Monte San Savino è un borgo dalla fisionomia “fiabesca”, scrigno di gioielli che arrivano fino al Rinascimento anche se la sua storia si snoda dagli Etruschi e, per tutto il Medioevo, la vede terra contesa tra Arezzo, Siena e Firenze.

Tra le molte cose da vedere, dato che è l’anno “Vasariano” notevole è “L’Assunzione e incoronazione della Vergine con i santi Agostino e Romualdo”, conservata nella chiesa di sant’Agostino, il principale edificio religioso, ricco anche di preziosi affreschi.

Sull’altare maggiore si trova un ricco baldacchino con colonne purpuree che sostengono una tenda in stucco: al centro del baldacchino si può ammirare questo dipinto su tavola datato 1539 e firmato proprio da Giorgio Vasari. Il dipinto raffigura il mistero della Assunzione della Vergine in cielo. Ai lati della scena, in ginocchio, sono raffigurati Agostino (a sinistra) e Romualdo (a destra).
Da visitare poi (mi sono affacciata anche se in restauro).

La pieve dei Santi Egidio e Savino, anche conosciuta come pieve vecchia o chiesa della Misericordia in quanto sede della Confraternita della Misericordia, di cui conserva le portantine.

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