Nel tardo pomeriggio di venerdì 9 maggio il cammino della pace della scuola di italiano gratuita per migranti Penny Wirton ha fatto sosta all’Istituto Istruzione Superiore “Giovanni Caselli” di Siena.
Il cammino, iniziato il 5 maggio da Milano arriverà a Roma in piazza San Pietro alle 17:00 di domani mercoledì 14 maggio.
Il viaggio è organizzato da Eraldo Affinati, fondatore della scuola di italiano gratuita per migranti Penny Wirton, e Piero Arganini, responsabile della Penny Wirton Parma.
Un percorso lento, condiviso, umanamente coinvolgente che ha visto in gruppo attraversare l’Italia con racconti di vita e di viaggi per partire, per tornare e per ritrovarsi.
“ Il cammino della pace nasce dall’idea di riscrivere una lettera – dice Eraldo Affinati – che venne trovata nelle tasche di due bambini africani nel 1999, trovati morti assiderati nel carrello di un aereo a Bruxelles, nella quale loro chiedevano cibo, istruzione e sanità ai governanti della terra. Ecco, noi vogliamo riscrivere questa lettera con i ragazzi e le ragazze per una scrittura corale “
Le scuole della Penny Wirton sono una importante realtà sul territorio nazionale. Il loro metodo ed approccio, oggi, rappresenta una importante opportunità per molti giovani e adulti immigrati in Italia.
Nel 2008 Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi fondano la Scuola Penny Wirton, Il cui nome richiama il titolo del romanzo di Silvio D’Arzo (1920 — 1952), Penny Wirton e sua madre (Einaudi 1978), che ha come protagonista un bambino povero e disprezzato, ma che, dopo una serie di prove, conquista, la propria dignità. Molte le storie di coloro che riescono a rialzarsi dopo tante difficoltà.
L’Istituto Caselli, grazie al supporto del Prof. Mauro Bettini, docente in pensione dell’Istituto, oggi volontario per la Penny Wirton, e alla disponibilità e lungimiranza del Dirigente Luca Guerranti, ospita le lezioni di coloro che intraprendono un percorso di alfabetizzazione e di integrazione culturale e linguistica.
“E’ importante – sottolinea il Dirigente Scolastico Luca Guerranti – che la scuola dialoghi con il territorio e sia luogo di incontro ed esperienze. Siamo felici di aver accolto la sosta del cammino per la pace e di essere stati, dunque, ritrovo di pace”
Fonte Ufficio Stampa Caselli
