniglio che durante i sopralluoghi si era dimostrato più confidente degli altri verso l’essere umano.

Il problema era prenderlo! Ma alla fine si è infilato nel sacco da solo… o meglio, nel secchio. Infatti un cane di proprietà, dandogli la caccia lo ha spinto in un angolo senza via di fuga e da lì si è infilato in un secchio, poi coperto con una grata in modo che non potesse scappare.

Una volta appresa la notizia Rossana è arrivata sul posto ed ha trovato il coniglio immobile dentro il secchio, sembrava morto!! Ma era tutta una scena! Perché i conigli (come molti altri animali) se si sentono minacciati da un predatore e non hanno vie di fuga, si fingono morti, in modo che il predatore perda interesse nei loro confronti.

Il coniglietto però mostrava segni di sofferenza, probabilmente dovuti al forte spavento o all’alimentazione inadeguata (sono animali molto delicati), quindi non poteva essere dichiarato fuori pericolo.

Per fortuna il veterinario ha constatato solo patologie facilmente risolvibili e, dopo un periodo passato in terapia e quarantena a casa di Rossana, si è gradualmente abituato alla vita di casa.

Era quindi giunto il momento di dargli un nome. Quale poteva essere un nome adatto per un animale forte come un combattente? Achille come l’eroe sopravvissuto a mille peripezie.

Achille, come tanti dei suoi simili che hanno avuto la fortuna di trovare Rossana, sarebbe dovuto andare in adozione grazie ad una rete di volontarie che si dedicano all’adozione di conigli (animali affettuosi, puliti e intelligenti, particolarmente adatti alla vita in appartamento), poiché dopo molti mesi passati in casa e finite tutte le terapie e controlli, era finalmente pronto per la sua nuova famiglia.

Tuttavia conservava il suo carattere molto schivo verso l’uomo, anche se l’unica da cui si faceva avvicinare era proprio Rossana, che è riuscita a fargli la prima carezza dopo ben tre mesi!

Però è successo un piccolo miracolo dal sapore dolceamaro: un giorno il compagno cagnolino di Rossana è deceduto e lei era comprensibilmente molto abbattuta. Esausta dal dolore si è sdraiata sul divano. In quel momento Achille, che era sempre rimasto molto schivo, si è avvicinato alla “sua mamma” e si è sdraiato sul suo petto, proprio sul cuore, come a voler consolarla ed alleggerire la sua sofferenza.

Quello è stato il giorno che Achille ha scelto la sua mamma e la sua famiglia per la vita!

Ora Achille condivide la sua vita con gli altri conigli che abitano in casa con Rossana ed il suo compagno, piano piano si è dimostrato coccolone e molto intelligente.

Martina Barbetti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi