Ieri tutta la comunità di San Bernardo Tolomei, guidata dal parroco Monsignor Claudio Rosi, si è riunita per ringraziare e salutare Don Antonio Leopardi destinato a Poggibonsi.
Famiglie al completo, grandi e piccoli, hanno voluto essere presenti per la Santa Messa seguita dal pranzo. Lui ha accolto tutti, come sempre, con quel gran sorriso che, negli anni, ha reso tutto più semplice: le omelie, i confronti dopo le celebrazioni e i dialoghi personali a cui, questo prete venuto da lontano, non si è mai sottratto. Origini salentine (di Gallipoli) senza accento marcato: amore della sua terra ma legame forte con la città del Palio che lo ha visto divenire sacerdote, in Duomo, nel 2015 (ordinato dall’Arcivescovo Antonio Buoncristiani).
Anni, dunque, bellissimi in un angolo dell’Acquacalda divenuto “casa” per lui e per noi. In tantissimi hanno visto, nel corso del tempo, nei suoi occhi scuri e nella barba folta un punto di riferimento. Un prete, prima, e un uomo poi che ha saputo dialogare, confrontarsi. Un saggio della parrocchia, Mario Ghisalberti, ha voluto salutarlo con queste parole: “ti vogliamo ringraziare per come ci hai insegnato ad interpretare in modo nuovo ed incisivo il Vangelo. La tua cultura, la tua ricerca biblica e lo studio dei particolari della scrittura ci hanno permesso nuove rivelazioni della fede, quella fede che ti ha contraddistinto sempre”.
Visibilmente emozionato, ancora una volta, Don Antonio, anche sotto gli occhi dell’anziano padre che lo osservava da pochi metri, ha voluto donare una riflessione. Non l’ultima ma la più incisiva.
“La fede diventa potente quando si verifica. Questo non significa che cambia le circostanze ma cambia te in quelle stesse circostanze. Chi verifica questa potenza diviene potente: ha la capacità di attrarre altri. In questi anni, in molti in questa comunità si sono aggiunti. Magari si sono affacciati, allontanati e poi tornati. Chi è giunto ha visto una bellezza: continuerò a pregare affinché rimaniate fertili cioè persone che vedono, vivono e quindi diventano attrattive. Qui ho trovato un giardino di fede meraviglioso: Don Claudio ed io abbiamo solo provato a non sciupare questa ricchezza”.
Grazie Don. Per tutto.
