Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione. A scriverla Antonella una donna che ama i cani ma che ha vissuto un’esperienza molto negativa. Il suo rammarico, il suo rancore non e’ nei confronti degli animali che hanno agito di puro istinto ma nei confronti dei loro padroni che non li hanno custoditi come si dovrebbe fare.

Non deve più succedere. Ho sempre amato la bicicletta. E ‘ sempre stata una mia appendice: il mezzo per spostarmi e che mi rende libera. L’ho utilizzata per le migliori vacanze con gli amici o semplicemente per qualche tranquillo percorso in solitaria . Anche adesso che ho superato i sessanta e il fisico presenta i normali acciacchi : quando mi è possibile vado a fare il mio giretto il fine settimana. Bici da strada o sportiva:vado dove mi porta cuore, il fiato e le gambette.

Sabato mattina con la Mirtilla ( tutte le mie bici hanno un nome) stavo salendo la strada provinciale nella immediata provincia senese (non ero in mezzo ad un bosco!) sono spuntati improvvisamente tre cani maremmani che mi hanno circondata. Sono riuscita a non cadere – non so ancora come -ma uno di loro mi ha morso . Mi sono poi fermata quando ho visto un uomo vicino alla sua stalla: avevo una ferita non da poco sulla gamba sinistra . Il signore, che si chiama Alessandro e che approfitto per ringraziare infinitamente, mi ha aiutata: ha chiamato i soccorsi e non mi ha lasciata da sola fino all’arrivo dell’ambulanza .

Ho avuto una grande fortuna perché il morso non ha compromesso tendini e muscoli, comunque ho rimediato “punti di sutura” e 12 giorni di prognosi.

Spero che non ci siano problematiche infettive ma minimo per le prossime due settimane sarò a carico di chi mi vuol bene perché poco autosufficiente. Morale e conclusioni:
– ho già fatto una denuncia primo per quanto accaduto;
– i cani non hanno colpa visto che i padroni che li lasciano liberi;
– credo che sia opportuno che si  “prenda seriamente in considerazione questa situazione affinché nessun altro possa avere conseguenza uguali o “ peggiori” di quelle che ho avuto io.

nella foto la bicicletta di Antonella fotografata in una tranquilla domenica di gennaio

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