I trent’anni dell’Associazione di volontariato La Diana per far conoscere e valorizzare le bellezze “più nascoste” di Siena

I bottini di Siena, storia tutela, recupero della città sotterranea. Questo il titolo del dibattito che il 25 maggio 1993 fu organizzato dal Gruppo Stampa Autonomo Siena insieme all’Associazione Ricerche Archeologiche Siena, con il patrocinio del Comune.

Il dibattito sorgeva al termine di una lunga serie di visite effettuate nei bottini, in collaborazione con l’Ufficio Tecnico del Comune, visite che avevano evidenziato lo stato di degrado ed i vari problemi esistenti nella rete di cunicoli.

La serata ebbe un notevole successo e alcuni dei presenti, anche in rappresentanza di alcune associazioni di volontariato quali gli Archeologi di Colle Val d’Elsa, gli Amici della Bicicletta e l’Associazione per la Tutela di Pian del Lago, lanciano l’idea di un comitato permanente per la tutela e valorizzazione dei bottini e delle antiche vie d’acqua della città.

La finalità era di fermare il naturale degrado dei bottini ed operare recuperi fondamentali anche legati alle fonti di Siena.

Passano alcuni mesi e ai primi dell’anno seguente, l’11 febbraio, le cinque associazioni citate insieme a 24 cittadini si trovano per sottoscrivere l’atto costitutivo de LA DIANA.
Primo Presidente viene individuato Luca Luchini.

Ben presto l’Associazione la Diana fa proseliti superando i cento soci attivi.
Il primo importante riconoscimento avviene in autunno, il 14 novembre 1994, quando viene sottoscritta la convenzione con il Comune di Siena che in questo modo riconosce ne La Diana un partner importante per la tutela e valorizzazione delle vie d’acqua sotterranee di Siena.

Altre realizzazioni importanti dei primi tempi de La Diana la ripulitura del Canale del Granduca, galleria scolmatrice del Pian del Lago, la riscoperta e valorizzazione della Fonte delle Monache, il grande lavoro dentro il nascente cantiere del recupero del Santa Maria della Scala per il recupero di cisterne con la scoperta da parte dei soci de La Diana dell’ambiente ipogeo che ospitava il lavatoio delle balie che accudivano i gettatelli.

Sono passati trent’anni da quel giorno, da quell’11 febbraio 1994, e La Diana è ancora qui a lavorare a titolo di volontariato per la nostra città, per la tutela dei bottini, delle vie d’acqua di Siena, delle fonti storiche.
Regolarmente

La Diana svolge attività di accompagnamento e divulgazione, attività di ricerca archivistica e di pubblicazione di testi su l’acqua a Siena, annualmente viene organizzato il progetto scuole che coinvolge centinaia di studenti di Siena e del circondario, viene fatta da soci particolarmente esperti attività di ispezione e verifica dello stato di salute dei 25 chilometri di gallerie scavate nel sottosuolo senese.
I soci dell’Associazione sono sempre presenti, orgogliosi di quella scintilla nata l’11 febbraio 1994 che in questi trenta anni è divenuta oramai una presenza viva nella realtà sociale senese.

Tanti auguri DIANA

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