Proprio nel giorno della Festa della mamma riportiamo una bellissima riflessione di Maura Martellucci.

E poi ci sono le persone come me, quelle che non sono mamme per scelta. Io non l’ho mai voluto un figlio e sono subito stata chiara con chi, nella vita, a vario titolo, ha fatto qualche pezzetto di strada con me. Non è nel mio DNA oppure il famigerato orologio biologico nel mio caso ha sempre avuto le pile scariche o è stato mal programmato.

Una mia amica una volta mi disse che è stato un istinto quasi “innato”. E sicuramente la riflessione è più di adesso, perché da adulti viene un po’ spontaneo guardarsi indietro. Di certo anche questa scelta opposta è difficile e non credo che noi non siamo portatrici di amore, ma semplicemente non abbiamo incrociato in questa vita questo attimo.

Del resto, ormai, a 55 e passa anni hanno smesso di chiedermelo, la gente, e mi guardano anche meno male. Forse perchè, alla fin fine, potrei perfino essere nonna . Chissà, saranno i privilegi della “vecchiaia”, almeno di quella ormonale.

Eppure in passato spesso mi hanno davvero guardata storta quando dicevo di non avere figli perchè non li volevo, talvolta mi hanno guardata perfino con commiserazione. O come se fossi matta.

Eppure è sempre stata viva in me questa certezza, questa scelta che è stata ben riflettuta, e riflettuta ad ogni età. Ma, ad ogni età, la risposta è sempre stata la stessa. No. E da sempre lo scrivo senza alcun rimpianto. Ma dopo queste parole abbraccio con un bene infinito tutte le mie amiche mamme, quelle che hanno scelto di esserlo, quelle che hanno sofferto per esserlo, quelle che lo hanno voluto disperatamente e quelle alle quali è “capitato” ma ora ne sono felici. Quelle che vivono il ruolo di madre con tanto amore e tante difficoltà. E abbraccio quelle che avrebbero disperatamente voluto esserlo ma non hanno avuto modo di diveltarlo. Mi porto nel cuore la serenità con cui una persona a cui voglio un gran bene mi “spiegò” perchè non aveva avuto figli. Da quella risposta ho capito quante sfaccettature ha la parola maternità. E siccome la parola “mamma” racchiude un mondo abbraccio le mie amiche che non potendo essere mamma hanno fatto e fanno da mamma a chi la mamma biologica l’aveva persa (anche qui con tutte le accezioni possibili).

Vi abbraccio tutte amiche care in questa festa della mamma. Perché mamma non ho mai voluto esserlo (di bipedi, di quadrupedi è altra storia ) ma sapete tutte che come zia sono un portento.

Maura Martellucci 

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