Domenica 11 ottobre 2026, si è tenuto, all’interno della rassegna intitolata “Incroci” presso Abbadia Isola (Monteriggioni), nella “Sala Ildebrando” del complesso museale archeologico MaM, una bellissima ed originalissima presentazione sulla “Papereneide”, dedicato alla brillante riscrittura disneyana del capolavoro virgiliano, l'”Eneide”, che ha debuttato sulle pagine di “Topolino” il 13 maggio 2026.


I protagonisti dell’incontro sono stati lo sceneggiatore Francesco Artibani e l’illustratrice Simona Capovilla.
Artibani è sceneggiatore da più di 30 anni e grande appassionato di archeologia e storia antica, autore non solo di “Papereneide” ma anche di numerosissimi altri numeri di “Topolino”, tra i quali ricordiamo la collana “Fumetti nel tempo”  le cui storie raccontano un lungo viaggio sull’Appia Antica, in cui Topolino e Pippo percorrono l’intero tracciato della Via Appia: un’originale commistione di classico e fumettistico, ispirato alla quinta satira di Orazio.

Capovilla è una giovane illustratrice che ha iniziato a lavorare alla riscrittura a fumetti a partire dal 2003. Dichiara, infatti, di essere cresciuta in una casa piena di “Tex Willer” e di “Topolino” di cui adesso disegna le tavole con raffinatezza di dettagli ed estrema passione.

“Papereneide” sarà anche uno degli accattivanti titoli ospiti del prossimo Lucca Comics 2026.

L’incontro si è svolto in forma di dialogo tra gli ospiti sopracitati e i due professori di Lingua e Letteratura latina dell’Università di Siena, Alessandro Fo, poeta e autore della splendida traduzione dell’”Eneide” edita da Einaudi, uomo di lunga devozione a Virgilio e nominato accademico dell’Università Virgiliana di Mantova, e  Filomena Giannotti, vincitrice del Premio Internazionale “Virgilio”.

Questa piacevole e informale lezione di confronto tra le due opere è stata accompagnata da agili proiezioni visive di immagini, stralci di vignette e riferimenti letterari.

Tale confronto è stato anche un’occasione per riflettere sulla policy editoriale che volutamente elude da temi come morte, religione ed altri che sono inevitabilmente alla base dei poemi classici, spesso cupi e complessi: elementi che, in una trasposizione Disney, richiedono inevitabilmente scelte e sfide di adattamento.

 

I personaggi dell’Eneide sono stati rielaborati su quelli che di solito ruotano attorno a Paperino: Ascanio per Asquinio, Asquonio e Asquanio, Anchise per zio Anchisone, poi anche Lavinia-Paperina, Amelia nei panni della Sibilla Cumana, eccetera.

Paperenea, interpretato dal nostro caro  Paperino, viene svegliato dai suoi nipotini Asquinio, Asquonio e Asquanio in medias res perché è in corso la guerra di Troia.

Francesco Artibani ha il merito di mantenere la struttura del poema originale in modi divertenti, riuscendo a conservarne la finezza virgiliana per un pubblico universalmente vario.

Ad esempio, Paperenea porta sulle spalle zio Anchisone in un contesto diverso e meno tragico della guerra e la scena è decisamente esilarante perché suo padre è pesante non in quanto malato ma perché, per scappare, si è riempito le tasche di monete e si è anche finto disabile per non rovinarsi i calzari nella fuga.

Inoltre, Artibani trasforma i ludi virgiliani negli attuali “Giochi del Mediterraneo” e si attiene all’”Aeneas Route Association”, riconosciuto dal Consiglio d’Europa come uno degli itinerari accreditati alla stregua della Via Francigena.

Esilaranti sono anche le trovate di zio Anchisone per sfuggire alle arpie e per accattivarsi i Ciclopi.

Un’avventura firmata Disney tutta da scoprire nel suo nuovo riadattamento in chiave ironico-fumettistica, la cui tessitura illustrata lascia alla speranza e al contatto con la nostra parte bambina e desiderosa di storie che possano per un attimo aggirare il tragico attraverso gag ironiche interpretate da personaggi simbolo della nostra infanzia.

L’interessantissimo incontro è stato moderato dal prof. Dario Ceccherini, docente del Liceo Volta di Colle Val d’Elsa.

L’incontro è stato inoltre intervallato da interludi cantati e interpretati dagli “Eneadi”, un gruppo di ex alunni dello stesso Liceo Volta che, al tempo della scuola, avevano lavorato in maniera interdisciplinare e trasversale al poema “Eneide” progettando, anche loro come Artibani, una riscrittura delle migliori canzoni del panorama italiano dagli anni ’60 ad oggi in chiave ironica, epica-classica, allettando e divertendo il pubblico.

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