Un sorriso che conquista e la semplicità di proporsi senza filtri.
Rita e’ una scoperta. Vera, reale, essenziale. La sua storia ha provato a raccontarla sui social. Noi proviamo a farlo qui perche’ merita di essere raccontata.

Con un accento chiaramente toscano, la nostra protagonista inizia a sfogliare il libro dei suoi ricordi recenti: ogni pagina regala un’emozione.
“Mi hanno telefonato dall’ospedale di Cecina e con tono perentorio mi hanno quasi rimproverata: avevo saltato un appuntamento per lo screening mammario”.
Un episodio che rimarra’ nella memoria di Rita: e’ quello che le ha salvato la vita.
“Nell’ottobre 2024 vengo sottoposta all’esame: c’è qualcosa che non va si rende necessario un approfondimento a Livorno”.
Purtroppo, la diagnosi e’ veloce quanto dura: “tumore di 3 cm al seno da operare”.
Qui inizia il percorso di Rita. Prima la chemioterapia poi l’intervento a Pisa.
Un travaglio durante il quale la quotidianità e’ stravolta. Perde i capelli e soffre di vomito e mal di stomaco.
Non si abbatte, non molla. “La parrucca l’ho portata in occasioni speciali, per il resto ho preferito rimanere naturale oppure indossare un foulard. L’obbiettivo era farmi vedere dalle donne, suscitare in loro l’importanza della prevenzione” ci dice.
Parla di prevenzione su Facebook e cerca di trasformare il dolore, la sofferenza in qualcosa di utile per sé e per le altre.
“Ho fatto un percorso psicologico ed ho capito che per combattere la malattia sono fondamentali i buoni comportamenti anche nell’alimentazione“.
Il marito, gli affetti le sono vicini. E’ una leonessa e vince.
Ora sta meglio ed e’ felice di trasmettere un messaggio: “la medicina preventiva e’ determinante. Le donne devono capirlo“.
Poi lo spazio per qualche secondo di emozione.
“Ringrazio ancora chi ha fatto quella telefonata“. Un sorriso. Bellissimo.
