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I mille volti della giornata del volontariato

Le volontarie ANPAS, Sonia ed Emilia, in missione  per conto di “Otaria la volontaria” , hanno intervistato i volontari delle più disparate associazioni di Siena e provincia. Come hanno cominciato, cosa fanno e perché ognuno di voi dovrebbe provarci?

Quando abbiamo proposto di raccontarci insieme per la giornata internazionale del volontariato, quello che state per leggere doveva essere un articolo a quattro mani, sono diventate… udite udite, millemila! Perché? Perché quelle che erano poche e semplici domande, veicolate dalla nostra Otaria la volontaria, si sono rivelate un interessante esperimento sociale. Non saremo forse brave a mettere in fila i dati, interpretarli con dovizia scientifica e incastrarli in grafici con linee e curve più o meno precise, ma abbiamo imparato che raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere e fare rete.

Il nostro instancabile passaparola ci ha permesso idealmente di girare in lungo e in largo sul territorio della nostra provincia, tra associazioni grandi e piccine con obiettivi e finalità diversi ma sempre complementari. No, non abbiamo scovato l’identikit del volontario ideale. Il volontario non è un supereroe, non ha superpoteri e materialmente non abbiamo trovato nemmeno quella gomma magica gigante che il volontario userebbe per cancellare i momenti più bui e regalare sorrisi.

Abbiamo trovato soltanto persone che fanno dell’essere volontario il proprio stile di vita, guardando al mondo con cuore e occhi diversi, lasciandosi arricchire dai giorni che passano, dai volti che si incontrano, dalle esperienze che si vivono perché improvvisamente quando fai della tua vita un dono pensi che a viverle le vite altrui hanno tutto un altro sapore. E se fare volontariato significa moltiplicare bellezza, noi siamo pronte a raccontare tutte le storie che abbiamo incontrato perché non puoi cambiare il mondo se non ci cammini dentro, se non fai diventare parte di te ogni storia che ascolti, diventando a tua volta una storia da raccontare.

Irene una volontaria

Irene una volontaria

Essere volontari è scegliere di donare il proprio tempo ma non significa essere catapultati in una vita parallela quanto piuttosto in una vita autentica. I volontari che si sono raccontati sono genitori, figli, nonni, nipoti. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di vita diverso dall’altro, con il comune denominatore dato dalla somma del cuore che decide, la mente che si impegna e le mani che si aprono al mondo. C’è chi ha cominciato per curiosità, chi è stato trascinato da amici e parenti, chi lo ha sempre visto fare, chi ha sentito la necessità di fare la propria parte. Noi due, Sonia e Emilia, abbiamo cominciato… ehm, dobbiamo proprio dirlo? Un po’ per scherzo, un po’ per amore. Oggi, per entrambe, il volontariato è la “benzina” di alcuni giorni e la Pubblica Assistenza è una “questione di cuore e di congiunti”.

Rachele ha cominciato per combattere la noia, oggi continua per amore. Anna voleva imparare cosa non sbagliare in un arresto cardiaco, pensava di fare tre lezioni e via, oggi è formatrice regionale. Michela, insegnante di yoga, ha cominciato per il tirocinio di counseling in Quavio e perché da tempo sentiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri, soprattutto nel fine vita.

Michela

Michela

Per Michele la Misericordia di Montalcino è sempre stata una seconda “casa”, dove osservava con gli occhi di un bambino il via vai di mezzi e volontari, tra i quali c’era anche Riccardo che non aveva esitato a mettersi in gioco diventando volontario quando mancavano i giovani per garantire i servizi di emergenza.

Michele

Michele

Mattia si iscrisse ad un corso per volontario soccorritore su forzatura di un amico, però qualche settimana prima aveva assistito ad un brutto incidente stradale e pensò che, se gli fosse ricapitato, avrebbe saputo come comportarsi.

Mattia

Mattia

Enza è una cuoca in pensione che ha messo il cuore nelle pentole prendendo parte per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto del Centro Italia, alle attività del volontariato di Protezione Civile ANPAS presso il campo base di Norcia. Stefania è un’insegnante che crede nello scautismo come strumento educativo e nel volontariato come modo per donare e trovare la felicità. Alessandra oggi è volontaria soccorritrice in emergenza, fa protezione civile ed è impegnata nei servizi sociali, ha cominciato nel 2011 perché condivide da sempre i valori della Pubblica Assistenza che le ha salvato la vita in un brutto incidente automobilistico in seguito al quale ha deciso di voler conoscere meglio il mondo del volontariato ANPAS.

Paola è una psicologa dell’arte che ha deciso di impegnarsi per la solidarietà e i diritti dei bambini a seguito della strage nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, evento per il quale un forte impegno è stato sostenuto anche dal territorio senese perché la sofferenza di qualsiasi essere umano ci riguarda da vicino e non può lasciarci indifferenti. Marco ha cominciato perché nel suo paese mancava una realtà come quella della Pubblica Assistenza e ha ritenuto giusto fare la propria parte per la comunità. Cristina si sente parte di qualcosa di grande. A Francesco piaceva guidare un’ambulanza e Olga e Giancarlo si sentono gratificati dal tempo impiegato in associazione tra i vari servizi di trasporto ordinario. Sin da quando aveva due anni, Mario è cresciuto in Pubblica Assistenza e i volontari sono stati una seconda famiglia, oggi è un soccorritore perché può contribuire a rendere più sicura la comunità e ad aiutare chi ha bisogno.

Jacopo stava andando a scuola quando vide passare un’ambulanza a sirene spiegate, notò che le persone all’interno della cabina erano concentrate ma per nulla spaventate e ne rimase colpito al punto da rivolgersi all’associazione dove ora svolge servizio ogni domenica da diciotto anni.

Jacopo

Jacopo

E Mario e Tommaso? Loro hanno sempre coltivato la voglia di aiutare il prossimo e sono diventati volontari. Gli abbiamo chiesto il perché e ci hanno risposto con una gran bella domanda: perché mai avrebbe dovuto essere diversamente?

Diventiamo volontari perché scegliamo di esserci, ci inseriamo nella realtà in cui ci formiamo da volontari, l’associazione diventa “famiglia” pronta ad accogliere e ci lasciamo trasformare. Cresciamo insieme e ci interroghiamo sul nostro ruolo per essere una parte attiva del cambiamento che vorremmo vedere lì fuori, dove ci riscopriamo solidali e partecipi alla vita dell’altro. Mario sostiene che si diventa volontari una volta e si è volontari tutta la vita. Anna lo fa perché sapere di poter essere di aiuto dà un senso ulteriore al proprio essere. Salvino, volontario ANPAS dal 2003, lo fa perché crede nel lavoro di squadra e nell’energia del volontariato.

Salvino con altri volontari

Salvino con altri volontari

Federica ha cominciato a 16 anni, oggi è la presidente della sua Pubblica Assistenza e fa volontariato perché è una parte importante della sua vita.

Federica

Federica

Massimo è un volontario della Misericordia di Poggibonsi dal 1989, il suo impegno è cresciuto nel tempo e oggi continua per l’impagabile soddisfazione di uno sguardo che ringrazia per l’aiuto ricevuto. A Marco l’impegno in Pubblica Assistenza ha dato molto di più di quanto lui abbia dato e qui ha trovato moglie e due figli che con lui si impegnano in associazione perché il volontariato è una grande palestra che ti forgia l’animo. Susy ha cominciato con qualche insicurezza e un pò di timore ormai ventidue anni fa, oggi prova a dare sollievo e sicurezza agli altri. Paolo è volontario dal 1982, in associazione fa di tutto un pò, perché lo gratifica e perché ormai da molto tempo per lui la Pubblica Assistenza è “casa” ed i volontari una gran bella “famiglia”. Chiara ha cominciato nei primi mesi di pandemia e oggi lo fa perché ogni volta che si pone un limite trova persone che la spronano a superarlo e farlo diventare un suo punto di forza. Daniela è una casalinga, ha cominciato nel 2017 per amicizia, oggi si sente al settimo cielo quando può aiutare qualcuno e lo fa insieme a Giulia e Valentina, le sue figlie, anch’esse volontarie in Pubblica Assistenza perché aiutare gli altri fa bene al cuore e ti rende migliore.

Elvio ha cominciato per dovere morale e, essendo attualmente pensionato, l’impegno in associazione lo fa sentire attivo. Gianni fa volontariato perché per tutti in caso di bisogno ci possa essere una mano tesa ad aiutare.

Per noi, Sonia e Emilia, sei volontario quando ti fai dono, diventi mani, occhi, sorriso. Ecco perché dovresti farlo. Enza da per certo che anche tu puoi fare la tua parte. Moreno è convinto che essere utile agli altri aiuta te stesso.

Moreno

Moreno

Julia sostiene che se non lo provi non lo saprai mai. Stefania crede che lo scautismo ti aiuti a diventare uomo e donna di carattere. Chiara ti invita a scegliere di diventare volontario perché quando si tende una mano per far rialzare qualcuno un pò ci rialziamo anche noi. Cristina sa bene che la vita in associazione ti regala esperienze ed amicizie che non hanno prezzo. Luca ci ha detto che si dovrebbe fare per sentirsi parte di un gruppo. Per Cinzia il volontariato ANPAS è una forma di amore che dovremmo provare tutti. Giulia, volontaria soccorritrice e operatore cinofilo, crede che il volontariato sia un’esperienza che ti cambia la vita e come Serena pensa che può regalarti una fantastica famiglia. Guido ci ha raccontato che essere di aiuto per una persona in difficoltà ti completa la giornata e, come ci hanno scritto tanti altri volontari, i soccorritori sono tra le più importanti ancore di salvezza perché ci sono sempre e con qualità. Federico aveva cominciato perché gli serviva un attestato di primo soccorso per lavoro, ora non passa un sabato sera in cui non è di turno in ambulanza perché esserci può fare la differenza. Giulio, sin da piccolissimo è cresciuto in Pubblica Assistenza e ci ha detto che fare volontariato fa bene al cuore. Per Riccardo ognuno dovrebbe provare per dare un contributo nobile e fattivo alla crescita della propria comunità. Michele è con lui soccorritore in Misericordia a Montalcino e entrambi ci dicono che dovresti provare perché dedicare il proprio tempo agli altri in associazioni di volontariato è importante, valorizza la nostra storia e scrive il nostro futuro. Anna Maria e Mauro ti invitano a farlo perché ci sono sempre più persone che hanno bisogno di te. Eva sta vivendo l’esperienza del Servizio Civile Universale e continuerà a fare la volontaria perché in un’associazione di volontariato si agisce e si cresce insieme agli altri. 

Insieme, per noi, è la parola chiave. Non importa chi sceglierai di essere e dove. Ogni associazione ha un cuore grande pronto ad accoglierti. Tu provaci. Noi, Sonia e Emilia, che ci siamo lanciate ad occhi chiusi in questo “esperimento sociale” a millemila mani, ci auguriamo che tu scelga di impegnarti con passione perché trovi la forza per dare tutto te stesso, perché tu possa lasciare orme sulla strada e chiamare “casa” ogni posto in cui lascerai un pezzo del tuo cuore.

Ecco, per adesso forse è tutto. Ma nel tempo speriamo di aggiungere tanto altro a questo racconto.

Sonia Vannoni e Emilia Di Gregorio

Il bisogno di fermarci: yoga per QuaViO

Ogni tanto sentiamo il bisogno di fermarci? Forse oggi, più che mai, c’è bisogno di fare un pò di spazio e di accendere una luce dentro di noi che possa “curare” le nostre ferite o che semplicemente ci possa scaldare il cuore”.

Questo scrivono Elena, Kety, Francesca e Michela che guideranno la serata yoga del prossimo 13 dicembre h 18.30/20.00 presso
“Spazio Manipura”  – Viale Europa 61 (Siena).

L’obiettivo è quello di praticare yoga e meditare accompagnati dal suono del Gong.

Un modo per augurare buone feste e per donare qualcosa a chi ne ha bisogno.

Ingresso ad offerta libera, il ricavato andrà a QuaViO – Qualità della vita in oncologia associazione senese che dal 1990  si occupa di cure palliative e di qualità della vita fino all’ultimo istante.

Il commento di Vanna Galli, presidente di QuaViO odv, non lascia spazio a dubbi: “è bellissimo che un’attività organizzata per donare benessere sia anche finalizzata a sostenere chi è più fragile. A chi ha scelto, a chi si è impegnato, a chi ha deciso di esserci va il mio ringraziamento personale nonché quello di tutti i volontari e professionisti della squadra di QuaViO odv”.

Appuntamento

13 dicembre h 18.30/20.00
“Spazio Manipura”  – Viale Europa 61 (Siena)

Prenotazioni da effettuare al 366-7481224

Voci per QuaViO: successo di pubblico (il video)

VOCI PER QUAVIO è il concerto di beneficenza di Natale, che ha avuto luogo ieri sabato 26 Novembre alle ore 18:00, presso la basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi a Siena. Ingresso ad offerta libera con ricavato che è stato  devoluto a QuaViO (Qualità della vita in Oncologia). Protagonisti Joyful Anthem Gospel Choir e Coro Giovanile Toscano. Vanna Galli presidente di QuaViO odv: “solidarietà e musica, insieme, sono autentica bellezza

Una bella risposta del pubblico presente: sia in termini di presenze che di donazioni. Unanimi apprezzamenti per chi si è esibito. L’evento di ieri “Voci per QuaViO” va in archivio come un autentico successo: gli organizzatori hanno già promesso un nuovo appuntamento per Natale 2023.

E’ stato un modo nuovo ed originale per QuaViO odv per fare gli auguri ai propri soci, amici, simpatizzanti il tutto in una cornice scenografica da sogno con voci melodiose che hanno fatto la differenza: si sono esibiti  Joyful Anthem Gospel Choir con brani del proprio repertorio che affondano le radici nello spiritual. Testi tratti dalla Bibbia, Gospel infatti significa letteralmente Vangelo.

La nostra mission artistica è quella di raccontare un modo diverso di cantare Dio attraverso un insieme di voci, suoni, musica e gioia che travolgono chi canta e chi ascolta. Divertire divertendosi: conoscete medicina migliore?” ha precisato il direttore di Joyful Anthem Gospel Choir, Dario Passanante visibilmente emozionato

A seguire  l’esibizione del Coro Giovanile Toscano, diretto dal Maestro Elisa Pasquini, che ha portato  in scena il proprio repertorio che ha spaziato dal periodo rinascimentale all’epoca contemporanea. I brani sacri e di ispirazione cristiana sono stati eseguiti da una formazione corale polifonica composta da circa 30 giovani provenienti da varie provincie della Toscana. L’obiettivo del coro, promosso da un progetto dell’Associazione Cori della Toscana nel 2016, è quello di avvicinare i più giovani alla coralità di alto livello.

Due generi diversi, due realtà differenti ma legate dallo stesso filo rosso: cantare per gli altri, mettersi al servizio, condividere la propria musica per aiutare chi ha bisogno anche solo di una carezza.

Vanna Galli

Vanna Galli

Il commento della presidente di QuaViO, Vanna Galli, non ha lasciato spazio ai dubbi: “ci hanno letteralmente accarezzato: con la loro musica, con le loro voci. E’ stato bellissimo. A chi si è esibito oggi, a chi era con noi e a quanti non sono potuti esserci va il nostro augurio per un felice Natale e sereno anno nuovo”

(Il video e parte delle foto sono di Martina Frullanti che ringraziamo)

Voci per QuaViO: il concerto di Natale

VOCI PER QUAVIO è un concerto di beneficenza di Natale, che avrà luogo sabato 26 Novembre alle ore 18:00, presso la basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi a Siena. Ingresso ad offerta libera con ricavato che verrà devoluto a QuaViO (Qualità della vita in Oncologia). Protagonisti Joyful Anthem Gospel Choir e Coro Giovanile Toscano.

Il programma della serata vedrà esibirsi prima il Joyful Anthem Gospel Choir con brani del proprio repertorio che affondano le radici nello spiritual. I testi sono tratti dalla Bibbia, Gospel infatti significa letteralmente Vangelo.

La nostra mission artistica è quella di raccontare un modo diverso di cantare Dio attraverso un insieme di voci, suoni, musica e gioia che travolgono chi canta e chi ascolta. Divertire divertendosi: conoscete medicina migliore?” precisa il direttore di Joyful Anthem Gospel Choir, DarioPassanante.

Seguirà poi l’esibizione del Coro Giovanile Toscano, diretto dal Maestro Elisa Pasquini, che porterà in scena il proprio repertorio che spazia dal periodo rinascimentale all’epoca contemporanea. I brani sacri e di ispirazione cristiana saranno eseguiti da una formazione corale polifonica composta da circa 30 giovani provenienti da varie provincie della Toscana. L’obiettivo del coro, promosso da un progetto dell’Associazione Cori della Toscana nel 2016, è quello di avvicinare i più giovani alla coralità di alto livello.

Due generi diversi, due realtà differenti ma legate dallo stesso filo rosso: cantare per gli altri, mettersi al servizio, condividere la propria musica per aiutare chi ha bisogno anche solo di una carezza.

Il commento della presidente di QuaViO, Vanna Galli, non lascia spazio ai dubbi: “è bello sentire l’affetto della collettività che ci circonda. La musica è benessere ed è essenziale anche nell’ambito della nostra missione accanto ai più fragili nell’ultimo, ma fondamentale, tratto della vita. Ringrazio per l’iniziativa Joyful Anthem Gospel Choir e Coro Giovanile Toscano: per il 2022 i nostri auguri di Natale a soci, volontari e donatori saranno speciali”.

Sonia:”non ho potuto tenerti la mano”

Il ricordo. La memoria. È qualcosa di importante,  da salvaguardare. Sempre. 

Per questo pubblichiamo la foto della volontaria di QuaViO odv, Sonia Rosini, che riporta, su Facebook, un bellissimo ricordo della cara mamma. Eccolo:

Due anni fa te ne andavi anche tu come tanti altri vittima del covid, sei svanita e non ho potuto nemmeno tenere la tua mano tra le mie per accompagnarti nel tuo ultimo viaggio. Un dolore che si rinnova”.

Sienasociale.it abbraccia Sonia e la ringrazia per questa bellissima testimonianza.

QUAndo aiuto VIncO: oggi si gioca

QUAndo aiuto VincO” è un’iniziativa solidale e sportiva, presentata  in conferenza stampa, che si terrà oggi  presso lo stadio “Franco Pianigiani” Rosia-Sovicille (Siena). Ecco le foto di ieri e i protagonisti di oggi.

La manifestazione è stata fortemente
voluta da QuaViO (Qualità della Vita in Oncologia) associazione di volontariato che, nella città del Palio e nella sua provincia, si occupa di cure palliative e, dunque, di tutela della vita fino all’ultimo istante. Sarà celebrata, con l’occasione, la giornata nazionale delle cure palliative. L’evento, che gode dei patrocini di comune di Sovicille e della società di calcio Acr Siena, è sostenuto dal Cesvot (centro Servizi Volontariato Toscana) ed è gentilmente ospitato dall’ASD Rosia.

Sarà in memoria di Francesco Cairola che è stato tra i soci fondatori dell’Associazione “Arturo Pratelli”, partner dell’iniziativa, nonché grande tifoso del Siena e colonna portante della curva allo stadio “Franchi”. La mamma di Francesco sarà “Madrina della manifestazione” e riceverà in dono una
coperta realizzata appositamente, con tecnica patchwork, dall’artista fiorentina Lucia Bucelli. E’ prevista la presenza della dottoressa Antonia Loiacono, responsabile delle cure palliative per Siena e provincia nell’ambito della Usl Toscana Sud Est insieme a Maura Marchionni delegata ANIOC Siena
e provincia (Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche). Entrambe presenti in conferenza stampa.

Presenti, ieri nella sala consigliare del comune di Sovicille, il sindaco Giuseppe Gugliotti
insieme alla presidente di QuaViO, Vanna Galli. Proprio il primo cittadino ha evidenziato: “è un
onore per la nostra collettività ospitare questo evento che intende diffondere la cultura del dono e rimarcare l’importanza del volontariato per la società moderna. Inoltre, l’evento è finalizzato alla raccolta fondi fondamentali per continuare ad assicurare i servizi che QuaViO fornisce, in totale
gratuità, ai propri pazienti e ai loro familiari”.

Vanna Galli ha precisato: “ringrazio il signor Sindaco per le belle parole. Siamo qui perché celebriamo la giornata nazionale delle cure palliative cioè della medicina che non guarisce ma cura: la missione in cui crediamo, da oltre trenta anni, è quella di essere accanto a chi è più fragile nell’ultimo ma fondamentale tratto della vita”.

Durante la conferenza stampa, A.L.I. (Artisti Liberi Indipendenti) ha presentato 3 quadri di pregevole fattura rispettivamente degli artisti: Oriella Francini (presidente di ALI), Luigino Ghezzi e Elisa Bigio.

In particolare, in segno di vicinanza e condivisione di valori, l’opera di Oriella Francini è stata donata a QuaViO odv. Quella di Luigino Ghezzi all’Associazione Arturo Pratelli. e l’opera di Elisa Bigio alla testata giornalistica Sienasociale.it diario del terzo settore senese: rappresenta “Otaria la Volontaria” personaggio per bambini che sarà protagonista delle storie raccontate, dalla scrittrice Elisa
Mariotti, all’interno del quotidiano.

Inoltre, un pregevole vaso è stato consegnato, nelle mani di Vanna Galli, dalla signora Achillea
Spaccazocchi Bianchi, fondatrice ed artista dell’associazione Culturale “Achillea Laboratorio d’Arte”.

Un segno concreto di sostegno alla manifestazione è giunto anche con la presenza di Daniele Pardini direttore del Consorzio Tutela Pane Toscano DOP che era accompagnato da Piero Capecchi di “Dolcezze Savini”.

L’evento sportivo

Si tratta di un torneo di calcio, già approvato dalla Federazione Gioco Calcio, riservato a bambini tutti in età da scuola primaria (elementari) che militano in società dilettantistiche di Siena:. U.S. Marciano,
Policras Sovicille, Football Club Luigi Meroni, ASD Mazzola Valdarbia. I “baby calciatori”, circa
100, saranno divisi in due categorie:
-“Promesse per QuaViO”:4 squadre (categoria “Primi calci”);
-“Speranze per QuaViO”: 4 quadre (categoria “Pulcini misti”).

Considerata l’età dei piccoli atleti e al fine di garantire un messaggio di integrazione sociale e
solidarietà umana, è prevista la preziosa collaborazione dell’associazione “Le Bollicine”della quale fanno parte persone diversamente abili e del Interact Club Siena con il quale i Rotary Club contribuiscono a motivare e a ispirare ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni incoraggiandoli a scoprire il valore del volontariato. In particolare, un rappresentante per ciascuna realtà accompagnerà le squadre
in campo.

Il sostegno sanitario sarà assicurato da un’ambulanza con personale volontario della Pubblica Assistenza Montagnola senese.

I match saranno allietati dalla musica di Giorgia Perugi, in arte Narciso.h, (Accademia della Musica di Volterra) che, dal vivo, proporrà i propri brani musicali tra cui “Acciaio” e “Charcot” che sono ascoltabili anche su youtube.

Uno stand di Cure2Children darà informazioni sulla missione di questa realtà che, con base a Firenze,  è accanto ai bambini malati oncologici in diverse parti del mondo.

Il momento puramente ludico legato al gioco sarà seguito dal pranzo, presso Circolo ARCI Rosia e, successivamente, da un momento di reale festa: i bambini, gentilmente ospitati da Acr Siena, saranno spettatori della partita che la Robur affronterà contro la Lucchese.

Una medaglia esclusiva, appositamente pensata e realizzata dall’artista Lucia Giannini
(www.luciagiannini.it ) e da AG LASER CREATION (Giovanni Mazzone e Annalisa Ciccarese), sarà il premio finale destinato a tutti i calciatori in erba.

QuaViO ringrazia le seguenti realtà che sostengono, a vario titolo, l’iniziativa: Sezione Soci Coop Siena, ALI (Artisti Liberi Indipendeti), Achillea Laboratorio d’Arte, Associazione Arturo Pratelli, ASD Le Bollicine, Anioc Siena, Lions Club International Siena Torre di Mezzo, Cure2Children Fundation, Interact Club Siena, Associazione Amici del Hospice di Siena, A.S.D. Rosia, TortaPistocchi, Case vacanze il Campo, Il Mangione – Gastronomia & Catering , Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Pane Toscano DOP, Consorzio Finocchiona IGP,
Biscottificio Belli srl, Borgo la Pievina, Consorzio tutela olio toscano, Pro Loco Sovicille aps, Pubblica Assistenza Montagnola senese, Farine Batignani, Clean Accent, SIENA NUOTO, Associazione Nazionale Città del Vino, DIEVOLE, Bernardoni Sergio, Luca Garuglieri, Enrico Cresti, Marco Cetoloni, Francesco Cresti, Media Partner Gazzetta di Siena.

Nella foto sopra tutti i protagonisti di ieri

QuaViO, Pubblica Assistenza e Misericordia: buoni viaggio disponibili

Il contributo, per il valore massimo di 200 euro, sarà impiegato fino ad esaurimento della disponibilità ed è rivolto a persone con mobilità ridotta ovvero con patologie accertate, anche se accompagnate, residenti nel Comune di Siena, oltre che a persone che prestano servizi di cura e assistenza. Tra i beneficiari anche i soggetti in situazione di disagio socio economico o di grave patologia, non in grado di spostarsi con mezzi propri.

cittadini interessati, in possesso dei requisiti citati, potranno rivolgersi alle associazioni Quavio, Pubblica Assistenza, Misericordia, che cureranno la trasmissione della domanda al Comune ai seguenti recapiti:QuaVO odv Associazione Qualità della vota in Oncologia, dal lunedì al venerdì 9:30/12:30 – 13:30/ 17:00, tel. 0577-219049 – 3475412105, mail: quavio@quavio.it;

 Arciconfraternita di Misericordia, dal lunedi al venerdi dalle 11 alle 12, tel. 0577210260, mail: puntoascolto@misericordiadisiena.it

Pubblica Assistenza di Siena, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, tel. 3494996694, mail:giannsa81@gmail.com.

Natale solidale con asta telematica. Sabato presentazione opere

Un’asta, on line, con esclusivi fini altruistici. Organizzazione a cura di “Anni D’Argento”, l’A.N.I.O.C. Associazione Nazionale Insigniti Ordine Cavalleresco Siena e la Round Table 41 Club Service di Siena. Sabato 22 ottobre l’evento di apertura. Ricavato vendita a beneficio di tre organizzazioni di volontariato che operano a Siena: QuaViO, Il Laboratorio, e Cooperativa Riuscita Sociale

“Quest’anno, con l’avvicinarsi del Santo Natale, per raggiungere il nostro scopo di vicinanza e sostegno ad istituzioni/associazioni  che operano per il bene della comunità senese, abbiamo cercato delle sinergie con  altre importanti realtà associative: l Round Table 41″- Club Service di Siena e il Comitato della Terza età ” Anni d’Argento” il cui Presidente il Cav.Marco Fedi è  socio ANIOC”.

A parlare in questi termini è Maura Marchionni la delegata Anioc di Siena e provincia. Proprio il Natale 2022 sarà, per Siena,  davvero solidale. Ed ecco il perché: Il Comitato della Terza età “Anni D’Argento”, l’A.N.I.O.C. Associazione Nazionale Insigniti Ordine Cavalleresco Siena e la Round Table 41 Club Service di Siena, avvalendosi della collaborazione e delle conoscenze nell’ambito culturale, pittorico e scultoreo del Prof. Fabio Mazzieri, del Dott.Carlo Fiorenzani, della Prof.ssa Vittoria Marziari Donati e del Dott. Salvatore Alescio, invitano tutti a partecipare all’asta telematica che il Dott. Riccardo Mazzi, tramite la “ Casa d’Aste Guidoriccio “ bandirà in tutto il mondo.

I denari ricavati dalla vendita andranno a beneficio di tre organizzazioni di volontariato che operano a Siena: QuaViO, Il Laboratorio, e Cooperativa Riuscita Sociale

Questo sabato, presso la Sala della Suvera, palazzo dell’Accademia Dei Rozzi in via Beccheria, a Siena, dalle ore 15.30 alle 19, presentazione delle opere che poi potranno essere acquistate tramite il sito https://www.asteguidoriccio.it/ o, in presenza, il giorno 28 novembre. Per saperne di più 3331754739

nella foto il catalogo delle opere

Ed ecco chi sono i beneficiari:

QuaViO odv: organizzazione di volontariato che, a Siena e provincia,  da più di 30 anni, si occupa di cure palliative e, dunque, di ultimo tratto della vita nei pazienti oncologici per una medicina che non guarisce ma cura.

Un’immagine tratta dalla pagina Facebook di QuaViO odv

Il Laboratorio

Un centro di volontariato per disabili ospitato all’interno dei locali della parrocchia San Bernardo Tolomei di Siena. 36 anni di storia e il cuore di persone che si “spende” per i più fragili. “Il Laboratorio” partecia a SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, che è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili.

Un momento di animazione presso "Il Laboratorio"

Un momento di animazione presso “Il Laboratorio

La Cooperativa Riuscita Sociale

E’ un laboratorio artistico specializzato in ceramica, dove persone diversamente abili, affiancate da maestri d’arte, soci volontari, educatori e collaboratori danno vita a creazioni straordinarie

Foto tratta da sito ufficiale della cooperativa

Foto tratta da sito ufficiale della cooperativa

 

Buongiorno da QuaViO odv con il corso di scrittura

Un momento del corso di scrittura

Un momento del corso di scrittura

Il buongiorno  di oggi giunge da QuaViO odv organizzazione di volontariato che, a Siena e provincia, si occupa, da oltre 30 anni, di cure palliative e, dunque, della medicina che non guarisce ma cura. Riceviamo e pubblichiamo un intervento della Presidente di QuaViO odv, Vanna Galli, che scrive al termine di un corso di scrittura antica organizzato, proprio da QuaViO, al fine di divulgare i propri valori e la propria missione.

Sabato scorso, 24 settembre, QuaViO ha offerto ai volontari e agli amici interessati, un corso di scrittura amanuense. Un’attività di questo genere potrebbe sembrare del tutto lontana dagli scopi che la QuaViO persegue. Non e’ così.

QuaViO vuole garantire la qualità della vita in oncologia, e per ottenere questo occorre, non solo la medicina palliativa, bensì anche la presenza di persone equilibrate. L’equilibrio psicofisico-mentale e’ per tutti noi un obiettivo da raggiungere. Per questo anche un corso di scrittura antica, impegnando la mente a collegarsi con la mano, offre un’opportunità di concentrazione, di silenzio interiore, di apprendimento psicofisico.

Equilibrio e’ qualità nella nostra vita e tentare di raggiungerlo prima possibile ci permetterà di essere più felici o non angosciati nella buona e nella cattiva sorte.

Vanna Galli Presidente di QuaViO odv 

Un momento del corso di scrittura

Un momento del corso di scrittura

Le opinioni di chi ha partecipato al corso

E’ stata per me una bellissima esperienza sia per il tipo di corso che per le persone che hanno partecipato. Devo dire che mi ha molto entusiasmato scoprire il mondo che c’è dietro alla calligrafia. Paolo Giudici poi è un maestro in questo oltre che una persona molto sensibile e umile che ci ha trasmesso con il cuore la sua passione. Spero che siano altre occasioni per ritrovarci. Un caro saluto e a presto.

Simona Rappuoli

E’ stata un’esperienza ricca, piacevole e piena di emozioni. Grazie mille a tutti.

Alessandra Picariello

Il corso di calligrafia è stata per me una vera scopert: queste ore mi hanno insegnato quanto sia importante avere pazienza e stare nella calma interiore: doti fondamentali per una volontaria di vicinanza, e mai abbastanza esercitate. Alla fine io, che non sono brava con pennini e pennelli, sono anche riuscita a scrivere il mio nome col pennino in carattere onciale! Ringrazio molto la nostra Presidente per averci coinvolto in questa iniziativa ed il nostro bravo insegnante Paolo Giudici, che ci ha istruiti con passione.

Mila Papucci (componente consiglio direttivo e volontaria QuaViO odv)

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